Acrofobia (paura dell'altezza)

L'acrofobia è la paura estrema e/o irrazionale delle altezze e dei luoghi sopraelevati. Come molte fobie può causare attacchi di panico e compromettere la qualità di vita di una persona. Nonostante esistano diverse sfumature sintomatologiche all'interno dei pazienti che soffrono di acrofobia, si possono definire alcuni sintomi tipici che includono: mancanza di respiro, respiro affannoso (dispnea), battito cardiaco irregolare, sudorazione, nausea e sentimenti generali di paura o terrore.

L'acrofobia può essere pericolosa per la vita del paziente in situazioni in cui la persona manifesti un attacco di panico in un luogo elevato e sia troppo agitato per farsi mettere in sicurezza; inoltre alcuni pazienti soffrono anche di stimoli impulsivi, come il gettarsi fuori da finestre o balconi (in assenza d'intenzione suicidaria).

L'acrofobia è una fobia, la quale fa parte della categoria dei disturbi d'ansia in cui si manifesta una paura intensa e irrazionale nei confronti di determinati oggetti o situazioni e colpisce il 2-5% circa della popolazione, in egual misura in entrambi i sessi.

Cause

La teoria più largamente accettata è che l'acrofobia origini dalla naturale paura di cadere e di essere feriti o uccisi; in seguito la fisiologica paura supera una certa soglia d'intensità e si trasforma in fobia, diventando quindi patologica e disadattiva.

Le cause che determinano quest'evoluzione patologica possono essere diverse e talvolta misconosciute e comprendo esperienze paurose e/o traumatiche vissute in precedenza che si generalizzano oppure apprendimenti intenzionali patologici.

Come altre paure e fobie, l'acrofobia ha origine nella mente inconscia e si sviluppa come un meccanismo di difesa, ciò significa che molto probabilmente esiste un evento vissuto precedentemente che collega le altezze o i luoghi elevati a un trauma emotivo. In seguito la mente (inconscio) cerca di proteggere l'organismo da ulteriori traumi che potrebbero manifestarsi in futuro e scatena, nell'individuo, le reazioni dell'organismo a una situazione di pericolo, che predispongono a una reazione del tipo "attacco e fuga".

 

 

 

Acrofobia

Sintomi

L'acrofobia è una condizione spesso controproducente e peggiorativa della vita di tutti i giorni. Alcuni pazienti possono aver paura di salire una rampa di scale o un palazzo oppure stare in piedi su una sedia, un tavolo, (ecc...).

La fobia può manifestarsi in modi differenti: alcune persone manifestano la sintomatologia per la maggior parte della loro giornata, altri invece solo in risposta a stimoli diretti. Ognuno ha la sua peculiare esperienza di paura e di ansia.

I sintomi che si associano alla paura delle altezze, nella maggior parte delle persone, sono:

  • dispnea (respirazione difficoltosa);
  • vertigini;
  • sudorazione eccessiva;
  • nausea;
  • secchezza delle fauci;
  • tremori;
  • palpitazioni cardiache;
  • incapacità di parlare o di pensare con chiarezza;
  • mente offuscata;
  • paura di morire;
  • paura di perdere il controllo di se stessi;
  • sensazione di distacco dalla realtà;
  • attacco d'ansia.

Diagnosi

La diagnosi di acrofobia è importante per determinare se la malattia interferisce con le normali attività quotidiane del paziente, impedendogli di condurre una vita normale.

La patologia viene generalmente diagnosticata da uno psicologo o psichiatra, i quali dovrebbe essere in grado di identificare gli episodi di fobia in modo da iniziare il trattamento. Diagnosticare una fobia non è facile, soprattutto perché i pazienti possono provare vergogna nell'ammettere la loro malattia, perciò è fondamentale eseguire una dettagliata anamnesi psicopatologica al fine di conoscere e valutare tutti i sintomi provati dal paziente.

 

 

Le informazioni che generalmente vengono indagate sono le seguenti:

  • la reazione dei pazienti quando sono in un luogo elevato;
  • la durata della paura irrazionale;
  • il grado di gravità dei sintomi;

L'acrofobia viene generalmente confermata sulla base delle risposte fornite dal paziente e la diagnosi di malattia viene posta solo quando la paura interferisce notevolmente con il funzionamento dei pazienti e dà luogo a grave disagio.

Terapia

L'acrofobia può essere trattata in modo simile ad altri disturbi fobici e d'ansia, utilizzando una vasta gamma di trattamenti diversi, tra cui la terapia cognitivo-comportamentale e l'uso di farmaci.

Il trattamento efficace si basa sul presupposto che l'acrofobia è una risposta disadattiva a una normale situazione della vita di tutti i giorni. Questa risposta è tipicamente potente, scomoda, imbarazzante e a volte debilitante.

Le terapie che di solito vengono utilizzate per trattare tale fobia sono:

  • Terapia cognitivo-comportamentale: si tratta di una forma di psicoterapia che si concentra sul pensiero attuale, il comportamento e la comunicazione, piuttosto che su esperienze passate. Il suo scopo principale è quello di eliminare i sintomi della malattia, modificando il pensiero distorto, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi in modo da facilitare la riduzione e l'eliminazione del disturbo psicologico. A differenza di altre psicoterapie, la terapia cognitivo-comportamentale si focalizza prevalentemente sul presente e si orienta alla soluzione dei problemi attuali. I pazienti che soffrono di acrofobia presentano un'interpretazione patologica delle situazioni che coinvolgono le altezze e la finalità di tale terapia è di far apprendere ai pazienti alcune specifiche abilità in modo da modificare le convinzioni irrazionali ed eliminare i comportamenti disadattivi.
  • Terapia comportamentale: in questo processo il terapeuta espone i pazienti di fronte alla loro paura in modo graduale, al fine di sradicare progressivamente la fobia. Per aiutare i malati ad affrontare la situazione vengono eseguiti una serie di esercizi mirati e questa particolare tecnica viene chiamata desensibilizzazione sistematica. In altri casi è possibile utilizzare una tecnica differente in cui si sottopone il paziente a un'esposizione prolungata alla situazione temuta in modo da osservare le sue reazioni. Il metodo è veloce e produce risultati efficaci ed è inoltre molto utilizzato per monitorare i progressi dei pazienti sottoposti a trattamento.
  • Ipnosi: in questo metodo terapeutico vengono riprodotti gli scenari che scatenano la paura. Ciò aiuta i terapeuti a individuare gli stimoli emotivi scatenanti ed eliminare la fobia che s'instaura.
  • Farmaci: i farmaci oggi disponibili non sono in grado di trattare la patologia, ma sono indicati come terapia sintomatica, per migliorare i sintomi ansiogeni. Vengono perciò utilizzati farmaci ansiolitici, in particolar modo le benzodiazepine.
  • Terapia respiratoria: in corso di un acrofobia, nella maggior parte dei pazienti, si assiste a iperventilazione, la quale peggiora l'ansia e altri sintomi associati. In questa tecnica, l'iperventilazione viene modificata in favore di una respirazione più lenta in modo da evitare un peggioramento sintomatologico.

 

 

 

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