Acquaviti e bevande liquorose

Acquaviti e liquori sono entrambe bevande dall'elevata gradazione alcolica, prodotte con tecniche molto diverse: le prime sono distillati di prodotti fermentati, le seconde sono ottenute per semplice miscelazione o infusione.

Acquaviti

Con questo nome si comprendono tutte le bevande alcoliche fermentate e distillate. Il procedimento utilizzato per produrre le acquaviti prevede la distillazione di miscele fermentate, contenenti alcool a bassa gradazione, che vengono concentrate per ottenere alcool ad elevata gradazione.

La distillazione è un processo basato sulla diversa temperatura di ebollizione di liquidi si diversa composizione, che permette di separare i diversi componenti di una miscela liquida.

Il primo rudimentale strumento per produrre distillati venne chiamato alambicco, e la sua invenzione è attribuita al chimico islamico Jabir ibn Hayyan, tra l'VIII secolo ed il IX secolo. L'alambicco consiste in una caldaia in cui scaldare la miscela da separare, un condensatore in cui i vapori che si separano dalla miscela bollente vengono raffreddati ed un contenitore che raccoglie i vapori condensati, arricchiti delle sostanze aventi punto di ebollizione inferiore. Ripetendo questa operazione diverse volte si può concentrare sempre di più la soluzione aumentando la gradazione alcolica della stessa.

Nel fare la distillazione, vengono scartate la prima e l'ultima frazione di distillato, testa e la coda, poiché contengono sostanze nocive come l'alcol metilico (metanolo) e altri alcoli diversi dall'etilico, si utilizza invece il cuore, costituito da alcol etilico e acqua.

La normativa vigente stabilisce per le acquaviti una gradazione alcolica tra il 30% e l'86%, il tasso di alcol metolico tollerato dipende dal tipo di acquavite.

Principali distillati di prodotti fermentati

 

 

Liquori
Acquaviti di vino: Brandy, Cognac, Armagnac
Acquavite di vinaccia
: Grappa, Marc
Acquavite di canna o melassa della canna da zucchero
: Rhum
Acquavite di frutta: Slivowiz (prugne), Calvados (mele), Kirsh (ciliegie), Gin (bacche di ginepro)
Acquavite di cereali: Vodka (frumento, segale, patate), Chica (mais), Whisky (orzo, segale, mais, frumento)

Liquori o bevande liquorose

Le bevande liquorose o liquori sono miscele di alcol etilico o acquavite con acqua, zucchero, aromi, essenze, oli essenziali.

Le tecniche di preparazione sono varie: si può fare una infusione della pianta o dell'erba aromatica nel liquido alcolico zuccherato; si può distillare il liquido alcolico contenente la sostanza vegetale, estraendone così l'aroma; oppure si miscelano semplicemente alcol o acquavite, aromi, acqua e zucchero.

La molteplicità delle materie prime determina una notevole varietà di bevande, preparate con ricette spesso gelosamente custodite dai produttori o addirittura brevettate.

La gradazione alcolica è variabile, generalmente è compresa tra il 20% e il 50%.

Tra i liquori più famosi ricordiamo il limoncello, il nocino, il laurino, le grappe aromatizzate, il gineprino, ecc.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono sostanze cancerogene che si sviluppano a causa delle alte temperature e quindi anche nella preparazione di svariati alimenti.


Valeriana o songino

Valeriana: un tipo di lattuga da non confondersi con la valeriana officinalis. Scopriamo le sue proprietà e come utilizzarla in cucina.


Diossine e PCB: cosa sono e come difendersi dai rischi alimentari

Le Diossone e i PCB sono tra i contaminanti ambientali e alimentari più pericolosi: ecco come arrivano nel cibo e come evitarli.


Vini Supertuscan

Supertuscans: i grandi vini rossi toscani che hanno deciso di fare a meno delle denominazioni Doc e Docg.

 


Vino rosé Pamplemousse

Vin de Pamplemousse, la bevanda a base di vino e succo di pompelmo che viene dalla Francia.


Vino blu (Gik)

Il primo vino blu del mondo (prodotto dalla compagnia Gik), realizzato a tavolino da un'azienda spagnola, ha destato scalpore e curiosità.


Burrolì: no grazie!

Burrolì: il surrogato del burro fatto con olio di riso, burro di cacao e olio extravergine, che pretende (a torto) di essere un ottimo sostituto del burro.


Furano negli alimenti: cos'è, dove si trova e come evitarlo

Il furano è una molecola potenzialmente cancerogena per l'uomo: scopriamo dove si trova e come evitarlo negli alimenti..

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.