Boga

La boga o boba è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia delle Sparidae, come i saraghi e il dentice.

Il suo nome etimologicamente significa "occhio di bue", dato il suo occhio molto grande rispetto al muso, ed il termine scientifico usato per indicarla è boops boops.

La boga ha un corpo allungato e una colorazione che va dal verde argentato del dorso al bianco del ventre, possiede, inoltre, delle sfumature dorate sui fianchi. Gli esemplari giovani di boga sono color rosa salmone. Le sue pinne sono composte da raggi simili ad aculei che sono di color bruno-rossastro. È un pesce piccolo, normalmente sui 20 cm, ma può raggiungere fino a 40 cm di lunghezza e pesa circa mezzo chilo. L'età massima raggiungibile dalla boga è di 15 anni.

Riproduzione della boga

La boga è una specie ermafrodita proterogina: tutti gli esemplari nascono femmine e invecchiando si trasformano in maschi. È il processo inverso a quello che avviene per la mormora. Depone le uova tra febbraio e maggio, e sono uova molto piccole, di diametro inferiore al millimetro, che galleggiano sull'acqua.

Dove vive la boga

Boga

La Boga è un pesce molto diffuso nell'Oceano Atlantico orientale, dal golfo di Biscaglia alle coste dell'Angola, nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. Vive a basse profondità, è facile incontrarla tra i due e i trenta metri. In età adulta non si spinge oltre i 250 metri di profondità. Preferisce fondali ricchi di vegetazione, dato che si nutre di vegetali, oltre che di plancton e piccoli crostacei, ma abita anche fondali sabbiosi.

La pesca della boga

La boga viene pescata soprattutto dai pescatori sportivi, dato che abbocca facilmente all'amo e dato che le sue carni non hanno un grande valore commerciale. Professionalmente, comunque, viene catturata con reti da posta, con lampare, con reti a strascico, con reti pelagiche, con palamiti o con nasse. In Italia la sua pesca è diffusa principalmente in Sicilia. La stessa boga viene usata anche come esca per pesci più grandi.

Il consumo della boga

 

 

La boga appartiene a quella categoria di pesci cosiddetti "poveri", le sue carni sono discrete, ma non molto apprezzate dal mercato e vanno consumate entro poche ore dalla cattura altrimenti l'intestino va facilmente in putrefazione e conferisce alla boga un cattivo odore.

E' un pesce usato nella cucina tradizionale siciliana, cucinato principalmente al vino bianco o al passito di Pantelleria e spesso abbinato all'uva sultanina.

 

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