Scabbia

La scabbia, dal latino scabere (grattare) è una malattia della pelle che genera molto prurito, la causa della patologia è riconducibile a un piccolo acaro chiamato Sarcoptes scabiei, non visibile ad occhio nudo. Questi parassiti, in particolare le femmine di acaro, penetrano nello strato più superficiale della pelle, dove scavano e depositano le loro uova. La presenza dell'acaro sulla pelle genera intenso prurito, specialmente nelle ore notturne. La scabbia è contagiosa e può diffondersi rapidamente attraverso il contatto fisico, quindi bisogna prestare attenzione a limitare la diffusione della malattia e a non contagiare i membri della famiglia, della classe, di una casa di cura o di una prigione. I medici, infatti, raccomandano spesso un trattamento non solo per il paziente, ma anche per il gruppo con il quale si hanno avuto stretti contatti. Fortunatamente la scabbia è di facile trattamento, i farmaci applicati sulla pelle uccidono gli acari e le uova abbastanza rapidamente.

Cause

La causa della scabbia è un acaro di microscopiche dimensioni chiamato Sarcoptes scabiei hominis. Gli acari si diffondono attraverso canali che scavano sotto il derma, dove le femmine depositano le loro uova (possono deporre fino a 50 uova). Le uova, dopo un paio di giorni dalla loro deposizione, si schiudono e gli acari, una volta maturati, si diffondono in altre zone del corpo. Il prurito della scabbia deriva dalla reazione allergica del corpo agli acari e alle loro uova. Durante il periodo di malattia sarebbe meglio limitare il contatto fisico, non condividere abbigliamento e biancheria con le altre persone. La scabbia è una malattia presente anche negli animali, ma è causata da una variante dell'acaro della scabbia, diverso da quello che attacca l'uomo. Se l'acaro animale viene in contatto con la pelle dell'uomo può causare un'irritazione, ma è solo temporanea. Gli acari, infatti, possiedono una certa preferenza, dettata dalle differenti proprietà degli ospiti che determinano la sopravvivenza del parassita nell'ospite.

 

 

 

Sintomi

I segni e i sintomi della scabbia includono:

  • prurito intenso, specialmente durante le ore notturne;
  • ferite, causate dal grattamento;
  • sottili solchi sulla pelle, piccole vescicole o segni di irritazione, che appaiono in corrispondenza di uova o di feci degli acari.

Solitamente i cunicoli compaiono nelle zone in cui la pelle si piega ed è più sottile, come tra:

  • le dita;
  • sotto le ascelle;
  • sul giro vita;
  • sui polsi;
  • sul gomito;
  • sui piedi;
  • intorno e sotto al seno;
  • intorno alla zona genitale maschile;
  • sui glutei;
  • dietro le ginocchia;
  • sulle scapole.

Nei neonati e nei bambini piccoli, le comuni sedi di infestazione includono:

  • cuoio capelluto;
  • viso;
  • collo;
  • palmi delle mani;
  • piante dei piedi.

Se non si è mai stati contagiati dalla scabbia i segni e i sintomi potrebbero non apparire per un mese e mezzo dal contagio. Se invece non è la prima volta che si soffre di scabbia, i segni e i sintomi possono svilupparsi entro pochi giorni dal contagio. È importante ricordare in ogni caso, che una volta contagiati, anche se non ci sono segni visibili, si può contagiare la malattia. La più frequente complicanza della scabbia è data dalla possibilità di sviluppare un'infezione batterica cutanea causata da streptococco o staphylococcus.

Scabbia

Diagnosi

Per diagnosticare la scabbia non ci sono esami o test, ma la diagnosi è clinica, ovvero viene fatta sulla base dei sintomi visibili. Il medico esaminerà la pelle alla ricerca dei segni degli acari e dei caratteristici cunicoli. Una volta trovata una tana d'acaro, il medico potrebbe raschiare e prelevare un pezzettino di pelle (biopsia) di quella zona per esaminarla al microscopio, l'esame potrebbe confermare la presenza di acari e uova.

Terapia

Il trattamento per la scabbia consiste solitamente nella prescrizione di un farmaco che elimina l'infestazione degli acari; esistono diverse creme e lozioni disponibili per la terapia che il medico potrebbe prescrivere. La crema si applica su tutto il corpo, dal collo in giù e deve rimanere applicata per almeno otto ore. Potrebbero essere necessari altri trattamenti se compaiono nuove tane e altre eruzioni cutanee. Visto che la scabbia tende a diffondersi rapidamente, il medico potrebbe raccomandare il trattamento all'intera famiglia e ad altri stretti conoscenti, anche se non mostrano segni di scabbia. Il medico potrebbe prescrivere l'uso di antistaminici per alleviare il prurito, in caso di infezione batterica potrebbe consigliare un trattamento antibiotico.

 

 

I farmaci comunemente prescritti per la scabbia sono:

  • Permetrina al 5%: è una crema topica che contiene sostanze chimiche che uccidono gli acari della scabbia e le loro uova. È considerato un trattamento sicuro per gli adulti, le donne in gravidanza e i bambini di età superiore ai 2 mesi e gli anziani, mente, il farmaco non è raccomandato per le madri che allattano.
  • Lindano: questo farmaco è un insetticida abbastanza forte, ed è consigliato solo alle persone che non tollerano altri trattamenti approvati o per i quali altri trattamenti non hanno funzionato. Questo farmaco non è sicuro per i bambini di età inferiore ai 2 anni di età, per le donne incinte o che allattano, per gli anziani, o per chiunque pesi meno di 50 kg. Se usato per un periodo troppo lungo può portare a convulsioni ed anemia.
  • Crotamitone: questo farmaco è disponibile come crema da applicare una volta al giorno per due giorni. Non è raccomandato per i bambini, per le donne incinte o in fase di allattamento. La sua efficacia non è altissima ed è inferiore al trattamento che utilizza permetrina.
  • Ivermectina: i medici possono prescrivere questo farmaco orale per le persone con un sistema immunitario immunocompromesso, per le persone che soffrono di scabbia norvegese (un tipo di scabbia, detta anche scabbia a croste, molto più forte, che provoca danni maggiori alla pelle) o per le persone che non rispondono alle lozioni e alle creme prescritte inizialmente. L'ivermectina non è raccomandata per le donne incinte o che allattano e per i bambini che pesano meno di 15 kg.

Anche se questi farmaci uccidono tempestivamente gli acari, il prurito potrebbe non cessare nelle settimane seguenti al trattamento e continuare per diversi giorni. I medici potrebbero prescrivere altri tipi di farmaci topici, come lo zolfo o dei composti alla vaselina, per le persone che non rispondono o non possono utilizzare i farmaci sopraelencati.

 

 

 

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