Oli vegetali raffinati e spremuti meccanicamente

L'estrazione dell'olio di semi, come avviene per l'olio di oliva, può avvenire in due modi: con procedimenti esclusivamente meccanici, a temperature che mantengono inalterate le caratteristiche dell'olio, oppure con la raffinazione. Rimandiamo i più curiosi all'articolo che spiega le varie fasi di questo processo, in questa sede vogliamo solo spiegare quali sono le caratteristiche dell'olio raffinato nei confronti di quello non raffinato.

I semi e i frutti dai quali si estraggono gli oli vegetali sono ricchi di sostanze importanti per la nostra salute: minerali, vitamine, acidi grassi essenziali, aminoacidi, fibre, lecitina, fitosteroli e altri componenti minori.

Estraendo meccanicamente l'olio, eliminiamo le proteine, le fibre, e qualche minerale e vitamina, mantenendo tutto il resto.

Sottoponendoli invece al processo di raffinazione, eliminiamo la gran parte delle vitamine e dei minerali, la lecitina, i fitosteroli, e i componenti minori; inoltre alteriamo una parte degli acidi grassi essenziali, e creiamo molecole dannose per il nostro organismo (come gli acidi grassi "trans").

Estrarre l'olio dai semi con procedure meccaniche è molto più difficile che con la raffinazione: la quasi totalità dell'olio di semi reperibile sul mercato è raffinato.

Fino a qualche anno fa era quasi impossibile trovare olio non raffinato.

Da qualche anno alcune aziende hanno iniziato a produrre oli di semi estratti solo con processi meccanici. Questi prodotti li possiamo trovare solo nei reparti salutistici dei supermercati, nelle erboristerie, nei negozi di prodotti biologici. Non pensate che abbiano prezzi astronomici, come si legge in qualche testo o come affermano alcuni esperti per scoraggiarne l'uso (ovviamente a vantaggio dell'olio di oliva!): un olio di semi spremuto meccanicamente costa come un buon olio di oliva, ovvero dai 9 ai 12 Euro al litro (si, un buon olio di oliva costa così!).

 

 

Un prodotto importante ma sconosciuto

Olio raffinato

Il disinteresse nei confronti degli oli non raffinati è talmente diffuso che non esiste ancora una legislazione completa in merito: esistono solo due circolari ministeriali, una del 91 e una del 95, che si limitano a definire la dizione "oli di semi di pressione" per i prodotti ottenuti con la sola spremitura. Per individuare un olio non raffinato, dobbiamo verificare in etichetta la dicitura "ottenuto solo con procedimenti meccanici", o diciture simili che indichino chiaramente che l'olio non ha subito raffinazione.

Molti testi, anche universitari, non descrivono le tecnologie per estrarre gli oli vergini o addirittura non ne considerano nemmeno l'esistenza: ne consegue che anche gli specialisti (dietologi, dietisti) che escono dalle università spesso ignorano l'esistenza di questi prodotti.

Questa ignoranza diffusa anche tra gli esperti è incredibile, alla luce del fatto che gli oli di semi possono assumere una importanza notevole in una corretta alimentazione: essi infatti sono dei veri e propri integratori di sostanze essenziali. Vediamo perché.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono sostanze cancerogene che si sviluppano a causa delle alte temperature e quindi anche nella preparazione di svariati alimenti.


Valeriana o songino

Valeriana: un tipo di lattuga da non confondersi con la valeriana officinalis. Scopriamo le sue proprietà e come utilizzarla in cucina.


Diossine e PCB: cosa sono e come difendersi dai rischi alimentari

Le Diossone e i PCB sono tra i contaminanti ambientali e alimentari più pericolosi: ecco come arrivano nel cibo e come evitarli.


Vini Supertuscan

Supertuscans: i grandi vini rossi toscani che hanno deciso di fare a meno delle denominazioni Doc e Docg.

 


Vino rosé Pamplemousse

Vin de Pamplemousse, la bevanda a base di vino e succo di pompelmo che viene dalla Francia.


Vino blu (Gik)

Il primo vino blu del mondo (prodotto dalla compagnia Gik), realizzato a tavolino da un'azienda spagnola, ha destato scalpore e curiosità.


Burrolì: no grazie!

Burrolì: il surrogato del burro fatto con olio di riso, burro di cacao e olio extravergine, che pretende (a torto) di essere un ottimo sostituto del burro.


Furano negli alimenti: cos'è, dove si trova e come evitarlo

Il furano è una molecola potenzialmente cancerogena per l'uomo: scopriamo dove si trova e come evitarlo negli alimenti..

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.