Come nutrire un cucciolo orfano con l'alimentazione casalinga

In questo articolo riguardante l'alimentazione del cane parleremo di un argomento molto importante ma, soprattutto, particolarmente urgente nella nutrizione di un cagnolino: parliamo della nutrizione casalinga del cucciolo orfano.

Generalmente, quando si parla di cani non ci sono particolari problemi dal punto di vista nutrizionale se parliamo di cagnolini che hanno meno di un mese di vita; per natura, e anche per una questione legale, questi non possono essere separati dalla mamma (e non lo saranno nei primi 60 giorni di vita), per cui in questo periodo potranno assumere il latte materno, che è della composizione giusta per garantire la loro crescita. Discorso diverso se, per qualsiasi motivo, la mamma non è presente.

Può aver partorito e poi essersene andata, oppure può essere morta in un incidente, o ancora possiamo non sapere che cosa sia successo e troviamo il cucciolo per strada, ovviamente non identificato in quanto cucciolo, e lo prendiamo con noi per salvargli la vita.

In questo caso bisogna provvedere a tutti i suoi bisogni, e intendo proprio a tutti, passando sia per quelli alimentari, che approfondiremo, sia aiutandolo a far sì che gli alimenti transitino nell'apparato digerente, cosa che quando il cane è piccolo non avviene in automatico. A cose normali ci pensa la mamma.

nutrizione casalinga per cucciolo orfano

I fabbisogni nutrizionali del cucciolo

I fabbisogni del cucciolo fino alle 4/5 settimane sono molto diversi dai fabbisogni del cucciolo che ha un'età maggiore, perché gli organi e gli apparati, che sono già ben formati, devono iniziare a svolgere le loro funzioni.

Per questo motivo l'alimentazione deve essere solamente liquida, nel primo periodo di vita, in quanto il cane non riuscirebbe a digerire alcun alimento solido. Nei primi due giorni di vita (quindi il cucciolo è piccolissimo e ha gli occhi chiusi) c'è anche un fabbisogno nutrizionale aggiuntivo rispetto a quello che viene coperto dal latte della mamma, che è il colostro.

Il Colostro

 

 

 

Il colostro è un liquido arancione, secreto nei due giorni successivi al parto, che contiene un componente fondamentale per la vita del cane, gli anticorpi, o immunoglobuline.

Questi anticorpi arrivano direttamente dal sangue della mamma e servono a tutelare per circa due mesi il cucciolo dalle principali malattie infettive che si prendono anche dal terreno, quindi banali.

Il colostro deve essere assunto necessariamente nei primi due giorni di vita, perché l'intestino in questo periodo ha numerose cavità che permettono agli anticorpi di entrare direttamente nel sangue. Se si aspetta troppo, queste cavità si chiuderanno e il suo corpo diventerà impermeabile agli anticorpi, condannandolo a morte certa.

Se il cagnolino è così piccolo, quindi, non serve né il latte artificiale, né alcun tipo di dieta casalinga: ci vuole il colostro di cane, che è stato preso ad un altro cane e congelato.

E' quindi essenziale, per garantire la sopravvivenza, contattare subito un ospedale veterinario oppure un allevatore, che potrebbe averlo come riserva in caso di necessità alla nascita dei cuccioli del suo allevamento.

Il latte artificiale

Se, tuttavia, il cagnolino è fuori dal pericolo-colostro ed è già in età in cui può assumere il latte, si può pensare a due tipi di soluzione: una è il latte artificiale per cani, che si trova in farmacia, mentre l'altra è la dieta casalinga per cani, ovviamente per creare un sostituto del latte artificiale.

Dell'artificiale non c'è molto da dire, perché ha la composizione corretta per un cucciolo di cane; è liofilizzato, si acquista e si diluisce in acqua calda, quindi si somministra. E' chiaro che il cane lo assumerà meno volentieri rispetto a quello che facciamo noi (ed è già difficile dare quello che facciamo noi...).

