Mangimi secchi, umidi, completi e complementari per cani: pro e contro

Quando ci rechiamo in un negozio di cibo per animali, cercare di capire qual è il prodotto migliore per le necessità del nostro amico a quattro zampe non è una cosa facile. Anche perché, a meno che ci affidiamo ad una dieta formulata appositamente da un veterinario, quindi rimaniamo anche per una questione di praticità all'alimentazione industriale, sappiamo che il nostro cane dovrà assumerla per tutta la vita.

Questo significa che dobbiamo conoscere bene i pro e i contro delle varie categorie di mangime che possiamo trovare nei negozi.

Dobbiamo valutare molte cose, che vanno dagli ingredienti alla qualità delle materie prime, alle necessità del cane in base alla razza e all'età, ma in questa pagina cercheremo di capire delle differenze molto più grossolane e macroscopiche: la differenza tra mangime secco e mangime umido e la differenza tra mangime completo e mangime complementare.

Queste due categorie non si escludono a vicenda, anzi: ogni mangime per cani appartiene ad una delle due coppie di categorie. Insomma, un mangime secco può essere o completo o complementare, e così un mangime umido.

Mangime secco e mangime umido: qual è il migliore?

Mangimi secchi e umidi per cani

I mangimi secchi e i mangimi umidi sono due delle grandi categorie di mangimi che possiamo trovare nei negozi di animali. Fanno riferimento alla normativa Europea principale dei mangimi, che è il Reg. CE 767/09, e devono rispettare criteri semplici ma ben precisi: il mangime secco deve avere meno del 14% di acqua all'interno, mentre il mangime umido deve averne almeno il 34%, anche se possono averne di più.

All'interno ci sarebbe un'altra categoria di mangimi, i semiumidi, ma personalmente non ne ho mai visti per i cani; sono mangimi destinati ad altre specie animali come ad esempio i suini.

 

 

La tecnologia di produzione è diversa: tutti i mangimi, infatti partono come umidi, anche se come ingrediente ci fosse la carne disidratata, perché per formare la crocchetta o il bocconcino i componenti si devono comunque amalgamare, e lo fanno grazie all'acqua.

Poi i mangimi umidi vengono portati ad alte temperature nel momento in cui sono già stati inscatolati, cosi che l'acqua non possa uscire e si mantenga all'interno (la chiusura è ermetica, o potrebbero deteriorarsi); i secchi vengono anch'essi portati ad alte temperature ma vengono essiccati, prima di essere messi nel sacchetto. Un croccantino si conserva anche fuori dalla confezione, ha troppa poca acqua per poter far crescere i microbi.

Mangime secco: pro e contro

Tra le caratteristiche più evidenti, tra quelle vantaggiose di un mangime secco, dal punto di vista di un proprietario ne vediamo principalmente due: il prezzo e la praticità.

Il mangime secco, a parità di sostanze nutritive, costa molto meno rispetto all'umido (perché un animale deve mangiare più umido, per via della presenza di acqua, per assumere le stesse sostanze nutritive di un mangime secco); inoltre il secco si può acquistare in sacchi anche molto pesanti, e conservarlo in casa, cosa che con l'umido, con le scatolette, è molto più difficile da fare.

Ma anche dal punto di vista della salute dell'animale ci sono dei vantaggi, come i seguenti:

  • Salute dei denti: il mangime secco aiuta a prevenire la placca e quindi il tartaro (che è placca solidificata che non lascia i denti); il fatto che i croccantini, in qualche modo, "grattino" i denti contribuiscono a farli rimanere puliti a differenza dell'umido che invece tende ad attaccarsi.
  • Non tende a modificare la sua composizione: anche se l'umido ha una chiusura ermetica, quindi non "va a male" (non c'è deterioramento microbiologico) le reazioni chimiche di degradazione non si interrompono, e questo tende con il tempo ad impoverire la capacità nutritiva del mangime umido; nel secco non succede.
  • Adatto a cani in corso di patologie: è più facile controllare la composizione di un secco che di un umido, in fase di produzione, perché non ci sono problemi di consistenza e tenuta. Motivo per cui i mangimi secchi sono dosati meglio rispetto agli umidi.

Ma ci sono anche dei punti a sfavore di questo tipo di mangime.

  • È meno appetibile: non ha sapore e il cane non lo mangia volentieri, specialmente se si tende a fornire anche parte del cibo della nostra alimentazione.
  • Ha poca acqua: questo per un cane che non ha lo stimolo della sete particolarmente forte potrebbe portare ad abbeverarsi poco. E questo significa che, complice la concentrazione dei sali al suo interno, potrebbero esserci problemi di pressione sanguigna e, alla lunga, problemi renali e urinari.
  • Contiene più conservanti: questo non è assolitamente un problema, perché noi (ad esempio) ne mangiamo molti di più, ma spesso i conservanti sono nelle materie prime e finiscono per ovvi motivi anche nel cibo del cane. A qualcuno (padrone, però) potrebbero non piacere.

Mangime umido: pro e contro

Di contro, anche il mangime umido ha dei vantaggi e degli svantaggi, che sono i seguenti.

