Salute dei denti del cane e alimentazione

In questo articolo cercheremo di scoprire tutto, ma proprio tutto, su una questione a cui le persone dedicano troppo poca attenzione, relativamente al proprio cane. Parliamo infatti di denti, di salute dentale del cane.

I denti dei cani, infatti, sono diversi per funzione e per struttura dai denti umani, e questo fa sì che ci siano delle differenze pratiche anche piuttosto importanti: un esempio, il fatto che noi dobbiamo lavare i denti più volte al giorno, un cane no. Ma il fatto che il cane non si lavi, a cose normali, i denti, non significa che dobbiamo trascurarli per tutta la sua vita, che può essere lunga anche quindici anni.

Anche perché altrimenti succedono delle cose spiacevoli: i denti si rovinano sempre di più e, man mano, tendono a cadere, specialmente quando il cane è anziano. E, proprio come noi, i denti servono a mangiare, quindi a digerire: un cane senza denti avrà gravi problemi di alimentazione e non solo.

Ma andiamo con ordine: cerchiamo di capire per prima cosa come funzionano i denti del cane, come sono strutturati, quindi quali regole alimentari (perché sui denti del cane agisce soprattutto l'alimentazione) seguire per mantenere sempre al massimo la loro salute.

L'alimentazione per la salute dei denti del cane

I denti del cane

Basta guardare un cane a bocca aperta per capire come i suoi denti siano fondamentalmente diversi dai nostri.

I suoi incisivi, che servono a tagliare il cibo, sono molto piccoli, mentre i nostri in proporzione sono grandi; i canini, che hanno lo scopo di sorreggere, "appuntellare", il cibo quando si tira con la testa, sono grandi, perché un cane in natura strappa brandelli di carne dagli animali morti; i premolari e i molari sono molto piccoli, tranne uno che si chiama dente felino e che sovrasta gli altri (è facilmente visibile quando il cane sbadiglia, ne ha quattro, due sopra e due sotto) ed ha la funzione, con il suo corrispettivo, di tagliare il cibo che si è messo in bocca prima di ingoiarlo.

 

Con l'alimentazione di oggi del cane, tuttavia, la masticazione è pressoché nulla: il cane già mastica poco in natura, perché per una questione istintiva cerca di buttar giù intero il cibo, ma poi il lavoro i suoi denti lo fanno con la carne; se diamo croccantini o scatolette, il cane prende e ingoia. Non sta lì a masticare. Fanno un po' ridere quelle persone che dicono "Guarda questo cane, non mastica nemmeno, quello che gli do!". Per forza, tutti i cani fanno così.

I denti sono organi duri, composti da vari strati che sono lo smalto, che è la parte superiore e che è durissima, per cui non si consuma (si consuma ai cavalli o alle mucche che invece masticano tantissimo, ma a un cane no), la dentina che è una parte simile all'osso anch'essa molto dura (ma meno dello smalto, è quella che dà la consistenza al dente) e la polpa che è la parte vascolarizzata e innervata, la più interna.

Ora, avete mai sentito parlare di un cane con la carie? Probabilmente no, perché che il dente di un cane abbia una carie è rarissimo: non mastica con i molari, come abbiamo detto prima. Piuttosto, il dente di un cane si rovina nel modo seguente:

  • Residui alimentari rimangono attaccati ai denti, e attirano carica batterica, che si chiama placca e che forma una piccola patina sopra al dente.
  • Se la placca non viene rimossa, tendono a depositarsi su di essa i sali di calcio che sono molto abbondanti nelle diete per cani (perché il cane ha un grande fabbisogno di calcio) e la placca quindi si indurisce, diventando permanente. A questo punto si parla di tartaro.
  • Se il tartaro non viene rimosso, su di esso si depositerà altra placca, che pian piano andrà a formarsi tra dente e gengiva, quindi nella parte che dall'esterno non si vede; questo porta all'infiammazione della gengiva, che si chiama gengivite.
  • Quando la gengivite diventa grave, perché cresce progressivamente e la gengiva diventa nera, l'infezione inizia a causare la perdita di osso gengivale che sta aderente al dente, e si parla di parodontite; se quest'osso si perde, il dente inizia a dondolare nella sua cavità (che si chiama alveolo dentale) fino a cadere. Ed è così che il cane (e l'uomo) perde i suoi denti.

L'alimentazione per la salute dentale

 

Adesso che abbiamo capito come funzionano, genericamente, le patologie dentali del cane, cerchiamo di capire come evitare quanto abbiamo detto.

Tendenzialmente, dal punto di visto interno (cioè delle sostanze nutritive ingerite dal cane) è molto difficile che ci siano carenze, per quanto riguarda i denti. Il componente più importante per i denti sarebbe il calcio, ma questo elemento è molto presente nella dieta del cane per i fabbisogni muscolari, per cui non manca mai. Insomma, è quasi impossibile che i denti di un cane siano fragili, mentre (da quanto abbiamo detto) è molto più facile che cada il dente tutto.

