Lumachine di mare e Raguse

Le lumachine di mare sono dei molluschi gasteropodi particolarmente diffusi nel mare Adriatico e nel mar Tirreno, il cui nome scientifico è Nassarium mutabilis, ma sono conosciute anche con i loro nomi dialettali quali maruzzelle, bombolette, coccioli etc...

Vengono chiamate così perchè il mollusco è racchiuso dentro una conchiglia molto simile a quella delle lumache di terra, dalle quali differiscono per avere dimensioni molto ridotte.

Molto simili alle lumachine di mare, oltre che per l'aspetto anche per i modi tradizionali di cucinarle, sono le raguse, anche dette murici o garusoli (Bolinus brandaris), un altro genere di mollusco gasteropode racchiuso dentro una conchiglia.

Di seguito vediamo le caratteristiche delle lumachine di mare e delle raguse nel dettaglio.

Le lumachine di mare

Lumachine

La pesca indiscriminata che è stata fatta delle lumachine di mare ha portato questa specie al rischio di estinzione ed oggi la pesca ne è limitata: non andrebbero pescate in primavera durante il loro periodo di riproduzione e vanno raccolti solo gli esemplari che abbiano raggiunto i 2 cm di lunghezza.

Le lumachine hanno una conchiglia globosa, dai disegni spiraleggianti, con apertura ampia e finale a punta. La superficie esterna è liscia, di colore grigio-bruno, più o meno scuro.

Vivono nei fondali sabbiosi e poco profondi e sono più abbondanti nel Medio-Alto Adriatico, fattore per cui sono molto popolari nella cucina marinara tradizionale di regioni come l'Abruzzo, le Marche e l'Emilia Romagna.

 

 

Generalmente vengono preparate in umido o in guazzetto, aromatizzate con aglio, prezzemolo, finocchietto, peperoncino e cotte nel pomodoro. Volendo, si può sostituire l'aglio con lo scalogno e aggiungere una spruzzata di vino bianco per sfumarle.

Vanno mangiate con uno stuzzicadenti che agevola l'estrazione del mollusco dal guscio. Il sugo delle lumachine può anche essere usato come condimento di pasta e risotti

Prima della cottura, però, vanno fatte spurgare in acqua e sale per alcune ore e poi bollire per circa 20-30 minuti.

Le raguse

Raguse

Le raguse vivono nei fondali sabbiosi fino a 100 metri di profondità, hanno dimensioni più grandi rispetto alle lumachine di mare e un aspetto diverso: la conchiglia, infatti, ha un corpo a spirale arrotondata dal quale parte verso il basso un sifone lungo e dritto. Tutto intorno al corpo la ragusa è dotata di spine che corrispondono alle varie fasi della crescita ed ha una superficie rugosa di colore giallo-bruno. In totale una ragusa è lunga circa 6-8 cm.

Il loro periodo di riproduzione è in primavera.

Le raguse si trovano in tutto il mar Mediterraneo ed anche nell'Oceano Indiano e nel mar Cinese.

In gastronomia, le raguse vengono cucinate come le lumachine di mare, spesso assieme, quindi in guazzetto, in umido, con il pomodoro e le erbe aromatiche, anche se il loro gusto è molto più forte e deciso di quello delle lumachine, più delicate. Più raramente vengono preparate anche in porchetta, come fossero carne, in bianco, condite con alloro e vino bianco.

Una curiosità: in passato, Fenici e Romani estraevano dalle raguse la porpora, il colorante viola che utilizzavano per tingere le stoffe.

 

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