Erba di San Pietro

L'erba di San Pietro, chiamata anche erba della Bibbia o, scientificamente, Balsamita Major, è una pianta erbacea originaria dell'Asia occidentale che si è adattata a vivere in tutti i Paesi dal clima temperato dell'Europa e dell'America.

Deve il suo nome al fatto che nel Medioevo veniva usata dai monaci come segnalibro nella Bibbia e non mancava mai nei loro orti.

Arriva fino a 120 cm di altezza, ha un fusto ramificato, foglie ovali, dentate ai margini e piccoli fiori gialli. Il suo odore ricorda molto quello della menta.

Proprietà dell'erba di San Pietro

L'erba di San Pietro era molto usata nel Medioevo per le sue proprietà terapeutiche: è antispasmodica, diuretica, carminativa e digestiva. Dalle sue foglie, inoltre, si ricavava un olio che rimarginava le ferite velocemente ed era lenitivo sulle punture di zanzara.

Oggi si è quasi perso il suo uso.

Erba San Pietro

L'erba di San Pietro in cucina

Dell'erba di San Pietro vengono utilizzate le foglie, raccolte giovani prima della fioritura che avviene in primavera. Le foglie si usano per aromatizzare insalate, ripieni, torte salate, frittate o piatti a base di pollame. Hanno un gusto amaro e un odore balsamico, mentolato. In Italia è molto usata in Liguria e in Piemonte nella frittata alle erbe.

Curiosità sull'erba di San Pietro

Il cantautore piemontese Giorgio Conte ha dedicato una canzone alle ricette che impiegano l'erba di san Pietro (frittata, cestini di pasta frolla, mele caramellate).

 

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