Alimentazione casalinga del cane: la dieta per un cane adulto

In questo articolo, in cui parliamo di alimentazione casalinga del cane, andremo a fare una cosa che difficilmente si riesce a vedere: andremo a prendere in considerazione una dieta casalinga per cani formulata appositamente e la studieremo in tutti i suoi dettagli.

Lo scopo di questo articolo non è quello di insegnare ai proprietari a fare una dieta casalinga per cani, perché questo richiede una conoscenza che implica necessariamente la figura di un medico veterinario, specie se la dieta è pensata per il lungo periodo (se si continua con una dieta casalinga per mesi o anni, alla lunga una piccola carenza può diventare uno squilibrio nutrizionale e dare problemi anche gravi).    

Dieta casalinga per cane adulto

Invece cercheremo di capire i principi su cui si basa la dieta casalinga nel cane, e questo può essere utile in varie situazioni, come le seguenti:

  • Il veterinario mi ha prescritto una dieta, ma non ho gli ingredienti adatti e i supermercati al momento sono chiusi.
  • Ho finito i croccantini e non potrò comprarli per qualche giorno.
  • Il mio cane soffre di insufficienza epatica e deve assolutamente mangiare qualcosa dove poter nascondere le compresse, i croccantini non gli vanno.
  • Il cane non è mio e non so come devo nutrirlo, quali croccantini prendere, come comportarmi (cane trovatello, ad esempio).

Ribadisco, da veterinario, che la dieta casalinga in queste condizioni non può andare avanti a lungo se non formulata da un esperto. C'è anche chi dice "ma mio nonno gli ha sempre dato pane e ossi e il cane viveva"; certo, viveva, ma come? E, soprattutto, come e quando moriva? Generalmente di malattie infettive che proliferavano a causa delle carenze nutrizionali. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che un buon piano nutrizionale risolve da solo il 70% delle patologie, soprattutto perché tiene alto lo stato immunitario del cane.   

Per questo, una dieta casalinga fatta da soli che si protrae per qualche giorno non è un problema, una dieta che si protrae per il lungo periodo si.    

Detto questo, andiamo a vedere una dieta di esempio e cerchiamo di capirne il funzionamento.

 

 

 

Una dieta per cane adulto

La dieta che prendiamo in considerazione è pensata per un cane Boxer, cane maschio, adulto (ha quattro anni), intero (non castrato), che pesa 30 kg.

L'attività di questo cane è "normale", cioè vive in casa, due volte al giorno viene portato fuori per i bisogni e per un'ora viene portato al parco e gioca con altri cani, correndo. Questa è un'attività fisica normale. Se fosse stato sempre in casa sarebbe stato un cane inattivo, mentre se fosse stato fuori per tanto tempo (ad esempio, un cane da caccia in attività) sarebbe stato un cane molto attivo.

Il nostro Boxer non ha malattie infettive o metaboliche concomitanti, quindi è un cane perfettamente sano, e non si trova in uno stato fisiologico particolare (lui è un maschio, ma se fosse stata una femmina avrebbe potuto essere in gravidanza o allattamento).

Notiamo, intanto, come tutte queste informazioni sono importanti al fine del corretto razionamento: il calcolo dei fabbisogni del cane, infatti, parte proprio da queste informazioni.

La cosa che abbiamo fatto per questo cane è formulare una dieta apposita, e per prima cosa abbiamo calcolato i fabbisogni. Del calcolo dei fabbisogni ne abbiamo parlato, inserendo anche le formule matematiche per calcolarli, in questo articolo che vi invitiamo a leggere per capire come siamo arrivati a formulare questa dieta.

Da notare che questa dieta è stata calcolata in base al peso metabolico del cane, che è 30 (chili) elevato alla 0,75. Se il cane fosse nelle identiche condizioni ma pesasse, ad esempio, 15 chili, dovrei elevare 15 alla 0,75 per avere lo stesso risultato: poiché 30^0,75=12,81 e 15^0,75= 7,62, ne consegue (per proporzione) che al cane di 15 kg bisogna dare il 59,48% (arrotondiamo al 60%) di ciò che si da al cane di 30 chili. 

Nello specifico, avremmo dovuto dare 420 grammi di carne, 90 di riso e 60 di mela, quindo anche se il peso è la metà non bisogna dare la metà degli alimenti, ma fare questa proporzione.

Calcolati i fabbisogni li abbiamo coperti con degli alimenti, che sono i seguenti (la dose è giornaliera):   

  • 750 grammi di carne bovina, affettata e cotta;
  • 150 grammi di riso ben cotto;
  • 100 grammi di mela, frullata e mescolata alla carne;
  • Un cucchiaio da minestra di olio (extravergine di oliva o di semi);
  • Farina d'ossa come integratore di calcio.

