Birra Stout e Porter

La birra Stout è la più famosa birra scura del mondo, prodotta con metodo ad alta fermentazione.

Il termine stesso, stout, che in inglese originariamente significava "persona orgogliosa e impavida" oggi si riferisce quasi esclusivamente allo stile di birra ed è sinonimo di "forte" e "scura".

La Stout si presenta di colore scurissimo, quasi nero, con schiuma di color nocciola, abbondante, persistente e cremosa, e viene servita nei tradizionali bicchieri da pinta, 0,50 cl, ampi e gonfi in alto, ad una temperatura di 10-15°C.

Ha una struttura importante, gusto speziato e molto amaro, con note di caffè, cacao e caramello, e una gradazione alcolica di circa 4-8%.

La birra Stout più famosa al mondo è la Guinness, nata nel 1725 in Irlanda, il Paese riconosciuto unanimemente come la patria della Stout, nonchè il suo maggior produttore.

La Porter, invece, come vedremo più avanti in quest'articolo, è una sottocategoria della Stout.

Storia della Stout

Birra Stout

Lo stile oggi conosciuto come Stout nacque nel Seicento con il nome di Porter, o almeno il primo documento storico che testimonia la presenza di birre così chiamate si può datare intorno al 1677, anche se è molto probabile che lo stile sia antichissimo.

Il nome Porter ha indicato questo stile birraio tipico della Gran Bretagna e dell'Irlanda fino al 1820, anno in cui la birreria Guinnes commercializzò una birra con il nome di "Porter Stout", volendo indicare una versione più forte e più alcolica della Porter classica. La fama della Guinnes divenne così grande in tutto il mondo che il nome scelto dal suo produttore, Arthur Guinness, iniziò ad identificare tutte le birre di quella categoria.

 

 

All'epoca la Porter o la Stout, come la si voglia chiamare, veniva prodotta da moltissime birrerie e servita in numerosi pub della Gran Bretagna e dell'Irlanda riscuotendo molto successo, questo almeno fino alla Seconda Guerra Mondiale quando un nuovo tipo di birra, la Pale Ale, superò per gradimento e consumi le Stout.

Gradualmente in Gran Bretagna le birrerie iniziarono ad abbandonare la produzione di Stout a favore delle Ale.

La stessa cosa, però, non accadde in Irlanda, dove nè i birrifici nè gli abitanti locali smisero mai di amare la loro birra, considerata ormai la bevanda nazionale irlandese per eccellenza.

Tra i birrifici irlandesi più conosciuti ricordo, oltre alla Guinness, la Murphy's e la Beamish, oggi come allora i maggiori produttori ed esportatori di birra Stout nel mondo.

Produzione e tipologie di Stout

La Stout viene ottenuta con orzo torrefatto e tostato e poi con aggiunta di caramello, la cui funzione è quella di rendere più dolce e morbido il gusto di questa birra altrimenti amarissima.
La sua produzione si incentra quasi unicamente in Irlanda, anche se non mancano birrifici in Gran Bretagna o in altri Paesi, nati per lo più recentemente, sulla scia della moda delle birre artigianali, anche in Italia.

Queste sono le principali tipologie di Stout:

Porter: originariamente non c'erano differenze tra lo stile Porter e lo stile Stout, senonché il birrificio Guinness iniziò a chiamare Stout la loro birra più forte e alcolica, quindi di conseguenza oggi il termine Porter viene usato per indicare una birra scura ma meno alcolica e meno amara della Stout;

Dry Stout: tipica irlandese, è una birra caratterizzata da un sapore molto secco e asciutto e da una nota di caffè accentuata;

Oatmeal Stout: prevedono l'aggiunta di un 30% di avena (oat in inglese), quindi risultano più amarognole ma dalla consistenza più vellutata;

Oyster Stout: la birra aromatizzata alle ostriche...questo processo produttivo nacque in Nuova Zelanda negli anni Trenta e ha davvero poco di tipico, si rifà solo all'abitudine irlandese di consumare le ostriche insieme alla Stout;

Imperial Stout o Russian Imperial Stout: è un birra che fu ideata dalla Gran Bretagna per essere trasportata in Russia, quindi molto alcolica e luppolata per far sì che si mantenesse durante il viaggio (circa 9-10%);

Milk Stout o Cream Stout o Sweet Stout: molto delicata e poco amara, è una birra alla quale viene aggiunto il lattosio durante la fermentazione, un ingrediente che non riesce ad essere metabolizzato dai lieviti Saccharomyces cerevisiae e che quindi rimane nella birra rendendola più dolce ma anche più calorica;

Chocolate Stout: viene ottenuta con particolari tipi di malti che subiscono tostature che mirano a renderli più aromatici, in particolare che ricordino il gusto del cioccolato, anche se recentemente si sono diffusi birrifici che producono birre aggiungendo del cioccolato vero e proprio;

Coffee Stout: vale un discorso analogo come quello delle Chocolate, durante la tostatura dell'orzo si cerca di ricreare il gusto del caffè, oppure si aggiunge il caffè vero e proprio, nascono così tanti tipi i birra dai nomi simpatici "Coffee & Cream Stout", "Espreso Stout", "Guatemalan Coffee Stout" etc...personalmente ne ho provata una che sapeva di cappuccino. A volte, oltre al caffè, si aggiungono anche latte e zucchero, se non fosse per la gradazione alcolica, sarebbero birre indicate per la colazione!

 

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