Rucola o ruchetta

La rucola, chiamata in usi regionali anche ruchetta, rughetta o ruca, è una pianta erbacea della famiglia delle Brassicaceae Cruciferae, il cui nome scientifico è Eruca sativa. Si presenta come un cespuglio con fusto eretto alto fino a 40 cm. Ha foglie alternate sulla lunghezza dello stelo: le foglie superiori hanno una dimensione diversa rispetto alle foglie inferiori e la loro forma è simile a quella di una lancia. Ha un odore spiccato e un sapore amarognolo e piccantino molto caratteristico, che in primavera è meno intenso rispetto alle stagioni successive, per questo andrebbe consumata preferibilmente in questa stagione.

Il ciclo vegetativo della rucola è molto breve: dal momento della semina, che si effettua in inverno o in primavera, al completamento del ciclo vitale della pianta trascorrono solo poche settimane. La rucola non ha grandi esigenze per la sua coltivazione ed infatti cresce in qualsiasi tipo di terreno fino ad 800 metri s.l.m., anche se negli ultimi anni la sua coltivazione si effettua prevalentemente in serra, per questo è possibile trovarla in commercio tutto l'anno.

Varietà di rucola

Rucola

Con il nome di rucola si intendono due piante diverse: la verdura coltivata a foglie più larghe e fiori bianchi, ingrediente d'insalate, risotti, pasta e contorni; e l'erba aromatica selvatica a foglie più piccole e fiori gialli, la ruchetta, che cresce spontanea nell'Italia meridionale, dall'odore e dal sapore più intensi.

La rucola nell'antichità

La rucola è originaria dell'area del Mediterraneo e dell'Asia centro-occidentale, anche se oggi è coltivata anche in altre parti del mondo. Si narra che le sue foglie siano state scoperte in un paesino vicino Bologna a scopo culinario e apprezzate per il loro sapore deciso. Ma in realtà la rucola era conosciuta fin dall'antichità quando veniva molto apprezzata, più che per il suo profumo aromatico ed il sapore piccantino, per le sue qualità medicinali.

 

 

 

Le si attribuivano proprietà depurative, digestive, diuretiche, depuranti, stimolanti e toniche; se ne facevano sciroppi per la tosse o infusi ed era ritenuta utile nei casi di astenia e di impotenza. Era ritenuta un potente afrodisiaco e per esempio i Romani la utilizzavano per creare dei filtri amorosi e la chiamavano "herba salax" cioè erba lussuriosa.

Tutt'oggi si considera la rucola un alimento molto benefico, che stimola l'appetito, favorisce la digestione e combatte la presenza di gas nell'intestino, ed è consigliata a chi si trova in uno stato psico-fisico debole.

Il consumo di rucola

Al momento dell'acquisto, la rucola si deve presentare con foglie fresche, tenere, di un bel colore verde e i bordi ben definiti. E' preferibile acquistare foglie piccole, le foglie troppo grandi potrebbero risultare amare. Se si riesce ad acquistarla con le radici, queste vanno avvolte in un foglio di carta inumidito, come si fa con i fiori, conservandola con il gambo immerso in acqua fresca e cambiando l'acqua ogni giorno. Prima di essere consumata, va lavata poco e bisogna evitare di lasciarla a bagno troppo a lungo, perché la rucola è un'erba molto delicata, che anche in frigorifero si mantiene molto poco, un paio di giorni, e per conservarla deve essere avvolta in un sacchetto di plastica bucherellato.

 

 

In cucina la rucola si può consumare sia cruda che cotta, a patto di cuocerla solo per pochi minuti.

Le foglie di rucola fresche sono molto usate nelle insalate, nelle pizze, nei panini e nelle salse, è ideale abbinata ad alcuni formaggi molli come lo stracchino (per esempio nella piadina squaquerone e rucola), al carpaccio di carne, alla bresaola o alle acciughe. Se viene cotta (bollita o stufata per pochi minuti) la si può unire alla pasta, al riso, alle zuppe, alle uova sode, ai ripieni di carne.

Con la rucola si prepara anche un pesto con pinoli e parmigiano, da utilizzare come sugo per ogni tipo di pasta. Anche i suoi semi possono essere utilizzati come sostituti dei semi di senape per ricavarne un olio dal gusto gradevole. In medio Oriente si usano i semi di rucola per la preparazione di una mostarda dal gusto molto forte.

Infine, la rucola viene usata anche in infusione: macerata in alcool puro per creare dei liquori, o assieme alle foglie di menta e santoreggia per realizzare un infuso.

La rucola contiene molta vitamina C e una buona quantità di sali minerali.

Curiosità sulla rucola

Secondo alcune dicerie dei paesi del sud, se mangiata in grandi quantità durante la pubertà, la rucola aiuterebbe ad avere un seno più prominente.

 

 

 

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