Gotta

La gotta è una malattia caratterizzata da attacchi di artrite acuta, causata al deposito di cristalli di urato dentro ed intorno alle articolazioni e ai tendini.

La gotta è associata infatti ad elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. Questo composto deriva dalla degradazione delle purine, composti azotati assunti con la dieta in quanto presenti in alcuni alimenti, soprattutto in alcune carni e in alcuni pesci.

L'iperuricemia può essere causata da una eccessiva produzione di acido urico, da una insufficiente escrezione con l'urina di questa sostanza, o ad entrambi i meccanismi. Elevati livelli di acido urico non comportano necessariamente la gotta, che è dovuta ad un errore metabolico congenito, ereditario.

Esiste anche una gotta secondaria, che è una forma acquisita, e che può essere dovuta all'assunzione di farmaci (ad esempio certi diuretici) o a una dieta scorretta e a uno stile di vita sbagliato.

L'attacco di gotta è causato da una reazione infiammatoria ai depositi di urato, l'accrescimento continuo dei cristalli produce i classici tofi gottosi, responsabili dell'erosione articolare e della inabilità permanente. Nel tratto urinario l'acido urico può precipitare formando calcoli, quasi sempre presenti nei soggetti colpiti da gotta.

Gotta e dieta

Gotta dieta

Da sempre l'insorgenza della gotta è associata all'eccesso di proteine animali nella dieta, soprattutto all'eccesso di carne. Non a caso la gotta è sempre stata definita l'artrite dei ricchi, perché colpiva in prevalenza coloro che potevano permettersi molta carne. In realtà una correlazione tra gotta e il consumo di determinati cibi non è mai stata dimostrata, tanto che attualmente si ritiene che tale patologia abbia una forte dipendenza genetica e molti dei cibi che un tempo erano ritenuti responsabili dell'insorgenza della gotta, ora sono stati assolti.

 

 

Attualmente gli unici cibi veramente da evitare sono alcune frattaglie come il fegato, il rognone e il cuore; e alcuni pesci come l'aringa, lo sgombro, l'acciuga e la trota. Dato che è difficile pensare che un soggetto abusi sistematicamente di tali cibi, automaticamente è improbabile che sia la dieta la responsabile dell'insorgenza della gotta, almeno dal punto di vista qualitativo.

Dal punto di vista quantitativo, invece, una dieta scorretta può sicuramente aumentare il rischio di contrarre la gotta, poiché è noto che l'obesità innalza i livelli di acido urico, così come l'alcol, un elevato valore dei trigliceridi, il diabete (spesso associato all'obesità) e l'ipertensione arteriosa.

Cosa fare per prevenire la gotta

Sicuramente il controllo dei valori di acido urico nel sangue (i cui livelli normali vanno da 3,4 a 7 mg/dl per gli uomini e fra 2,4 e 6,5 mg/dl per le donne) è fondamentale per evitare l'insirgenza della gotta. Nel caso in cui tali valori destino preoccupazione, bisogna evitare nella propria dieta l'assunzione dei cibi di origine animale incriminati, e limitare anche alcuni vegetali tra cui asparagi, cavolfiori, fagioli, funghi, lenticchie, piselli secchi, spinaci.

In generale, una dieta contro la gotta non prevede quindi grossi cambiamenti rispetto a una normale dieta, in grado di farci mantenere il peso forma, molto importante anche uno stile di vita corretto, con un consumo di alcol moderato e la pratica di una attività fisica in modo sufficientemente intenso e frequente.

 

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