La Diet Industry - Le frodi dei prodotti dietetici

Il termine Diet Industry nasce negli USA e comprende tutte le iniziative commerciali che propongono sistemi per perdere peso.

La Federal Trade Commission, istituzione governativa degli Stati Uniti che si occupa specificamente della pubblicità e del mercato degli alimenti, dei farmaci di cui non è obbligatoria la prescrizione, degli apparecchi medicali e dei servizi per la salute, ha recentemente definito la "Diet Industry" come la "Weight Loss Hall of Shame".

La storia della Diet Industry è ultracentenaria, poiché risale al 1864.

Diet Industry

Oggi non esiste un solo mass-media che non sia coinvolto nella promozione dei prodotti della Diet Indutry: televisioni, giornali di ogni tipo, internet, radio, manifesti.

Il giro d'affari è colossale, considerando le spese pubblicitarie che sostengono i produttori.

Nell'estate del 2002 la Diet Industry ha vissuto il culmine della sua ascesa (ricordate le massicce campagne pubblicitarie di prodotti dimagranti?), mentre nel 2003 il fenomeno si è molto ridimensionato (a dimostrazione del fatto che chi ha creduto in questi prodotti è già stato spennato e ha capito che non funzionano, a tal proposito si veda il nostro sondaggio).

Attendiamo che la Diet Industry torni all'attacco con nuovi prodotti e nuove illusioni, pronti a denunciarle immediatamente.

 

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Fruttosio

Il fruttosio: lo zucchero a basso indice glicemico e con potere dolcificante (teorico) superiore al saccarosio.


Antiossidanti

Gli antiossidanti sono additivi utilizzati per evitare l'irrancidimento ossidativo, gli imbrunimenti e altre alterazioni causate dall'ossigeno. Alcuni di essi sono innocui, altri potenzialmente a rischio.

 


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Il cioccolato rosa o ruby (rubino): la novità del 2017, assolutamente naturale, senza coloranti, prodotto dalla casa cioccolatiera Callebaut.


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