Perché si ingrassa?

Sono una mamma di 32 anni e ho due bambini di cui uno appena nato, ha solo due mesi. Prima della gravidanza pesavo 54 Kg. Poi avendo avuto diversi problemi (vomito cronico) sono calata fino a 50Kg. Nei primi tre mesi di gestazione. Prima del parto pesavo 59 Kg. Ora con l'allattamento mi ritrovo di nuovo con 58,4 Kg. Malgrado non mangio tanto, mangio parecchia frutta, yogurt. Non so più cosa fare. Mi sento veramente distrutta da questa anomala grassezza. La prego mi aiuti.

Pubblico questa mail perché credo che il sentimento della visitatrice sia comune a molti che "le hanno provate tutte" ma non riescono a dimagrire. Frasi come "malgrado non mangio tanto", "mangio molta frutta e verdura", ecc... sono abbastanza tipiche di chi è in questa situazione.

Per risolvere un problema bisogna evidenziarne le cause. Il "dramma" della visitatrice, come quello di migliaia di persone che lottano invano contro il sovrappeso da sempre, deriva proprio dalla incapacità di identificarne le cause. Se non si riesce a capire perché si ingrassa (o non si dimagrisce) è impossibile dimagrire!

Purtroppo è molto facile imbattersi in strade senza uscita, ovvero in "false cause" che ritardano il momento in cui si inizia ad affrontare in modo serio il problema: diete precompilate, presunte intolleranze, diete alla moda, sono tutti metodi che nella stragrande maggioranza dei casi si rivelano fallimentari.

Perché si ingrassa (o non si dimagrisce)?

Il problema all'apparenza è semplice: si ingrassa perché si mangia troppo o perché si consuma troppo poco.

La prima cosa da capire, quindi, è quanto si consuma, operazione che non si può fare a occhio. Senza una coscienza alimentare, la frase "mangio poco" non ha alcun senso: si può fare la fame mangiando 2000 kcal al giorno, se non si sanno scegliere e preparare gli alimenti giusti.

 

 

Come dimagrire

Il primo passo è quindi:

conoscere il proprio fabbisogno calorico da sedentari.

Per farlo occorre calcolare le calorie assunte per 5 giorni e pesarsi quotidianamente, se il peso rimane invariato allora la media delle calorie assunte nei 5 giorni equivale al nostro consumo calorico!

A questo punto si può rispondere alla fatidica domanda: se il consumo calorico è uguale o inferiore alle 1600 kcal per le donne e alle 1800 kcal per gli uomini allora si ingrassa perché si consuma troppo poco.

La causa del problema, quindi, è la troppa sedentarietà!

La soluzione nel problema non è la dieta (non solo), ma una attività fisica sufficientemente frequente e intensa.

In questo caso il mio consiglio è quello di continuare a monitorare la propria alimentazione, ma senza restrizioni, nel frattempo bisogna iniziare a praticare uno sport e aumentare gradualmente l'intensità fino ad arrivare a consumare, in media, 200-300 kcal al giorno.

Questo si ottiene con 30-40 minuti di attività fisica aerobica reale al giorno, riscaldamento escluso. Ovviamente si può scegliere di concentrare gli sforzi, per esempio praticando per un'ora 4 volte la settimana.

I 20 minuti di passeggiata consigliati da molti "esperti" consentono di mangiare un biscotto in più al giorno: è evidente che non serve a nulla!

Se il proprio consumo calorico da sedentari è superiore ai vincoli esposti sopra, l'attività fisica non è (ancora) necessaria. Il calo del metabolismo con l'età è sempre in agguato, quindi chi è sedentario dovrebbe comunque pensare di iniziare uno sport, anche se non ne ha ancora bisogno per mantenere il peso forma.

 

Una volta raggiunto lo scopo (in mancanza di allenamento, sono necessari almeno 3 mesi!), oppure durante questa fase, si può iniziare a costruirsi una coscienza alimentare, ovvero a diventare i dietologi di sè stessi.

Infatti non ha senso farsi prescrivere una dieta e seguirla pedissequamente senza capire: una volta cessata la dieta, si ingrasserà di nuovo, oppure si adotterà un regime alimentare pieno di restrizioni, non essendo in grado di gestire gli alimenti ipercalorici, le cene fuori casa, ecc.

Per questo non prescriviamo diete (servizio che sarebbe piuttosto gettonato), ma preferiamo fornire gli strumenti per farlo da soli!

Occorrerà quindi:

  • adottare un modello di cucina compatibile con il proprio consumo calorico.
  • inutile scegliere gli alimenti giusti in qualità e quantità se poi non si sanno cucinare in modo da renderli appetibili senza esagerare con le calorie. Noi proponiamo la cucina Sì, convinti che sia il giusto compromesso tra salute e buona tavola, tra amore per la cucina e la gastronomia e necessità di cucinare;
  • essere in grado di costruirsi un piano alimentare ipocalorico. Questo si può tranquillamente fare con diario, penna e calcolatrice, per chi è più avvezzo all'utilizzo del computer consigliamo di provare Dieta Manager.

Questo approccio, se applicato in modo corretto, funziona nella grande maggioranza dei casi.

Certo, non è semplice, occorre una grande determinazione e un impiego di risorse notevole. È la garanzia del risultato a lungo termine che deve spronarci a intraprendere questa strada, che è una vera e propria missione la cui ricompensa è la salute, la bellezza, la forza, il vedere il cibo come un piacere e non come un peccato.

Io credo che valga la pena provarci!

 

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