Mangimi puppy, adult, pregnant e senior: ecco le differenze

In questo articolo andremo a scoprire, da un punto di vista tecnico e ovviamente nutrizionale, quali sono le differenze tra le quattro principali categorie di mangime di mantenimento per cani, ovvero di quel mangime che serve a farlo andare avanti.

Queste categorie sono i mangimi puppy, pensati per i cuccioli, e poi i mangimi adult, pensati per i cani adulti, i mangimi senior per i cani anziani e una particolare categorie che è il mangime pregnant per le cagne in graficanza e lattazione (da non sottovalutare!).

Visto che le persone spesso non colgono le differenze e prendono troppo pesantemente (il mio cane è cucciolo, il mangime adult per lui è un veleno!) o troppo alla leggera (è un cucciolo, si, ma diamogli il mangime da adulto, tanto è uguale...) le differenze che ci sono tra i mangimi, è bene fare chiarezza e cercare di capire quali sono le particolarità di queste categorie.

Le valuteremo una per una, e vedremo fino a che punto si può variare.

Mangime Puppy

I mangimi Puppy o da cuccioli

Iniziamo dalla prima fase della vita del cane, che poi è anche la più delicata perché bisogna tenere in considerazione la crescita, che è l'infanzia. Quando il cane è un cucciolo, si forniscono i mangimi puppy, che sono pensati proprio per questa fase della vita del cucciolo.

I fabbisogni del cane in questa fase, nel calcolo del fabbisogno energetico, si dividono in due parti: ci sono i fabbisogni di mantenimento, ovvero l'energia necessaria alla normale attività come dormire, mangiare, giocare, correre e così via; poi c'è la parte di accrescimento, mirata a fornire al cucciolo tutto ciò che è necessario a farlo crescere e a permettergli di sviluppare sia le ossa, che in questa fase della vita si allungano, sia le masse muscolari, che aumentano di dimensione proprio in relazione alla crescita ossea.

 

 

Il cane cresce fino ad un anno, un anno e mezzo (poi dipende dalla taglia) ma la crescita è rapida fino ad un certo momento, poi rallenta. Questo momento (in zootecnia si parla di punto flesso nella curva di accrescimento, per chi magari sa un po' di matematica) corrisponde alla pubertà del cane, che non sempre si intuisce bene, specialmente nei maschi.

Per convenzione, i mangimi da cuccioli si danno fino a sei mesi, anche se questo può variare in base al mangime stesso.

La differenza tra i mangimi puppy e gli altri mangimi è, in generale, la quota proteica, che è di un 5-7% superiore a quella dei mangimi adult. Anche altri componenti come i sali minerali sono superiori, mentre i carboidrati e i lipidi sono all'incirca uguali a quelli del mangime da adulto perché il loro scopo è quello di fornire energia al cane, mentre le proteine sono un po' i "mattoni" che formano il suo organismo.

Questo significa che è importante dare ad un cucciolo il mangime puppy, piuttosto che il mangime da adulto: se così non fosse, il cane sarebbe portato ad andare in carenza proteica, quindi a non avere uno sviluppo consono delle masse muscolari che porterà problemi più avanti con il tempo.

Ovviamente, tutti i mangimi hanno una composizione leggermente diversa e anche le dosi sono leggermente diverse; si seguono le istruzioni della confezione, ma se il veterinario (che almeno una volta al mese dovrebbe vedere il cane, anche per altri motivi come vaccini e vermi, durante questa fase della crescita) vede che non sta crescendo a ritmo adeguato potrebbe aumentare lui stesso la dose.

Ovviamente, il mangime puppy è importante nel lungo periodo, il che significa che se una volta lo abbiamo finito e chiediamo il mangime al vicino che ha il cane adulto, non è che il cucciolo muore. È importante però tornare al puppy dopo uno o due giorni, non proseguire per sempre con l'adult, altrimenti ci saranno le carenze.

Importante è, anche, non esagerare con il mangime puppy: se la dose è quella, è quella per un motivo. Molti proprietari, avendo paura che il cane mangi poco, ne danno più di quello che dovrebbero; questo, specialmente nei cani di razza, porta ad un accrescimento troppo veloce che predispone ad una patologia simpatica come la displasia d'anca, per cui non c'è praticamente cura... Meglio evitare, no?

Il mangime Adult o da adulti

Il mangime Adult è quello che accompagnerà il cane, maschio o femmina che sia, per la maggior parte della propria vita. Si da dai sei mesi ai nove anni di età, e di tipologie ne esistono davvero tante, diversi per razza, per taglia, per tipologia di cane...

In realtà, come si scopre leggendo anche solo le informazioni sulla confezione (l'etichetta) sono tutti molto simili tra loro, e le differenze sono di solito in termini di integratori, più che di sostanze nutritive vere e proprie. Nel senso che potrei tranquillamente dare a un Labrador il mangime per Pastore Tedesco per tutta la vita, e non gli succederebbe nulla. L'unica differenza sarebbe magari che al Labrador biondo scurisce un po' il pelo, ma come si può ben intuire non si tratta di un problema di salute, anzi... Generalmente queste differenze sono fatte ad hoc per far pagare un po' di più ai proprietari che cercano mangimi specifici.

