Lista degli additivi alimentari

Acidificanti: aumentano l'acidità di un prodotto, e/o conferiscono ad esso un sapore aspro.
Addensanti: addensano, ovvero aumentano la viscosità di un prodotto alimentare. Vengono utilizzati in creme, budini, gelati, ecc.
Agenti di carica: aumentano il volume di un prodotto senza apportare modifiche significative al suo valore energetico.
Agenti di resistenza: rendono o mantengono saldi o croccanti tessuti dei frutti o degli ortaggi o interagiscono con agenti gelificanti per produrre o consolidare un gel.
Agenti di rivestimento: vengono di solito applicati alla superficie esterna di un prodotto conferendo un aspetto brillante, inoltre fungono da agenti protettivi.
Agenti di trattamento delle farine: vengono aggiunti per migliorare le qualità delle farine in lievitazione e cottura.
Agenti lievitanti: liberano gas aumentando il volume di un impasto (nel caso di pane e dolci) o di una pastella (nel caso di alimenti fritti), vedi cremore tartaro.
Amidi modificati: gli amidi alimentari vengono modificati con uno o più trattamenti chimici, fisici o enzimatici, per esempio possono essere sbiancati.
Antiagglomeranti: riducono la tendenza di particelle individuali di aderire l'una con l'altra.
Antiossidanti: fungono da conservanti impedendo l'ossidazione, come l'irrancidimento dei grassi e la variazione di colore.
Antischiumogeni: impediscono o riducono la formazione di schiume.

 

 

Lista degli additivi alimentari
Aromi o sostanze aromatizzanti: conferiscono ai cibi particolari aromi.
Coloranti: conferiscono un colore particolare ad un alimento.
Conservanti: prolungano il periodo di conservazione degli alimenti proteggendoli dal deterioramento provocato dai microorganismi.
Correttori di acidità: modificano o controllano l'acidità o l'alcalinità di un prodotto alimentare.
Edulcoranti: conferiscono un sapore dolce agli alimenti. Vengono utilizzati soprattutto nei prodotti dietetici a basso contenuto di calorie.
Emulsionanti: rendono possibile la formazione e il mentenimento di una miscela omogenea di due o più fasi immiscibili, come per esempio olio e acqua.
Enzimi: gli enzimi possono essere utilizzati come additivi o come coadiuvanti tecnologici, nel primo caso il loro utilizzo è accessorio e non indispensabile al processo tecnologico (per esempio, quando vengono usati per intenerire le carni). Il loro uso può non essere indicato in etichetta.
Esaltatori di sapidità: esaltano il sapore e/o la fragranza di un alimento. Il glutammato di sodio è il più utilizzato.
Gas di imballaggio: gas diversi dall'aria introdotti in un contenitore prima, durante o dopo l'inserimento del prodotto alimentare. Non è richiesta l'indicazione sull'etichetta, poiché non sono considerati ingredienti.
Gas propulsori o propellenti: gas diversi dall'aria che espellono un prodotto alimentare da un contenitore.
Gelificanti: danno consistenza a un prodotto alimentare tramite la formazione di un gel.
Sali di fusione: disperdono le proteine contenute nel formaggio realizzando una distribuzione omogenea dei grassi e degli alitri componenti.
Sequestranti: formano complessi chimici con ioni metallici. Possono non essere menzionati in etichetta.
Stabilizzanti: rendono possibile il mantenimento dello stato fisico-chimico di un prodotto alimentare, inclusa la sua colorazione.
Umidificanti: impediscono l'essicazione degli alimenti o promuovono la dissoluzione di una polvere in acqua.

 

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