Iniziamo, per prima cosa, con una premessa: questo cane non ha solo questa dieta. I suoi fabbisogni si possono coprire con vari tipi di alimento, e per questo vengono formulate più diete (di solito tre o quattro) a partire dagli stessi fabbisogni, da alternare ogni giorno. In questo modo non si rischia che il cane possa avere carenza di oligoelementi (come quelli contenuti nella verdura) che possono non essere presenti nella dieta di un particolare giorno.

Inoltre, questa specifica dieta viene divisa in due pasti, di cui uno somministrato al momento della preparazione, l'altro messo in frigo e fornito la sera stessa così da distribuire la razione in due momenti diversi della giornata.

 

 

Da notare che questa dieta è stata calcolata in base alpeso metabolicodel cane, che è 30 (chili) elevato alla 0,75. Se il cane fosse nelle identiche condizioni ma pesasse, ad esempio, 15 chili, dovrei elevare 15 alla 0,75 per avere lo stesso risultato: poiché 30^0,75=12,81 e 15^0,75= 7,62, ne consegue (per proporzione) che al cane di 15 kg bisogna dare il 59,48% (arrotondiamo al 60%) di ciò che si da al cane di 30 chili.

Nello specifico, avremmo dovuto dare 420 grammi di carne, 90 di riso e 60 di mela, quindo anche se il peso è la metànon bisogna dare la metà degli alimenti,ma fare questa proporzione.

Gli alimenti

In questa sezione analizzeremo i singoli alimenti che abbiamo consigliato, spiegando perché li abbiamo scelti e quanto sono importanti nella dieta del cane.

La carne

Il primo ingrediente che abbiamo messo nella dieta è la carne.

In questo caso abbiamo inserito della carne di bovino, consigliando al proprietario di fornire tagli poco nobili (cuore, polmone) per contenere la spesa, che è un punto da prendere sempre in considerazione.

La carne viene cotta (saltata) dopo esser stata fatta a fette sottili, e questo non tanto per migliorarne il sapore, perché un cane gradisce molto anche la carne cruda, quanto per una questione sanitaria. Il proprietario potrebbe prendere la carne in macelleria, ma anche "da un amico" che fa macellazione domiciliare per uso proprio. Questa carne non è controllata e la carne di alcuni animali, bovini e pecore in particolare, possono trasmettere alcune malattie parassitarie. Per uccidere le forme intermedie dei parassiti si consiglia di cuocere la carne.

Per quanto riguarda la quantità, ci rendiamo conto che è piuttosto alta: la carne, infatti, si prende in considerazione da fresca, e bisogna sempre ricordare che il 60% della carne fresca è costituito da acqua, che non conta quando si calcolano i fabbisogni nutrizionali. La "sostanza secca" che il cane ingerirà da questa carne sarà all'incirca 250 grammi, un quantitativo che risulta simile a quello dei mangimi secchi industriali. L'acqua è il motivo per cui la quantità degli ingredienti è così diversa.

La carne è stata inserita nella dieta in modo da coprire il 75% dei fabbisogni proteici di questo cane, lasciando il resto agli altri ingredienti per variare leggermente la fonte proteica.

Il riso

Il secondo ingrediente che abbiamo inserito nella dieta è il riso, calcolato come riso secco ma poi bollito.

Il riso è stato inserito per la copertura dei fabbisogni energetici: essendo composto da carboidrati,essenzialmente, questi sono pensati per apportare energia al cane e vanno a coprire quasi tutti i fabbisogni energetici che ha. Inoltre coprono anche la quota proteica che era stata lasciata scoperta dalla carne. Il riso non ha proteine nobili, anzi sono difficilmente digeribili, ma avendo inserito nella dieta la quantità di proteine che deve derivare dagli alimenti di origine animale necessaria al cane il resto può essere anche coperto con proteine di qualità inferiore.

La bollitura del riso ha anch'essa una funzione: il riso è un chicco molto duro e difficilmente digeribile. Se consideriamo che l'amilasi (l'enzima che digerisce l'amido) del cane è meno attivo rispetto al nostro, il riso del cane necessita di una bollitura ulteriore rispetto al risotto che prepariamo per noi, perché la sua energia venga assimilata correttamente dal cane.

L'olio

Parlo subito dell'olio per un motivo. Il fatto che sia stato inserito non è casuale, e anche se ha una funzione utile per la produzione di sebo che rende lucido il pelo, non è questo il motivo per cui si trova nella dieta.

