Disturbo di personalità borderline

Il disturbo borderline di personalità è una condizione mentale abbastanza grave da influire in maniera significativa sul modo di pensare di una persona, di come essa si senta e come percepisca gli altri, causando problemi di funzionamento nella vita quotidiana. La persona che ne soffre ha, solitamente, un immagine di sé distorta, vive le emozioni in maniera estrema e impulsiva, ha grandi difficoltà di stabilità relazionale. Se si soffre di un disturbo borderline di personalità, si prova costantemente un'intensa paura di essere abbandonati, e si può avere difficoltà a tollerare la solitudine. Anche se si vuole avere rapporti amicali e intimi duraturi, non si è in grado di rispondere in modo appropriato alle situazioni, ma anzi si reagisce spesso con rabbia e impulsività, si hanno frequenti sbalzi d'umore che allontanano le persone.

Il disturbo borderline di personalità di solito inizia nella prima età adulta. La condizione durante la giovane età appare molto grave, ma può gradualmente migliorare con l'età.

Se si dispone di disturbo borderline di personalità non bisogna scoraggiarsi, perché molte persone con questa malattia migliorano con il trattamento nel tempo e possono imparare a vivere una vita soddisfacente.

Cause

Come con altri disturbi mentali, le cause del disturbo borderline di personalità non sono pienamente comprese. Oltre ai fattori ambientali, come ad esempio una storia infantile di abusi o negligenza, il disturbo borderline di personalità può essere collegato a:

  • Genetica: alcuni studi sui gemelli suggeriscono che i disturbi di personalità possono essere ereditati o fortemente associati con altri disturbi mentali tra i membri della famiglia.
  • Anomalie cerebrali: alcune ricerche hanno dimostrato dei cambiamenti in alcune aree del cervello coinvolte nella regolazione delle emozioni e dell'aggressività. Inoltre, alcune sostanze chimiche del cervello che aiutano a regolare l'umore, come la serotonina, potrebbero non funzionare correttamente.

 

 

Disturbo di personalità borderline

Fattori di rischio

Alcuni fattori legati allo sviluppo della persona possono aumentare il rischio di soffrire del disturbo, questi includono:

  • Predisposizione ereditaria: si può essere a più alto rischio se un parente stretto ha lo stesso o un disturbo simile.
  • Infanzia stressante: molte persone abusate sessualmente o fisicamente e trascurate durante l'infanzia possono sviluppare un disturbo di personalità. Anche la perdita di un genitore, una separazione violenta, genitori che fanno uso di sostanze stupefacenti possono contribuirne allo sviluppo.
  • Personalità: alcuni tratti della personalità, come l'impulsività e l'aggressività, possono giocare un ruolo nello sviluppo del disturbo borderline di personalità.

Sintomi

Il disturbo di personalità borderline influenza il modo in cui ci si sente e ci si percepisce, distorce le modalità relazionali e comportamentali. I segni e sintomi possono includere:

  • Una forte paura dell'abbandono, ricorrendo anche a misure estreme per evitare la separazione e il rifiuto reale o immaginario.
  • Relazioni intense, ma instabili, come ad esempio idealizzare qualcuno per un certo periodo e poi improvvisamente credere che la persona non sia abbastanza attenta nei nostri confronti o è crudele con noi.
  • I rapidi cambiamenti di identità e l'immagine di sé includono lo spostamento di obiettivi e valori, e la visione di se stessi come cattivi e non degni di esistere.
  • Periodi di paranoia legati allo stress e la perdita di contatto con la realtà, durano da pochi minuti ad alcune ore.
  • Comportamento impulsivo e rischioso, come ad esempio il gioco d'azzardo, la guida spericolata, il sesso non sicuro, le spese folli, le abbuffate o l'abuso di droghe, o improvvisamente licenziarsi da un buon lavoro o concludere un rapporto positivo.
  • Minacce e comportamento di autolesionismo, spesso in risposta ad una separazione o un rifiuto.
  • Ampi sbalzi d'umore, che durano da poche ore ad alcuni giorni, si può passare da uno stato di felicità intensa, a uno di irritabilità, vergogna o ansia.
  • Sentimenti di vuoto, rabbia, perdere facilmente la calma, fare del sarcasmo amaro, o essere aggressivi fisicamente.

