Pastinaca

La pastinaca è la radice della pianta omonima Pastinaca sativa della famiglia delle Ombrellifere, la stessa a cui appartengono anche le carote, il sedano e il prezzemolo.

La pastinaca, in effetti, è molto simile per aspetto alla carota tranne che per il colore (bianco-crema anziché arancione o viola) e per le dimensioni che possono raggiungere i 35 cm di lunghezza e i 9 cm di diametro.

Il profumo ricorda invece il sedano, mentre in bocca ha un sapore molto delicato, neutro, a tendenza dolce (veniva usata come dolcificante prima della scoperta dello zucchero). 

La pastinaca è un alimento che dà la sua migliore espressione in inverno, anche se viene coltivata tutto l'anno.

Fa parte di quei vegetali antichi, conosciuti fin dall'epoca dei Romani e consumati per tutto il Medioevo ma ormai caduti in disuso, almeno in Italia. Assieme alla patata era in passato considerata il cibo dei poveri.

Pastinaca

Ma in alcune zone del Nord Europa dove i gelidi inverni non permettono di avere molta scelta e molte alternative la pastinaca viene consumata spesso.

Nel mondo anglosassone, per esempio, viene usata per fare zuppe, stufati di verdura, abbinata alla carne di maiale o di agnello e anche tagliata a fette sottili e fritta a mò di chips come avviene con le patate.

La pastinaca in cucina

La pastinaca viene consumata previa cottura. Può essere bollita con o senza buccia (la buccia tenderà a venire via facilmente dopo la bollitura), oppure cotta in forno, cotta al vapore, fritta o saltata in padella.

 

 

Aggiunta al brodo o al minestrone, allo spezzatino oppure ridotta a purea e usata come ripieno delle crocchette. I suoi usi sono innumerevoli e molto simili a quelli della patata, basta tener presente che darà un tocco dolce al nostro piatto.

E proprio per la sua tendenza dolce può essere anche glassata con miele o sciroppo d'acero.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Alimentazione


Quanto zucchero al giorno?

Quanto zucchero possiamo assumere al giorno? Facciamo chiarezza analizzando il documento ufficiale dell'OMS.


Lo zucchero fa male?

Lo zucchero fa male? Analizzando il documento ufficiale dell'OMS scopriamo che non è così 'tossico' come molti vorrebbero farci credere...


Fruttosio

Il fruttosio: lo zucchero a basso indice glicemico e con potere dolcificante (teorico) superiore al saccarosio.


Antiossidanti

Gli antiossidanti sono additivi utilizzati per evitare l'irrancidimento ossidativo, gli imbrunimenti e altre alterazioni causate dall'ossigeno. Alcuni di essi sono innocui, altri potenzialmente a rischio.

 


Burro a ridotto contenuto di colesterolo: un prodotto inutile!

Il burro a ridotto contenuto di colesterolo ne contiene l'80% in meno, tuttavia non essendo il burro una fonte importante di colesterolo, non ha molto senso utilizzarlo.


Burro light o a ridotto contenuto calorico: lasciamo perdere!

Il burro light (o leggeto, o a ridotto contenuto calorico) contiene la metà dei grassi e delle calorie rispetto al burro, ma ciò nonostante rimane un prodotto che non comporta vantaggi particolari.


Cioccolato rosa o ruby

Il cioccolato rosa o ruby (rubino): la novità del 2017, assolutamente naturale, senza coloranti, prodotto dalla casa cioccolatiera Callebaut.


Margarina

La margarina è un grasso alimentare solido, prodotto industrialmente, utilizzato come surrogato del burro, da evitare nella stragrande maggioranza dei casi.