Ovviamente, non sto parlando dei mangimi veterinari (di cui non ci occupiamo in questo articolo) e comunque se vediamo che il cane sta diventando troppo grasso o troppo magro, cosa che valuta il veterinario, bisogna impostare una terapia alimentare adeguata, quello si.

Tuttavia, finché non abiamo evidenze del problema, meglio evitare le paranoie, perché i mangimi adult sono medi, vanno bene per la maggior parte dei cani e non danno problemi, a meno che si esageri con le dosi.

Rispetto ai mangimi Puppy e Pregnant sono meno ricchi, in relazione ai Senior sono simili se non per alcune caratteristiche specifiche. Ovviamente un cane adulto può mangiare anche mangimi delle altre tre categorie, l'importante è non esagerare.

Mangime Senior o per cani anziani

Il mangime Senior si inizia a dare al cane ad un'età che va dai 9 ai 10 anni, in relazione alla razza e all'aspettativa di vita. Non c'è un momento preciso in cui iniziare a darlo, ma generalmente ci si rende conto che il cane inizia a non volere più ciò che ha sempre mangiato, insomma che mangia con difficoltà.

In questi casi si passa a questi tipi di mangimi che sono prima di tutto più morbidi, come fornulazione, perché i cani hanno problemi ai denti quando vanno troppo avanti con l'età; poi sono più digeribili rispetto agli altri, perché l'apparato digerente funziona meno rispetto a qualche anno prima, e si deve fare in modo che il rapporto tra cibo che va in cacca/cibo ingerito sia il più basso possibile.

Più basso possibile, ma senza arrivare alla costipazione, che è la totale assenza di feci, ed è per questo che i mangimi per cani anziani sono più ricchi in fibra rispetto agli altri, proprio per favorire il movimento intestinale. Inoltre, i produttori cercano di mettere un'alta quota di acidi grassi omega 3 e omega 6 per favorire la salute articolare e inibire l'infiammazione, di cui questi acidi grassi sono inibitori naturali.

Insomma, il mangime Senior è un mangime più digeribile rispetto ad altri, ed è importante fornirlo costantemente perché i problemi potrebbero diventare piuttosto fastidiosi se non lo facciamo. Rispetto agli altri mangimi dobbiamo fare più attenzione a non sbagliare (anche qui, una volta non succede nulla) perché qui la differenza non è tanto nutrizionale, quanto di digeribilità.

Altrimenti è come far mangiare una bistecca fiorentina a una persona novantenne. Tra dentiera e problemi vari, non starà tanto bene...

Il mangime Pregnant o da gravidanza (e allattamento)

L'ultima categoria di mangimi per le fasi della vita del cane che valutiamo è il mangime Pregnant, o il mangime da gravidanza, che per ovvi motivi si da solo alle femmine e solo in quella particolare fase.

È chiaro capire perché per un cane in gravidanza ci vuole un mangime apposito: oltre a sé stessa dovrà nutrire un vero e proprio branco di cuccioli che ha in grembo, motivo per cui il mangime deve essere necessariamente più calorico e più ricco di sali minerali per permettere una vita dignitosa alla mamma. Perché se non ha abbastanza energia per il proprio mantenimento, tenderà a fornire quella che ha ai cuccioli, e potrebbe addirittura collassare, svenire. Ecco perché è così importante.

Una cosa non riguardante il mangime: non date cibi umani alle cagne in gravidanza. La Toxoplasmosi, trasmessa dai gatti, non è pericolosa solo per le donne incinte, ma anche per le cagne incinte, e le fa abortire. Per cui valgono da questo punto di vista le precauzioni che si prendono per le donne.

Il mangime per cagne in gravidanza ha proteine e lipidi molto superiori a quelle del mangime per cane Adulto, e addirittura superiori rispetto al mangime Puppy, proprio perché deve far crescere i cuccioli.

Ricordo però che i cuccioli, all'inizio della gravidanza, sono embrioni, e sono così piccoli da non incidere significativamente sul fabbisogno alimentare, motivo per cui il mamgime pregnant si inizia a dare due o tre settimane prima del presunto parto, cioè quando questi fabbisogni iniziano ad essere importanti.

Cosa essenziale, il mangime va continuato anche per tutta la lattazione. Per una cagna è molto più debilitante la lattazione rispetto alla gravidanza, perché il latte di cane è ricchissimo di sostanze nutritive, circa due volte e mezzo quello vaccino. Motivo per cui, se una cagna ha una decina di cuccioli, deve ricorrere a tutte le sue riserve per poterli allattare tutti, per cui deve compensare con un mangime adeguato.

Per cui, se in gravidanza invece che tre settimane prima del parto si inizia con il mangime Pregnant due settimane prima del parto non succede nulla, ma l'importante è non interromperlo in lattazione, visto che è in assoluto la fase più delicata del periodo.

Un consiglio importante e da tenere in considerazione, perché sembrerebbe essere contrario all'intuizione comune quando, invece, non è così.

 

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