Cedrata

La cedrata è una bevanda analcolica, appartenente al genere dei soft drinks, lievemente gasata, di colore giallo intenso, quasi fosforescente, e dal gusto agrumato, dolce e acidulo allo stesso tempo.

La cedrata si ottiene lavorando le scorze del cedro, un agrume che in Italia ha trovato il suo migliore habitat in Calabria. Solitamente viene utilizzata la varietà di cedri "Diamante", raccolti a novembre quando sono ancora acerbi e di colore verde. Ai cedri viene esportato il flavedo (la scorza esterna) che viene messo a macerare in soluzione idroalcolica, per ottenerne l'olio essenziale. Quindi l'olio essenziale viene fatto distillare in alambicchi di rame con metodo discontinuo a vapore.

La cedrata viene commercializzata in bottigliette di vetro da 20 cl circa da varie aziende italiane, tra cui la Cedral Tassoni, la prima e la più famosa, ma anche da altre aziende nate recentemente come Sorbello, Paoletti, Baladin etc...

Non sempre, però, la cedrata in commercio è totalmente naturale, spesso capita, infatti, di leggere in etichetta la presenza di coloranti alimentari (i vari E102, E131, E132) per rendere più intenso e brillante il colore del prodotto.

La cedrata Tassoni è priva di conservanti e contiene solo aromi naturali, ma contiene un colorante naturale (cartamo); la Baladin invece è priva di coloranti e conservanti, oltre che di aromi chimici.

La storia della cedrata Tassoni

Cedrata

Cedrata Tassoni è un connubio quasi inseparabile in Italia, chiunque ordini una cedrata al bar chiede "una Tassoni", merito delle oculate scelte imprenditoriali e promozionali dell'azienda omonima.

L'azienda Cedral Tassoni di Salò, un comune della provincia di Brescia, nasce ufficialmente nel 1884, ricavando in eredità una spezieria prima gestita dalla famiglia Barbaleni come una farmacia.

La nuova veste della farmacia, gestita ora da Paolo Amedei, assume cartteristiche industriali, con una forte tendenza all'espansione: nasce quindi la distilleria e inizia la lavorazione del cedro, un agrume da sempre presente sul lago di Garda (oggi i cedri del Garda non bastano più e vengono utilizzati quelli calabresi).

 

 

Nel 1921 viene commercializzata la prima Cedrata Tassoni, che subito viene accolta con grande entusiasmo, grazie soprattutto alla intelligente campagna pubblicitaria che la accompagnava: artistici manifesti pubblicitari un po' in stile art decò francese.

Così continua la storia della Tassoni, sempre attenta alle campagne pubblicitarie, che negli anni Settanta vede il suo periodo d'oro, grazie anche all'accostamento della voce di Mina al testo dello spot: "Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me! Per voi e per gli amici...Tassoni".

Dopo un ventennio di declino, attualmente la cedrata Tassoni è tornata molto di moda e si aggira su una produzione di circa 25 milioni di bottigliette annue per un fatturato di circa 11 milioni di euro. Una couriosità: la cedrata Tassoni viene venduta prevalentemente al sud, e ha i suoi estimatori più accaniti in Campania. La Tassoni è una cedrata molto dolce, per molti stucchevole, ma non per i campani ai quali piace così e per questo si continua a produrre in questo modo.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono sostanze cancerogene che si sviluppano a causa delle alte temperature e quindi anche nella preparazione di svariati alimenti.


Valeriana o songino

Valeriana: un tipo di lattuga da non confondersi con la valeriana officinalis. Scopriamo le sue proprietà e come utilizzarla in cucina.


Diossine e PCB: cosa sono e come difendersi dai rischi alimentari

Le Diossone e i PCB sono tra i contaminanti ambientali e alimentari più pericolosi: ecco come arrivano nel cibo e come evitarli.


Vini Supertuscan

Supertuscans: i grandi vini rossi toscani che hanno deciso di fare a meno delle denominazioni Doc e Docg.

 


Vino rosé Pamplemousse

Vin de Pamplemousse, la bevanda a base di vino e succo di pompelmo che viene dalla Francia.


Vino blu (Gik)

Il primo vino blu del mondo (prodotto dalla compagnia Gik), realizzato a tavolino da un'azienda spagnola, ha destato scalpore e curiosità.


Burrolì: no grazie!

Burrolì: il surrogato del burro fatto con olio di riso, burro di cacao e olio extravergine, che pretende (a torto) di essere un ottimo sostituto del burro.


Furano negli alimenti: cos'è, dove si trova e come evitarlo

Il furano è una molecola potenzialmente cancerogena per l'uomo: scopriamo dove si trova e come evitarlo negli alimenti..

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.