Occhi stanchi (Astenopia)

Nella vita di tutti i giorni capita spesso di sentire l'espressione "mi sento gli occhi stanchi". In ambito medico, questo fenomeno viene definito affaticamento visivo, o più precisamente astenopia (dal greco "astenon"- "opis", "stanchezza visiva").

Consiste in pratica in un sovraccarico del nostro apparato muscolare visivo, dovuto a svariati motivi, ma soprattutto all'uso dei videoterminali. Ogni volta infatti che osserviamo un oggetto da vicino, muscoli intriseci ed estrinseci si contraggono per permettere la messa a fuoco sulla retina dei vari oggetti.

Cause

In generale, le persone che possono maggiormente soffrire di astenopia sono quelle sottoposte a stress visivo

Alcune delle cause di questa stanchezza visiva possono essere:

  • lavoro ravvicinato;
  • bassa illuminazione dell'ambiente circostante (che porta inevitabilmente ad un maggiore sforzo oculare per la visione degli oggetti);
  • leggere o guidare per lunghi periodi;
  • quantità di sonno insufficiente;
  • in generale tutte quelle attività, lavorative e non, che richiedono uno sforzo prolungato degli occhi.

Tuttavia, un'altra causa di questa stanchezza, da non sottovalutare, può essere un difetto visivo non corretto o corretto in maniera errata o non sufficiente. Per esempio, se un soggetto astigmatico non ha corretto le lenti dei suoi occhiali e il difetto visivo col tempo è peggiorato, ecco che può lamentare una certa stanchezza oculare, proprio perché lo sforzo degli occhi per mettere a fuoco è maggiore. Oppure chi ha uno strabismo latente deve fare uno sforzo maggiore per far convergere i due occhi e in condizioni di affaticamento visivo il difetto può peggiorare diventando uno strabismo manifesto.

I soggetti più a rischio per l'astenopia sono soprattutto i videoterminalisti, che trascorrono per lavoro molto tempo davanti allo schermo del pc.

 

 

 

Sintomi

Occhi stanchi

I segni e i sintomi principalmente legati alla stanchezza oculare sono:

  • bruciore o prurito agli occhi;
  • lacrimazione o secchezza;
  •  dolore;
  • senso di corpo estraneo nell'occhio (sabbia);
  • arrossamento;
  • fotosensibilità (maggiore sensibilità alla luce),
  • frequenti ammiccamenti (rapida chiusura delle palpebre);
  • visione doppia o offuscata;
  • cefalea.

Spesso si possono anche accompagnare dolore al collo (cervicalgia), alla schiena, alle spalle a causa delle posture scorrette che si assumono durante l'attività lavorativa o nel tempo libero (come giocare ai videogiochi, leggere, guidare, cucire).

Prevenzione

Ovviamente non esiste una terapia, in quanto l'affaticamento visivo non è una malattia dell'occhio ma solamente una manifestazione di "stanchezza".

 

 

Quindi per prevenire l'astenopia è consigliabile mettere in atto alcuni accorgimenti.

  • Adeguata illuminazione del luogo in cui si lavora;
  • Effettuare delle pause di circa 15 minuti ogni 2 ore, dove si solleva lo sguardo dallo schermo o dai libri per osservare un punto lontano e far quindi rilassare i muscoli oculari (l'ideale sarebbe proprio guardare il paesaggio fuori dalla finestra senza concentrare lo sguardo su un punto fisso);
  • Piano di lavoro almeno 3 volte più illuminato rispetto al resto della stanza;
  • Evitare riflessi sullo schermo: la fonte luminosa dovrebbe essere posta a 90° rispetto al monitor;
  • Utilizzo di lacrime artificiali, da applicare ripetutamente nell'arco della giornata per lubrificare l'occhio. Stando davanti al pc, infatti, è facile che il soggetto ammicchi molto meno con le palpebre favorendo quindi la secchezza dell'occhio. L'ammiccamento serve appunto serve a diffondere le lacrime in uno strato sottile ed uniforme sulla cornea e a tenere quindi umido l'occhio;
  • Monitor piatto e abbastanza grande per poterlo utilizzare a circa 50-70 cm di distanza (meglio un 19 pollici), non deve avere sfarfallii e deve avere anch'esso un' adeguata illuminazione;
  • Sedie comode, schienale regolabile in altezza e inclinazione;
  • Per i portatori di occhiali, è utile usare lenti antiriflesso, in quanto i monitor danno origina a riflessi che si sovrappongono sulla retina alle immagini visive creando degli aloni. A volte si utilizzano anche delle lenti filtranti che riducono la luce dello sfondo dello schermo migliorandone il contrasto e facendo quindi sforzare di meno la messa a fuoco dell'occhio.

Va comunque ricordato che se si soffre di astenopia è comunque utile e necessario effettuare un esame della vista da un oculista per escludere l'insorgenza o il peggioramento di alcuni difetti visivi.

 

 

 

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