Questo significa che ciò a cui dobbiamo fare attenzione sono gli alimenti dal punto di vista grossolano, insomma così come sono quando vengono ingeriti, più che a cose come la loro composizione nutrizionale.

Dal punto di vista alimentare, tendenzialmente ci sono due tipi di cibo: i cibi molli e i cibi duri. I primi sono tendenzialmente il cibo umido, le scatolette, che nel momento in cui vengono mangiate sono così fragili che parte del contenuto rimane attaccato ai denti, e questo favorisce l'insorgere della placca.

I cibi duri, invece, sono quelli che vanno dai croccantini, che sono rigidi, ai biscotti per cani, anche alla carne stessa, che è fibrosa (la carne cruda non lascia residui, è molto adesa a sé stessa); questi alimenti sono importanti per la pulizia dei denti del cane, e in particolare la dieta naturale (la carne cruda) è uno spazzolino da denti da sola, perché porta via la placca. È per questo che i cani in natura difficilmente hanno patologie dentali.

Per quanto riguarda però la dieta domestica, il cibo secco è sicuramente un ottimo modo per eliminare i residui di placca che rimangono addossati ai denti, per cui un cane che viene nutrito con questo tipo di alimentazione avrà, tendenzialmente, meno problemi rispetto ad un cane che viene nutrito a scatolette.

Un "trucco" per mantenere in buono stato i denti del cane è poi quello di dar da mangiare verdura che si possa mangiare cruda, ovviamente se l'accetta: sedano e carota sono le verdure migliori, perché non sono dannose per il suo organismo e sono abbastanza duri/filamentosi per rimuovere la placca. Visto che il cane mastica poco, non vanno spezzate, prima, ma vanno date direttamente dalla nostra mano, così che lui le morda e, affondando il dente nell'ortaggio, questo porti via la placca in eccesso.

Peraltro, questo è anche il principio degli stick dentali che vengono tanto pubblicizzati: in quel caso sono più molli, ma vanno tra dente e dente e portano via la placca; poi il cane non li ingoia (sono troppo grandi) e li mastica per cercare di spezzarli, e così esplicano la loro azione di pulizia. Ai cani generalmente piacciono perché hanno un buon sapore.

Inoltre c'è la questione dello spazzolamento: cercando su internet avrete letto che lo spazzolino per i cani è consigliabile, ed è vero. Anche se non lo si usa tutti i giorni, utilizzarlo almeno una volta a settimana permetterà di rimuovere la placca dentale e aiuterà gli ortaggi/stick che daremo gli altri giorni, per tenere pulita la bocca del cane. Ovviamente, niente dentifricio: lo xilitolo è tossico per il cane.

Ricapitolando, quindi, dal punto di vista alimentare più ciò che il cane mangia è duro, più salvaguarderemo la salute dei suoi denti; più è molle, tende ad appiccicarsi (formaggi freschi, scatolette, patè per cani), più dovremo fare attenzione alla salute della sua bocca.

C'è un punto di non ritorno?

I consigli che abbiamo dato, però, servono a mantenere l'igiene dentale quando il problema si riduce allo stato di placca. Se la placca si trasforma in tartaro questi consigli non serviranno a nulla, perché il tartaro da soli non lo possiamo rimuovere, possiamo solo notarlo e portare il cane dal veterinario a farlo togliere. È una patina scura, marroncina, e ruvida al tatto che si trova alla base dei denti, vicina alla gengiva. Non si vede il dente bianco e lucido, ma questa patina scura: quello è il tartaro.

Il veterinario eseguirà un intervento in anestesia (alle persone si fa senza, ma le persone tengono la bocca aperta senza problemi, il cane invece si ribella) che andrà a rimuovere con appositi strumenti il tartaro dal dente del cane, così da rendere i denti come nuovi.

Se, poi, da tartaro si passa a gengivite o a parodontite le cose sono ancora peggiori, e potrebbe anche non esserci cura: di sicuro, essendo un'infezione, ci vorranno gli antibiotici, ma se il dente si stacca gli impianti dentali sono troppo costosi da fare in un cane, quindi non vengono fatti.

Per questo motivo, salvaguardare la salute dei denti del cane è importante.

Non troverete un mangime "dental" nei negozi di animali, perché qui, come abbiamo già detto, non conta la formulazione o la composizione chimica del mangime, quanto soprattutto la sua struttura fisica: in base a che cosa date da mangiare al cane controllate sempre lo stato di salute dei suoi denti, e comunque fatelo controllare almeno una volta ogni due mesi da un veterinario.

Perché se dei denti, proprio come accade nell'uomo, prendersi cura ogni giorno è facile, se rimandiamo troppo a lungo i problemi aumenteranno fino ad un punto in cui non si torna indietro: dobbiamo sempre fare attenzione a non raggiungerlo mai, questo punto.

 

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