Cernia

La cernia è un pesce di acqua salata appartenente alla famiglia delle Serranidee, sottofamiglia Epinephelinae. La cernia è un pesce che vive ad elevate profondità (dai 10 ai 400 metri), preferisce le scogliere, ha grandi dimensioni (può arrivare a più di un metro di lunghezza e a 50-60 kg di peso) ed è considerato uno dei più pregiati del Mediterraneo assieme al tonno.

Esistono 12 sottospecie di cernia, tra le quali la più diffusa in Italia è la cernia comune (vedi foto in basso) con manto grigio e maculato, ma ce ne sono anche di altri colori (bruna, nera, rossa o bianca). 

Caratteristiche della cernia

La cernia è un pesce robusto e possente, possiede il tipico corpo compatto e l'imponente testa dei pesci teleostei. La mascella inferiore è prominente rispetto a quella superiore, le labbra carnose e i denti sono lunghi e aguzzi e sono disposti su entrambe le mascelle. La pinna dorsale è lunga e divisa in due parti: la parte anteriore è dotata di robuste ed acuminate spine, la posteriore ha raggi molli. Le pinne pettorali sono larghe e la pinna caudale è arrotondata. La pinna anale è poco evidente.

Il dorso è bruno, i fianchi sono leggermente chiari e il ventre è giallastro, come la parte esterna delle labbra. Capo, dorso e fianchi sono marezzati di giallo, di bianco o di arancione, a seconda degli esemplari. Le pinne sono scure e hanno il margine più chiaro. In realtà la colorazione di questi pesci varia moltissimo in funzione dell’habitat in cui vivono. La Cernia è infatti dotata di un mimetismo accezionale ed il suo colore può assumere tonalità verdi se il fondale dove abita ha molte alghe, oppure quasi nero se frequenta grandi antri, o addirittura bianco se si trova sulla sabbia.

Cernia

Si riproduce in estate ed è carnivora, si nutre di piccoli pesci, di crostacei e di molluschi che cattura inspirando l'acqua come un'idrovora.

La cernia in cucina

La cernia è un pesce molto importante sotto il punto di vista della gastronomia, tanto che negli ultimi tempi si è iniziato ad allevare per soddisfare la richiesta del mercato. 
Nelle pescherie si trovano solitamente cernie di piccole dimensioni (3-10 kg), sufficienti per una cena di 2-4 persone.

Il miglior modo per gustarla è al forno, oppure in umido o scottata in padella e usata come condimento per la pasta. Le sue lische sono indicate per fare un brodetto o un fumetto di pesce. 

 

 

Dal momento dell'acquisto la cernia si conserva un paio di giorni in frigorifero e massimo 2 mesi in congelatore.

La pesca della cernia

La cernia viene pescata sia dalla barca con traina, soprattutto in Sicilia e in Calabria, che con tecniche di pesca subacquea, è uno dei pesci più ambiti dagli sportivi poiché vive rintanata a stretto contatto con il fondo e riesce a mimettizarsi bene. La pesca alla cernia viene solitamente effettuata in tana, la difficoltà sta nel raggiungere le grandi profondità alle quali trovare gli esemplari di grandi dimensioni (in genere oltre i 20 metri).

Come esche vengono di solito usati seppie o calamarri morti, prede molto gradite alla cernia.
Le ore migliori per la pesca alla cernia sono l'alba e il tramonto.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA)

Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono sostanze cancerogene che si sviluppano a causa delle alte temperature e quindi anche nella preparazione di svariati alimenti.


Valeriana o songino

Valeriana: un tipo di lattuga da non confondersi con la valeriana officinalis. Scopriamo le sue proprietà e come utilizzarla in cucina.


Diossine e PCB: cosa sono e come difendersi dai rischi alimentari

Le Diossone e i PCB sono tra i contaminanti ambientali e alimentari più pericolosi: ecco come arrivano nel cibo e come evitarli.


Vini Supertuscan

Supertuscans: i grandi vini rossi toscani che hanno deciso di fare a meno delle denominazioni Doc e Docg.

 


Vino rosé Pamplemousse

Vin de Pamplemousse, la bevanda a base di vino e succo di pompelmo che viene dalla Francia.


Vino blu (Gik)

Il primo vino blu del mondo (prodotto dalla compagnia Gik), realizzato a tavolino da un'azienda spagnola, ha destato scalpore e curiosità.


Burrolì: no grazie!

Burrolì: il surrogato del burro fatto con olio di riso, burro di cacao e olio extravergine, che pretende (a torto) di essere un ottimo sostituto del burro.


Furano negli alimenti: cos'è, dove si trova e come evitarlo

Il furano è una molecola potenzialmente cancerogena per l'uomo: scopriamo dove si trova e come evitarlo negli alimenti..

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.