Tamarindo

Il tamarindo, parola araba che sta per "dattero dell'India", è un albero da frutto tipico delle zone tropicali, in particolare dell'India, come ci suggerisce il nome stesso, appartenente alla famiglia delle Papillonacee, una famiglia di leguminose.

La pianta del tamarindo è molto imponente, alta fino a 30 metri e larga fino a 7 metri di diametro, con una chioma folta di foglioline verdi, disposte a file di 10 opposte le une alle altre, i fiori sono bianchi striati di giallo e rosso.

Il frutto del tamarindo si presenta come un legume, ha un baccello marrone ricurvo che contiene un numero variabile di semi, fino ad un massimo di 12. Una volta aperto il baccello si possono ottenere i frutti, o legumi, commestibili, chiamati anch'essi tamarindo: hanno la buccia scura e la polpa gialla ed un sapore acidulo ma gradevole.

Usi e proprietà del tamarindo

Tamarindo

In India il tamarindo è molto usato, sia nell'alimentazione come spezia per realizzare salse e insaporire dolci, zuppe (sambhar) o piatti a base di riso (pulihora), ma anche dalla medicina ayurvedica per le sue proprietà digestive, lassative, antibatteriche e antinfettive.

Nelle zone subtropicali dell'Asia le foglie di tamarindo sono impiegate contro le febbri malariche.

Nell'America Latina è piuttosto consumato come snack, essiccato, tostato e salato.

In Italia il tamarindo non è difficile da recuperare, si trova nei negozi asiatici tutto l'anno, ma anche in farmacia o in erboristeria sottoforma di marmellata lassativa o di sciroppo. 

Una curiosità: il tamarindo è uno degli ingredienti principali della salsa Worcester prodotta in Inghilterra.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Quanto zucchero al giorno?

Quanto zucchero possiamo assumere al giorno? Facciamo chiarezza analizzando il documento ufficiale dell'OMS.


Lo zucchero fa male?

Lo zucchero fa male? Analizzando il documento ufficiale dell'OMS scopriamo che non è così 'tossico' come molti vorrebbero farci credere...


Fruttosio

Il fruttosio: lo zucchero a basso indice glicemico e con potere dolcificante (teorico) superiore al saccarosio.


Antiossidanti

Gli antiossidanti sono additivi utilizzati per evitare l'irrancidimento ossidativo, gli imbrunimenti e altre alterazioni causate dall'ossigeno. Alcuni di essi sono innocui, altri potenzialmente a rischio.

 


Burro a ridotto contenuto di colesterolo: un prodotto inutile!

Il burro a ridotto contenuto di colesterolo ne contiene l'80% in meno, tuttavia non essendo il burro una fonte importante di colesterolo, non ha molto senso utilizzarlo.


Burro light o a ridotto contenuto calorico: lasciamo perdere!

Il burro light (o leggeto, o a ridotto contenuto calorico) contiene la metà dei grassi e delle calorie rispetto al burro, ma ciò nonostante rimane un prodotto che non comporta vantaggi particolari.


Cioccolato rosa o ruby

Il cioccolato rosa o ruby (rubino): la novità del 2017, assolutamente naturale, senza coloranti, prodotto dalla casa cioccolatiera Callebaut.


Margarina

La margarina è un grasso alimentare solido, prodotto industrialmente, utilizzato come surrogato del burro, da evitare nella stragrande maggioranza dei casi.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.