Avete letto poco fa che il riso copre "quasi tutti" i fabbisogni energetici del cane. Visto che non tutta l'energia può arrivare dai carboidrati, e che la carne (frattaglie) che forniamo non ne contengono granché, abbiamo anche una quota lipidica da integrare. Un cucchiaio da minestra di olio contiene circa 10 ml, e si considera che l'olio è composto per il 100% da grassi: poco olio, quindi, fornisce una grande quantità di energia, ed è parte integrante (viene messo come condimento) della razione.

Se lo dimentichiamo, il cane tenderà a dimagrire perché farà fronte alle proprie riserve corporee per sopperire alla carenza energetica. Il che significa che per un giorno non succede nulla, mentre con l'andare avanti dei mesi, se non lo mettessimo mai, il cane dimagrirebbe progressivamente. E, si, per un cucchiaio d'olio!

L'olio può essere extravergine o di semi, se seguite un'alimentazione sana e che punta alla qualità dei cibi, e quindi l'olio di semi non lo avete in casa... Usate pure l'extravergine!

La mela

La mela è stata inserita nella dieta per far fronte al fabbisogno in fibra del cane. Ne abbiamo messa abbastanza, in realtà, perché se fossero state carote, o zucchine, ne sarebbero servite anche meno perché hanno la fibra più concentrata rispetto alla mela, che l'ha per la maggior parte nella frutta.

Il fabbisogno di fibra del 5% è raggiunto? No. In questo caso ci siamo presi la libertà di non soddisfare i fabbisogni di fibra, ma solo di mettere una parte di quella necessaria in virtù della vita del cane: questo cane va in un parco, dove trova erba fresca e nel caso la può anche mangiare.

Il cane sente quando ha bisogno di fibra, e assume per conto proprio quella che gli manca, semplicemente mangiando l'erba; chiaramente, questo vale per quel cane, che ha una vita più movimentata. Se fosse stato un cane anziano che non esce mai, se non per pochi minuti, per strada, per fare i bisogni, il fabbisogno di fibra dovevamo soddisfarlo con la razione.

Il fatto che la mela sia grattugiata, poi, serve a non far scegliere al cane che cosa mangiare: se fossero fette la lascerebbe lì (mangerebbe solo la carne) mentre così si fa in modo che assumendo la carne il cane assuma anche la mela, necessariamente.

La farina d'ossa

Uno dei fabbisogni più marcati in assoluto nel cane è il fabbisogno di calcio. È un elemento che al cane è necessario molto più che a noi, e in natura quando mangia le prede mangia anche i loro ossi, così da assumerne il necessario.

Nei mangimi industriali il calcio è aggiunto, mentre nella dieta casalinga il calcio rappresenta una delle carenze più importanti per il cane, difficile da soddisfare. In questa razione, peraltro, solo la carne ne apporta: la mela ne ha poco, il riso praticamente non ne ha e non ci sono latticini che avrebbero potuto integrarlo, né ossi da rosicchiare che apportano calcio.

È per questo che, calcolati i fabbisogni, quello di calcio era così mal soddisfatto che abbiamo ritenuto opportuno inserire un integratore nella sua dieta, così da evitare le possibilità di carenze. Anche perché la carenza di calcio porta a gravissimi problemi muscolari e di contrazione cardiaca.

La presenza di questo integratore (che si trova nei negozi di animali) ci fa capire perché è importante non improvvisarci formulatori di diete: ogni ingrediente, proprio come avviene nei mangimi industriali, è pensato ed ha un motivo per essere lì: la dieta casalinga non deve essere solo uno sfizio del proprietario perché "è più naturale" di quella industriale, ma deve essere un modo per far vivere al cane la propria vita venendo incontro alle sue necessità.

Necessità che, non dimentichiamo, devono di essere soddisfatte per esigenze del suo organismo, e non per mentalità particolari dei proprietari.

Da notare che questa dieta è stata calcolata in base al peso metabolico del cane, che è 30 (chili) elevato alla 0,75. Se il cane fosse nelle identiche condizioni ma pesasse, ad esempio, 15 chili, dovrei elevare 15 alla 0,75 per avere lo stesso risultato: poiché 30^0,75=12,81 e 15^0,75= 7,62, ne consegue (per proporzione) che al cane di 15 kg bisogna dare il 59,48% (arrotondiamo al 60%) di ciò che si da al cane di 30 chili. 

Nello specifico, avremmo dovuto dare 420 grammi di carne, 90 di riso e 60 di mela, quindo anche se il peso è la metà non bisogna dare la metà degli alimenti, ma fare questa proporzione.

 

 

 

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