Papilledema

Con il termine papilledema, in medicina, si intende l'edema della papilla ottica, il punto cioè dove il nervo ottico emerge dal bulbo oculare. Viene definito il punto cieco della retina in quanto non possiede fotorecettori.

Questo edema è causato da un aumento della pressione intracranica (PIC). Essa è data dall'equilibrio tra l'encefalo, il sangue e il liquido cefalo-rachidiano e i suoi valori normali si aggirano tra i 5 e i 15 mmHg. Essendo la scatola cranica uno spazio non estensibile, un incremento del volume di uno di questi componenti (ad es. un tumore cerebrale, un ematoma epidurale, subdurale o un'idrocefalia) indurrà, in maniera compensatoria, una diminuzione del volume delle altre componenti. Se i meccanismi di compenso si saturano, si produce un aumento della pressione endocranica.

Cause

Come già detto in precedenza, la causa del papilledema risulta essere l'aumento della pressione intracranica, che può essere dovuto a diverse cause:

  • tumori cerebrali;
  • ematomi cerebrali (epidurali o subdurali), contusioni cerebrali;
  • ascessi cerebrali, empiemi;
  • meningiti, encefaliti;
  • aneurismi, infarti, trombosi venose cerebrali;
  • idrocefalo;
  • encefalopatie che causano edema cerebrale, come quella ipercapnica, da dialisi, epatica.

Esiste anche il caso dell'ipertensione endocranica idiopatica, dovuta a pseudotumor cerebri, ovvero una condizione clinica che simula la sintomatologia tumorale con i segni e sintomi di un quadro di ipertensione endocranica senza tuttavia il riscontro di una causa che lo giustifichi.

 

 

Sintomi

Papilledema

I sintomi soprattutto all’inizio del quadro clinico possono essere assenti o comunque sfumati, ma quasi nella totalità dei casi bilaterali.

I principali sono:

  • disturbi della visione (visione doppia, offuscamento, scotomi, sfarfallio);
  • cefalea;
  • vertigini;
  • nausea e vomito (solitamente a getto).

Almeno nelle fasi iniziali, non si riduce l'acuità visiva né vi sono alterazioni del riflesso pupillare, ma si può arrivare alla cecità se non si interviene.

Diagnosi

La diagnosi è semplice e si avvale dell'oftalmoscopio, uno strumento che possiede una luce e delle lenti di ingrandimento che consente, posto davanti all'occhio, di vederne il fondo con la papilla ottica. Solitamente, in caso di edema della papilla, all'esame del fondo oculare si evidenzia l'annullamento del contorno papillare, associato o meno ad emorragie ed essudati.

Oltre a questo si effettua un esame oculare completo, con la misurazione della pressione oculare e un campo  visivo, dove si può osservare un aumento della macchia cieca.

Fatta diagnosi di papilledema, tuttavia, per risalirne alla causa, è utile effettuare una TC o una RM encefalica (per evidenziare eventuali masse cerebrali, o ematomi o altri segni di infiammazione).

 

A volte si può anche ricorrere ad una puntura lombare per prelevare un campione di liquor cefalo-rachidiano da esaminare per la diagnosi di eventuali infezioni.

Trattamento

Il trattamento del papilledema è strettamente legato alla riduzione della PIC, trattando quindi la causa a monte del quadro clinico.

In caso, per esempio, di tumore cerebrale si utilizzano cortisonici (per ridurre l'edema perilesionale) e mannitolo al 18% per diminuire la PIC e si decide eventualmente per un approccio neurochirurgico per la rimozione della massa o radioterapico per la riduzione del suo volume.

In caso invece di infezioni o ascessi, si somministrano ovviamente antibiotici ed eventualmente si procede con il drenaggio dell’ascesso.

Nei casi in cui per vari motivi aumenta la produzione del liquor cefalo-rachidiano (idrocefalo), provocando quindi un aumento della pressione intracranica, si può procedere con una derivazione liquorale (ventricolo-peritoneale, ventricolo-atriale, ventricolo-pleuriche).

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Salute


Neurite ottica

La neurite ottica è un'infiammazione che interessa e danneggia il nervo ottico, un fascio di fibre nervose.


Chikungunya

La Chikungunya è una malattia virale trasmessa all'uomo da una zanzara infetta. Solitamente il virus provoca febbre.


Distrofia di Duchenne

La distrofia muscolare di Duchenne (DMD) è il tipo più comune di distrofia ed è causata da un difetto del gene che dovrebbe mantenere i muscoli sani e fa parte quindi delle malattie genetiche ereditarie.


Drepanocitosi

La drepanocitosi, o anemia falciforme, è una forma ereditaria di anemia, una condizione per la quale non vi è un numero sufficiente di globuli rossi sani nel sangue.

 


Coccigodinia

La coccigodinia, o dolore al coccige, è un’infiammazione che si verifica intorno al coccige, ovvero la struttura ossea che si trova nella parte inferiore della colonna vertebrale.


Cistinuria

La cistinuria è una malattia ereditaria che provoca la formazione di calcoli, prodotti a causa dell’incapacità dei reni di riassorbire la cistina.


Claudicatio intermittens

La condizione chiamata “claudicatio intermittens” si riferisce ad un dolore, che interessa nella maggior parte dei casi gli arti inferiori.


Cisti dermoide

Una cisti dermoide è un tumore benigno, detto anche teratoma, che si sviluppa prevalentemente nelle ovaie.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.