Nasello

Valori nutrizionali del nasello

Il nasello è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia delle Merlucciidae, il cui nome scientifico è Merluccius merluccius. Quest'assonanza di nomi ha portato spesso, erroneamente, a confondere il nasello con il merluzzo, ma si tratta di due pesci diversi.

Il merluzzo, infatti, appartiene alla specie Gadus morhua, è generalmente di dimensioni più grandi del nasello, corpo più tozzo ed ha tre pinne dorsali separate, mentre il nasello ha un corpo affusolato e tre pinne dorsali ma di cui le ultime due unite.

Il nome scientifico Merluccius deriva dal termine con cui il nasello veniva chiamato nel Medioevo: Maris Lucius, cioè "luccio di mare", per la sua somiglianza con il luccio.

Il nasello ha un corpo allungato e snello, ricoperto di piccole squame, il muso a punta, la bocca e gli occhi grandi, la testa lunga e appiattita. Presenta su entrambe le mascelle varie serie di piccoli denti appuntiti. La sua colorazione è grigio-acciaio sul dorso, più chiara sui fianchi, e bianco-argentea sul ventre. Arriva ad una lunghezza massima di 100-110 cm e ad un peso massimo di 15 Kg.

Zona di diffusione del nasello

Nasello

Il nasello si trova nel mar Mediterraneo, nel sud del mar Nero e nell'Oceano Atlantico orientale lungo le coste dall'Islanda alla Mauritania. E' presente in tutti i mari italiani, dove vive a profondità variabili da 70 a 1000 m. La sua distribuzione batimetrica dipende molto dall'età e dal tipo di alimentazione, i pesci più giovani preferiscono le zone costiere, gli esemplari adulti, invece, possono essere trovati nei fondali più profondi. Di norma, predilige i fondali di tipo sabbioso o melmoso. Il nasello è una specie longeva che può raggiungere anche i 20 anni di età e più di un metro di lunghezza.

 

 

 

Pesca del nasello

Il nasello è la più importante specie commerciale del Mediterraneo. Viene pescato con reti da traino, reti a strascico e palamiti. La pesca degli esemplari giovani, al di sotto dei 20cm di lunghezza, è vietata, ma viene comunque praticata di contrabbando perché questi pesciolini sono molto richiesti dal mercato, soprattutto italiano, in quanto utilizzati per la caratteristica frittura di paranza. Il nasello è reperibile durante tutto l'anno.

Guida alla scelta e caratteristiche nutritive del nasello

Il nasello ha carni bianche e delicate, facilmente digeribili e si può trovare sul mercato sia fresco che congelato. Il consumo da fresco offre più garanzie rispetto all'origine: per esempio esiste una specie africana senegalese di nasello molto simile al nostrano ma venduta di solito congelata.

Sia il fatto che sia fresco o congelato, sia la provenienza, è un dato obbligatorio che il commerciante deve esporre, dunque quando non esposto chiedete sempre.

Un nasello fresco si riconosce quando le sue scaglie sono argentate, l'occhio vivo e la carne soda (se lo si tocca con un dito non rimane la conca del polpastrello). È ricco di potassio, fosforo, cloro, e come tutti i pesci magri non è una fonte particolamente interessante di omega 3.

Il nasello in cucina

Di solito viene cucinato lesso e condito con olio, limone e prezzemolo, ma può essere anche cucinato arrosto, grigliato o, se piccolo, fritto nella classica frittura di paranza.

 

 

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Meringa (italiana, francese, svizzera)

La meringa (italiana, francese, svizzera), una preparazione di pasticceria a base di albume d'uovo e zucchero.


Meringa (italiana, francese, svizzera)

La meringa (italiana, francese, svizzera), una preparazione di pasticceria a base di albume d'uovo e zucchero.


Crostacei

I crostacei: dall'astice ai percebes, tutto quello che c'è da sapere sui crostacei.


Molluschi cefalopodi

I molluschi cefalopodi, i Supermolluschi, di cui fanno parte 5 specie molto importanti per l'alimentazione umana.

 


Maionese

La maionese: storia, preparazione, ricetta casalinga.


Acido fitico e fitati in crusca, legumi e cereali: sono pericolosi?

L'acido fitico e i fitati sono sostanze contenute nella crusca, nei semi oleosi, nei legumi e nei cereali, che possono comportare carenze di ferro e zinco. C'è da preoccuparsi?


Molluschi bivalvi

I molluschi bivalvi: caratteristiche, varietà e curiosità di questo affascinante mondo animale.


Istamina negli alimenti: cos'è e quali sono i danni dell'intossicazione da ammine biogene

L'istamina è una delle ammine biogene che possono contaminare gli alimenti e dare origine a malattie a comparsa improvvisa: ecco come evitare di ingerirla.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.