La dieta casalinga per un cucciolo orfano

Se vogliamo provare invece a preparare noi stessi il composto per alimentare un cane orfano, è bene sapere che ci sono delle differenze rispetto alle altre diete casalinghe:

  • Il latte deve essere somministrato a intervalli regolari, nelle prime settimane di vita anche durante la notte, per permettergli di sopravvivere;
  • Non c'è una differenza di composizione da taglia a taglia e da età ad età: come il latte di cane è sempre simile, anche quello che andiamo a fare noi dovrà esserlo, salvo le differenze di quantità che variano in base all'età del cane.

Ci sono diversi autori che hanno proposto varie ricette per i cuccioli orfani, e sono tutte molto simili; io ne propongo una che potete seguire anche subito, ma se volete sceglierne un'altra, o qualcuno ve ne ha consigliata un'altra, verranno di seguito spiegati i principi secondo le quali si formulano questi particolari composti.

 

 

Va da sé che, almeno il giorno dopo il ritrovamento, la visita veterinaria è essenziale, così come una visita almeno settimanale per le prime sei settimane di vita; servirà a capire, anche se il cane lo teniamo a casa, se sta crescendo come si deve.

La ricetta che vi proponiamo è la seguente. Gli ingredienti vanno mescolati tra di loro e il composto, amalgamato, va portato alla temperatura di 37 gradi. Non di più, si sente con il polso (o con il gomito) e non deve essere né caldo, né freddo. Se superiamo la temperatura le proteine si degraderanno e diventeranno indigeribili per il cucciolo.

  • 150 ml di latte senza lattosio;
  • 3 cucchiai di panna da cucina;
  • 3 cucchiai di acqua;
  • 1 tuorlo d'uovo intero;
  • Mezzo cucchiaino di miele, solo se il cagnolino sta tremando.

Se diamo solamente del latte bovino, come comunemente si pensa che sia giusto fare (va bene per i vitelli, andrà bene anche per lui...) condanneremo a morte il cagnolino, garantito.

Il latte di cane si distingue dal latte vaccino per due caratteristiche: la prima è che è molto più proteico e più grasso (il latte di cane contiene tre volte le proteine e il grasso di quello di mucca, circa)la seconda è che il contenuto in lattosio è estremamente minore.

Il latte vaccino, quindi, non solo sarebbe povero di proteine e grassi, ma sarebbe troppo ricco di lattosio che il cane digerisce pochissimo: in questo modo il transito intestinale aumenta in velocità e lui non assorbe alcuna sostanza nutritiva, per cui sarebbe come se non avesse mangiato affatto.

Il latte e la panna

In ogni caso, come abbiamo visto, un po' di latte lo abbiamo messo, con la panna. Questo perché un po' di lattosio comunque nel latte di cane c'è, ed è utile: l'importante è rispettare precisamente anche la composizione dell'alimento in tutte le altri componenti.

Nello specifico, il latte e la panna apportano tutti i nutrienti, in particolare il calcio, poco presente negli altri alimenti; lattosio, grasso e proteine sono comunque essenziali, e la panna, che contiene più grasso del latte, aiuta ad integrare la dose mancante.

Se al posto del latte vaccino senza lattosio aveste la possibilità di dare del latte di capra, più simile a quello di cane come composizione, mettete 150 ml di quello anziché di quello vaccino.

La panna da cucina e i cucchiai di acqua, inoltre, si possono sostituire con 70 ml di panna fresca, che è più diluita ed integra già l'acqua al suo interno.

Il tuorlo d'uovo

Essenziale per avere tutti gli altri nutrienti e in particolare le proteine e le vitamine è il tuorlo d'uovo, che non deve mai mancare nell'alimentazione del cucciolo orfano.

Non solo, infatti, contiene una quantità di grassi molto alta, grassi facilmente assimilabili, ma le proteine dell'uovo sono quelle qualitativamente più alte che si possono trovare in natura: sono migliori di quelle dei formaggi, e poi sono migliori di carne, pesce e tutto il reso degli alimenti.