Diagnosi

I disturbi di personalità, tra cui il disturbo borderline di personalità, sono diagnosticati sulla base di:

  • colloquio dettagliato con un medico o con uno psicologo;
  • valutazione psicologica che può includere la somministrazione di questionari;
  • anamnesi ed esame fisici;
  • monitoraggio dei segni e dei sintomi.

 

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), pubblicato dalla American Psychiatric Association, è spesso usato per diagnosticare le condizioni di salute mentale. Una diagnosi di disturbo borderline di personalità è di solito fatta in età adulta, non durante l'infanzia o l'adolescenza. Questo perché, quelli che possono sembrare dei segni e dei sintomi del disturbo borderline di personalità, possono scomparire con lo sviluppo e la maturazione.

Terapia

Il disturbo di personalità borderline è principalmente trattato con la psicoterapia, ma un trattamento farmacologico può essere necessario e il medico può anche richiedere un ricovero ospedaliero, se la sicurezza del paziente o degli altri  è a rischio. Il trattamento può aiutare ad incrementare le proprie competenze per gestire e far fronte alla situazione. Il trattamento permette di vivere una vita appagante e più stabile.

La psicoterapia è un approccio terapeutico fondamentale per il disturbo borderline di personalità e gli obiettivi della psicoterapia sono:

  • incrementare le attuali capacità di funzionamento della persona;
  • imparare a gestire le emozioni;
  • ridurre l'impulsività;
  • lavorare sul fronte relazionale per imparare ad essere consapevoli dei propri sentimenti e di quelli degli altri.

Tra i tipi di psicoterapia utili al trattamento di questa patologia si ricordano:

  • La terapia comportamentale dialettica, di gruppo o individuale, che utilizza un approccio basato sull'aumento di competenze, come gestire le proprie emozioni, tollerare angoscia e migliorare le relazioni.
  • La schema-therapy che può aiutare a identificare i bisogni insoddisfatti, che hanno causato modelli di vita negativi. La terapia si concentra su come si possono soddisfare in modo sano i propri bisogni e promuove modelli di vita positivi.
  • La terapia basata sulla mentalizzazione (MBT), ovvero un tipo di terapia che consente di identificare i propri pensieri e i propri sentimenti in ogni momento e di creare un punto di vista alternativo sulla situazione. La MBT insegna a pensare prima di reagire.
  • Il programma STEPPS, usato per insegnare la gestione delle emozioni e il problem-solving. STEPPS è un trattamento di 20 settimane che coinvolge in un lavoro di gruppo i familiari, gli operatori sanitari, gli amici o altre persone significative in trattamento. STEPPS è utilizzato in aggiunta ad altri tipi di psicoterapia.
  • La psicoterapia focalizzata sul transfert (TFP), chiamata anche psicoterapia psicodinamica, si propone di aiutare a capire le proprie emozioni e le difficoltà interpersonali attraverso il rapporto che si sviluppa tra paziente e il terapeuta.
  • La gestione psichiatrica generale. Questo approccio terapeutico si basa sulla gestione dei casi particolarmente difficili e può integrare farmaci, lavoro di gruppo, educazione familiare e terapia individuale.

Sebbene i farmaci non abbiano un'indicazione specifica per il trattamento del disturbo borderline di personalità, possono spesso aiutare a ridurre i sintomi o i problemi concomitanti, come la depressione, l'impulsività, l'aggressività o l'ansia. I farmaci possono includere antidepressivi, antipsicotici o farmaci stabilizzanti dell'umore.

A volte, potrebbe essere necessario un trattamento più intenso, in un ospedale psichiatrico o clinica. L'ospedalizzazione può mettere in salvo da episodi di autolesionismo o comportamenti suicidari.

 

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