Tra le caratteristiche positive abbiamo:

  • Una maggior appetibilità: il fatto che si possono mettere in un mangime umido alcuni aromi particolarmente intensi, questo li rende molto più appetibili per l'animale rispetto al mangime secco.
  • Più acqua a disposizione: il fatto che sia presente più acqua in questo mangime rende più bilanciato il controllo della pressione e dei sali minerali. Inoltre, specie nel caso di animali anziani, il mangime umido è più digeribile.
  • Alimentazione più simile a quella naturale: gli ingredienti derivati dai vegetali sono pochi in un mangime umido, a differenza del secco, e questo rende l'alimento umido più simile a quello naturale, anche se è più difficile controllarne la composizione (alla fine la carne è quella).

Ci sono ovviamente, anche in questo caso, caratteristiche negative:

  • Tende a deteriorarsi: se l'animale non mangia tutta la sua scatoletta, probabilmente saremo costretti a buttare, sprecandola, quanto ne rimane. Il mangime umido, infatti, a temperatura ambiente si degrada e non solo: attira le mosche che vi depongono sopra le loro larve.
  • È più costoso: non è una cosa da sottovalutare, perché per soddisfare le esigenze nutrizionali di un cane ce ne vuole molto, di questo mangime. E questo si ricollega direttamente allo svantaggio successivo...
  • L'assuefazione: le industrie mangimistiche ben sanno che il mangime umido costa di più, ed è un guadagno maggiore per loro. Per questo mettono aromi istintivamente gradevoli per un cane, così da "assuefarlo" e farlo smettere di mangiare il cibo secco a favore dell'umido.

Qual è il migliore tra secco e umido?

Tra i due mangimi non ce n'è uno migliore, perché come spesso accade tutto dipende dalle necessità del cane.

Da veterinario, al di là di situazioni particolari e parlando solo in generale, e di cani sani, preferisco il mangime secco. Questo perché prima di tutto serve ad aiutare il cane, per una questione comportamentale, a mangiare il suo e stare "al suo posto" invece di cercare il cibo dagli altri, seconda cosa perché una volta che ha iniziato a mangiare l'umido è difficile farlo passare al secco, rispetto alla strada opposta.

Questo si evidenzia particolarmente in corso di patologie: per alcune malattie, specialmente quelle particolari come quelle epatiche, bisogna evitare certi tipi di proteine, ad esempio, e questo non sempre si traduce in un mangime umido adatto, così che il cane vada costretto a mangiare il secco. Che non è assolutamente una cosa facile dopo una "vita di umido"...

In ogni caso, bisogna specificare che la soluzione migliore, in relazione alla fase della vita del cane e al suo stato di salute, deve fornirla il veterinario che lo segue: conoscendo la sua storia fisiopatologica, saprà consigliare la soluzione migliore al proprietario, perché la risposta alla domanda "quale sia il mangime migliore tra secco e umido?" cambia in relazione al cane.

Mangime completo e complementare

La questione della scelta è molto più semplice quando si parla di mangime completo o complementare. Sappiate che il mangime che voi avete sempre acquistato, presumibilmente, è quello completo. L'indicazione deve essere ben evidente in confezione.

Il mangime completo è quello che, assunto da solo dall'animale, è in grado di soddisfare tutte le sue esigenze nutrizionali; il mangime complementare è quello che necessita di integrazioni di vario tipo.

Da qui si capisce già che un mangime completo è facilmente gestibile da un proprietario, un complementare no.

Se infatti l'etichetta ci dice "Attenzione, questo mangime non è completo, manca qualcosa" ma poi non ci viene spiegato cosa (ricordiamo che la normativa è pensata per i mangimi degli animali da reddito, e gli allevatori ben sanno quali sono le carenze) non è una cosa semplice da gestire, da soli.

I mangimi complementari, infatti, sarebbe sempre meglio acquistarli solo in base a indicazioni veterinarie, perché ci viene detto a che cosa abbinarli; ci sono mangimi molto grassi che mancano di proteine, o molto proteici (come il petto di pollo concentrato) che mancano di grassi, ma soprattutto ci sono mangimi molto ricchi di carboidrati (sotto forma di pasta, solitamente) che mancano di lipidi e proteine che vanno integrati nelle corrette quantità.

Motivo per cui, se per qualsiasi motivo vorreste passare da un mangime completo ad uno complementare, parlatene sempre con un veterinario, perché mettereste il vostro cane in pericolo di malattie da carenza. Per il mangime completo, invece, non ci sono problemi perché le carenze in questo caso sono rare; bisognerebbe sbagliare completamente a scegliere un mangime (dare un mangime da adulti di bassa qualità ad un cucciolo, ad esempio) ma sono errori grossolani e difficili da compiere.

Alla fine, quindi, se non siete esperti o non avete mai avuto un cane, il consiglio tra le categorie è quello di affidarvi ad un mangime secco e completo, scegliendo tra la vasta gamma di possibilità quello migliore per il vostro cane: in questo modo potrete nutrire il vostro amico a quattro zampe in modo semplice e in tutta tranquillità.

 

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