Qualsiasi ricetta utilizziate, quindi, il tuorlo d'uovo (ribadisco) non deve mai mancare.

Il miele

Il miele non andrebbe dato, a cose normali, ma si da solamente in casi particolari, ovvero se il cucciolo trema visibilmente.

Potrebbe avere febbre, o essere stato colpito da qualche infezione, per cui il miele contiene sia zuccheri subito disponibili per essere assimilati e sia, soprattutto, è un disinfettante naturale perché contiene acqua ossigenata.

Però diminuisce la digeribilità di tutto il resto, per cui se non è strettamente necessario non si mette.

Quando va somministrato il latte fatto in casa?

Il composto deve essere ben amalgamato, prima di essere somministrato deve essere a 37 gradi e soprattutto va preparato ogni giorno, massimo ogni due ma non di più. Quando non si usa va messo in frigorifero, ovviamente.

Il giorno il cane si alimenta ogni due ore, mentre la notte ogni quattro (alle ore 23-3-7 permette di alzarsi una sola volta durante la notte), per poi arrivare ogni tre, poi quattro ore, durante il giorno.

L'importante è dare sempre la stessa quantità ogni volta, per tutto il giorno, così da non sovraccaricare l'apparato digerente di lavoro.

Il composto si somministra con un biberon molto piccolo oppure, che secondo me è la soluzione migliore, con la siringa senz'ago, anche per vedere la quantità che rimane. Si mette nell'angolo della bocca, così che il cane sia costretto ad inghiottire.

Questa operazione non va mai fatta a pancia in su, come si fa con i bambini; il cane ha una conformazione diversa, e dobbiamo tenerlo a pancia in giù o in verticale per evitare che l'alimento possa andare nei polmoni, soffocandolo.

Terminata quindi la somministrazione, si procede con un massaggio che va dal collo alla pancia, delicatamente, con il dito (o con la mano) per tutto l'addome, che serve a spingere l'alimento verso il basso. La mamma lecca i cuccioli in questo modo, per cui cercate di fare un movimento simile al suo; se avete fatto bene, dopo qualche secondo il cucciolo dovrebbe fare qualche goccia di pipì e di cacca, indice che abbiamo massaggiato bene.

Qual è il quantitativo da somministrare?

Per quanto riguarda, infine, il quantitativo di alimento da somministrare, la regola è 20 ml ogni 100 grammi di peso, che possono diventare 25 dopo i primi 20 giorni di vita; il peso va calcolato precisamente ogni giorno con la bilancia per gli alimenti.

Se stiamo facendo tutto bene, di giorno in giorno il cagnolino peserà il 15% in più rispetto al giorno precedente, indice di crescita sana e senza problemi.

Facciamo un esempio pratico: se il cagnolino pesa 500 grammi, dovrò somministrare 100 ml di alimento. Se lo suddivido in 10 pasti (23-3-7-9-11-13-15-17-19-21) sono 10 ml che dovrò somministrare ogni volta. Se ho fatto bene, il giorno seguente quando peso di nuovo il cane questo dovrebbe pesare circa 575 grammi. Il giorno seguente dovrà quindi somministrare non più 100 ml totali, ma 115.

Questo sistema, diminuendo progressivamente il numero di somministrazioni per passare ad una volta ogni quattro ore, deve andare avanti fino alle 4 settimane di vita del cucciolo; a questo punto, poi, con l'aiuto del veterinario stileremo un piano di diminuzione della componente latte (che da solo non basta più a soddisfare i fabbisogni del cucciolo) per aumentare progressivamente il cibo solido, industriale o domestico.

Il latte scomparirà definitivamente dalla sesta all'ottava settimana, quando il cucciolo, nonostante la sua disavventura, sarà ormai pronto ad entrare nel mondo degli "adulti".

 

 

 

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