Dermatite seborroica

La dermatite seborroica è una condizione abbastanza comune che colpisce la pelle e in particolar modo le zone del cuoio capelluto. Essa provoca un arrossamento della cute, causa presenza di forfora ostinata, chiazze rosse e squamose sulla testa. La dermatite seborroica può colpire anche altre zone del corpo, dove la pelle può essere più grassa, come il viso, la parte superiore del torace e la schiena, causando desquamazione.

Nella maggior parte dei casi, vengono colpite le zone dove sono presenti la ghiandole sebacee. La dermatite seborroica, generalmente, non influenza in modo grave lo stile di vita e la salute di una persona, ma può causare sicuramente scomodità e imbarazzo. Non è una malattia contagiosa, e non rappresenta un problema derivante dalla scarsa igiene personale. Tale patologia è, di solito, una condizione che dura a lungo nel tempo e potrebbero essere necessari molti trattamenti ripetuti prima che i sintomi scompaiano del tutto. Spesso i sintomi tendono a tornare, ma si può imparare a prevenire la ricomparsa dell’infiammazione, riconoscendo subito i primi segni e utilizzando una combinazione di misure di auto-cura e farmaci. La dermatite seborroica è anche chiamata forfora, eczema seborroico e psoriasi seborroica. Nei bambini è nota come “crosta lattea”.

Cause

L'esatta causa che conduce allo sviluppo delle dermatite seborroica non è ancora nota, ma è stato dimostrato che può essere correlata a:

  • un lievito (fungo), chiamato Malassezia;
  • una risposta infiammatoria legata alla psoriasi;
  • momenti dell’anno particolari e cambi di stagione, per esempio in primavera e in inverno può peggiorare.

 

 

Fattori di rischio

Esistono una serie di fattori di rischio che aumentano la possibilità di sviluppare la dermatite seborroica, tra cui:

  • condizioni neurologiche e psichiatriche, come il morbo di Parkinson e la depressione;
  • insufficienza cardiaca;
  • periodi di forte stress;
  • dieta alimentare molto scorretta;
  • malattie endocrine che portano all'obesità, come il diabete;
  • graffi e danneggiamenti alla pelle del viso;
  • un sistema immunitario indebolito, come nei pazienti sottoposti a trapianto d'organo, le persone che soffrono di AIDS , di pancreatite alcolica e di alcuni tipi di cancro.
Dermatite seborroica

Sintomi

I sintomi dermatite seborroica comprendono:

  • macchie di pelle grassa ricoperte da squame dal colore bianco o giallo;
  • presenza di croste sul cuoio capelluto, orecchie, viso, torace, ascelle e scroto;
  • pelle rossa;
  • rossore o croste sulle palpebre (blefarite);
  • forte prurito o bruciore;
  • fiocchi bianchi di pelle (forfora) sul cuoio capelluto, sui capelli, sulle sopracciglia, sulla barba o sui baffi.

Diagnosi

Per una corretta diagnosi il medico può prelevare parte delle cellule presenti sulla pelle (biopsia) in modo da poter escludere condizioni che presentano alcuni sintomi simili alla dermatite seborroica, tra cui:

  • Psoriasi: in questo disturbo la forfora è molto più abbondante e la pelle è arrossata e ricoperta da scaglie e da squame, le quali hanno un colore bianco-argenteo.
  • Dermatite atopica (eczema): questa reazione della pelle provoca un forte prurito e un’infiammazione della pelle anche a livello delle pieghe dei gomiti, sul dorso, dietro le ginocchia o sulla parte anteriore del collo. È spesso cronica.
  • Rosacea: questa condizione si verifica di solito sul viso e si notano poche scaglie.

Terapia

Esistono diversi accorgimenti che si possono attuare per trattare la dermatite seborroica, per esempio si può ricorrere all’uso di shampoo medicati, di creme e di lozioni. In alcuni casi è possibile provare l'utilizzo di rimedi casalinghi, ad esempio con l'uso shampoo antiforfora, prima di considerare altri rimedi medicati. Se i rimedi casalinghi non hanno avuto successo, il medico può consigliare l’utilizzo di uno o più dei seguenti trattamenti:

  • Creme, shampoo o unguenti che controllano l'infiammazione: tra questi vi sono, l’idrocortisone, il fluocinolone acetonide o la desonide. Questi sono i tipi di corticosteroidi più comuni, da applicare sul cuoio capelluto o sulla zona interessata. Sono efficaci e facile da usare. Bisogna però prestare attenzione agli affetti collaterali, perché se utilizzati a lungo nel tempo, per molte settimane o mesi, senza una pausa, possono assottigliare la pelle e causare striature su di essa.
  • Shampoo antimicotico alternato con un prodotto farmacologico: uno shampoo a base di ketoconazolo può essere efficace se alternato con un prodotto che contiene clobetasolo propionato applicato sul cuoio capelluto due volte a settimana.
  • Farmaci antifungini: generalemnte assunti sotto forma di pillola. Il medico può raccomandare la terbinafina, anche se questa soluzione non è generalmente raccomandata, in quanto può causare gravi effetti collaterali, come reazioni allergiche e problemi al fegato.
  • Farmaci che agiscono sul sistema immunitario: creme o lozioni contenenti tacrolimus, inibitori della calcineurina o creme a base di pimecrolimus possono essere efficaci ed avere meno effetti collaterali rispetto ai corticosteroidi. Non sono considerati trattamenti di prima scelta a causa di un aumento del rischio potenziale di cancro. Inoltre, hanno un costo maggiore rispetto ai farmaci corticosteroidi lievi.
  • Creme o gel antibatteriche: si può applicare del metronidazolo sotto forma di crema o gel, una o due volte al giorno fino a che la condizione della pelle non migliora.
  • Terapia della luce combinata con i farmaci: questo trattamento combina l’assunzione degli psoraleni, sostanze chimiche naturali, associata alla terapia della luce (fotochemioterapia). Questa terapia può non funzionare per le persone con i capelli particolarmente spessi.

 

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