Astigmatismo

L'astigmatismo è un disturbo della vista, che rientra nel gruppo delle ametropie (anomalia di rifrazione dell'occhio) e causa una visione offuscata dovuta alla forma irregolare della cornea (membrana trasparente anteriore dell'occhio) o talvolta alla curvatura del cristallino.

Fisiologicamente la cornea e il cristallino hanno la funzione di far convergere i raggi luminosi verso la fovea (regione centrale della retina dotata di massima acuità visiva), nel caso in cui queste strutture abbiano forma irregolare i raggi luminosi non verranno focalizzati a livello foveale e come risultato, si avrà una visione offuscata a qualsiasi distanza.

Epidemiologia

L'astigmatismo è una patologia visiva molto comune. La maggior parte delle persone presenta un certo grado di astigmatismo (mediamente 0,50-0,75 diottrie) che viene considerato fisiologico e di solito non influenza la visione e non richiede nessun tipo di trattamento ed è causato dalla pressione palpebrale che genera un lieve incurvamento della cornea. Tuttavia, gradi di astigmatismo maggiori, causano visione distorta o offuscata e se non corretti possono portare a mal di testa e dolore o bruciore agli occhi.

L'astigmatismo si verifica frequentemente associato ad altre patologie della vista, come la miopia, la presbiopia e l'ipermetropia. L'insieme di queste condizioni patologiche visive è da ricondursi a errori di rifrazione in quanto influenzano la curvatura degli occhi o il modo in cui rinfrangono la luce.

Astigmatismo

Cause

L'astigmatismo è causato della forma irregolare della cornea o del cristallino presente all'interno dell'occhio. La cornea e il cristallino sono i primi e maggiori responsabili per focalizzare correttamente la luce verso la fovea e permettere quindi una visione nitida e chiara. Sulla base di ciò si possono distinguere due tipi di astigmatismo, un tipo corneale e uno interno o lenticolare:

  1. Astigmatismo corneale: in questo caso la cornea presenta un'anomala curvatura. Più la curvatura è acuta maggiore sarà la gravità dell'astigmatismo e quindi minore sarà la messa a fuoco delle immagini da qualsiasi distanza.
  2. Astigmatismo interno o lenticolare: è dovuto ad alterazioni del cristallino presente all'interno dell'occhio.

 

 

 

La causa specifica di astigmatismo è sconosciuta. Nella maggior parte dei casi le persone nascono con questa anomalia e si presume possa essere ereditaria. I bambini nati con astigmatismo possono non esserne consapevoli e non lamentare nessun distrubo, ma questa condizione, se non corretta, può influire negativamente sui risultati scolastici e sportivi di un bambino.

Altre possibili cause di astigmatismo sono:

  • Lesioni corneali: ad esempio infezioni che portano a una cicatrizzazione corneale.
  • Chirurgia: operazioni chirurgiche oculari possono causare modificazioni della curvatura della cornea.
  • Cheratocono e cheratoglobo: sono malattie relativamente rare che colpiscono la cornea deformandola e assottigliandola.
  • Malattie palpebrali: alcune condizioni che interessano primariamente le palpebre possono distorcere la fisiologica forma corneale.

Sintomi

I sintomi dell'astigmatismo sono molto vari e dipendono dal grado di gravità. Soggetti affetti da astigmatismo di grado lieve possono essere asintomatici oppure presentare sintomi derivanti dal continuo cambio di messa a fuoco (accomodazione) per cercare di ottenere un'immagine più nitida, che si può manifestare con lieve cefalea o senso di nausea e lacrimazione.

In astigmatismi di grado più elevato compare la presenza di visione sfocata per tutte le distanze (sia da vicino che da lontano), i sintomi aumentano d'intensità e si aggiungono dolore ai bulbi oculari, dolori all'arcata ciliare e bruciore agli occhi.

Diagnosi

 

 

L'astigmatismo può essere diagnosticato attraverso un esame completo degli occhi attraverso una visita oculistica. I test per verificare la presenza e la gravità dell'astigmatismo si basano sulla determinazione del grado di convergenza dei raggi luminosi che possiedono gli occhi e nel determinare quale tipo di lenti ottiche sono necessarie affinché venga compensata la visione sfocata.

Gli esami utilizzati comprendono:

  • Test acuità visiva: si misura attraverso le classiche tavole ottotipiche (tabella di Snellen). Determina la capacità di distinguere i dettagli di parole, lettere o simboli da una distanza specifica. L'acuità visiva è espressa sotto forma di una frazione, tipicamente 20/20 o 10/10. Possedere un'acuità di 20/20 significa che l'acuità visiva del soggetto da una distanza di 6 metri è nella norma. Valori inferiori a 20/20 possono richiedere la correzione tramite occhiali, lenti o intervento chirurgico.
  • Cheratometria: il keratometro od oftalmometro è lo strumento diagnostico principalmente utilizzato per misurare la curvatura della cornea e quindi l'astigmatismo. Durante l'esame vengono proiettati sulla superficie della cornea fasci luminosi di colore rosso e verde che, riflessi dalla cornea, consentono ad un lettore ottico di misurarne il raggio di curvatura. Alcuni modelli permettono di ottenere una topografia corneale, in quanto sono in grado di misurare la curvatura su ogni punto della superficie corneale, anche in zone periferiche, permettendo una scansione topografica, il cui risultato può poi essere stampato.
  • Autorefrattometria: è utilizzata, attraverso l'uso del refrattometro, per misurare in modo oggettivo i difetti di refrazione (errori di messa a fuoco). Questo test funziona proiettando un fascio di luce infrarossa sul fondo dell'occhio e valutandone la reazione, dura pochi secondi e non è né doloroso e né invasivo.

Utilizzando le informazioni ottenute da questi test, l'oculista può determinare se si soffre di astigmatismo e i risultati permetteranno di determinare il potere delle lenti necessario alla correzione della patologia, per fornire una visione nitida e confortevole.

Terapia

Esistono diverse opzioni per il trattamento dell'astigmatismo, esse includono:

  • Occhiali da vista: quest'opzione è quella più frequentemente utilizzata. Le lenti utilizzate presentano una particolare curvatura che consente di correggere l'astigmatismo e fornire una visione chiara a tutte le distanze.
  • Lenti a contatto: in alcuni soggetti sono in grado di fornire una visione migliore rispetto agli occhiali da vista, dando una visione più chiara e con un maggiore campo visivo. Generalmente si utilizzano lenti a contatto gas-permeabili, che essendo più rigide mantengono la loro forma regolare, in questo modo si compensa l'irregolarità corneale tipica dell'astigmatismo.
  • Ortocheratologia: tecnica non chirurgica che prevede l'applicazione programmata di lenti a contatto rigide al fine di rimodellare la forma della cornea. Queste vengono applicate per periodi di tempo limitati, ad esempio durante le notte.
  • Chirurgia laser: le due procedure laser comunemente utilizzate sono la chirurgia refrattiva (PRK) e la cheratomileusi laser epiteliale (LASEK). La prima permette di rimuovere gli strati superficiali e interni della cornea. Il LASEK invece prevede il sollevamento dell'epitelio originale anziché la sua rimozione.

 

 

 

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