Vertigini

Le vertigini sono una patologia dell'equilibrio in cui si ha la sensazione che il proprio corpo o l'ambiente circostante siano in movimento o instabili. Si differenziano dai capogiri in quanto quest'ultimi sono dei disturbi il più delle volte transitori e hanno un'origine improvvisa e si manifestano in seguito a un cambio repentino di posizione o in casi di pressione bassa o ipoglicemia.

Le vertigini si possono suddividere in vertigine soggettiva, quando si ha la percezione che sia il nostro corpo a muoversi, e vertigine oggettiva, quando invece vi è la percezione che sia l'ambiente circostante a muoversi.

Diversa cosa è l'acrofobia, e cioè la paura dell'altezza o del vuoto, un disturbo di carattere psicologico, che può causare vertigini o capogiri come sintomo, e non come patologia a sé stante a sua volta causata da patologie di diversa natura, come vedremo in seguito.

Cause

La vertigine può essere causata da patologie che interessano il cervello o il sistema nervoso centrale (vertigine centrale) oppure patologie dell'orecchio interno (vertigine periferica).

  • Vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB): è la forma più comune di vertigine e si caratterizza per una breve sensazione di movimento, che può durare da 15 secondi a qualche minuto. Generalmente viene descritta come un attacco improvviso e può essere generata da movimenti improvvisi della testa. Questo tipo di vertigine è raramente grave e nella maggior parte dei casi può essere trattata.
  • Labirintite o neurite vestibolare (infiammazione dell'orecchio interno): si caratterizza per l'improvvisa comparsa di vertigini, le quali possono essere associate a perdita dell'udito. La causa più comune di labirintite è un'infezione dell'orecchio interno di origine virale o batterica. La durata dei sintomi può essere di diversi giorni, fino a quando l'infiammazione scompare. I virus che possono causare labirintite o neurite vestibolare sono l'herpes virus, il virus dell'influenza, del morbillo, della rosolia, della parotite, della poliomielite, dell'epatite e l'Epstein-Barr virus (EBV).
  • Sindrome di Ménière: è una patologia composta da una triade sintomatologica, con episodi di vertigine, ronzio alle orecchie (acufene) e perdita dell'udito. Le persone affette da questa condizione presentano un'improvvisa comparsa di vertigini gravi e perdita d'udito fluttuante, intervallate da periodi in cui vi è assenza di sintomi. La causa della sindrome di Ménière non è del tutto chiara, ma si ipotizza possa essere causata da infezioni virali dell'orecchio interno, trauma cranico, fattori ereditari o immunologici.
  • Neurinoma del nervo acustico: è una rara causa di vertigini, che si manifestano in seguito alla comparsa di un tumore (neurinoma) che interessa il nervo acustico. I sintomi possono includere vertigine unilaterale, ronzio alle orecchie e perdita dell'udito.
  • Patologie cerebro-vascolari: la vertigine può essere causata da una diminuzione del flusso sanguigno diretto alla base del cervello. Patologie che interessano i vasi cerebrali come ictus o emorragie cerebrali sono caratterizzate da vertigini, cefalea e difficoltà a camminare.
  • Sclerosi multipla: spesso le vertigini sono un sintomo della sclerosi multipla.
  • Trauma cranico e lesioni al collo: tali condizioni possono provocare vertigini a causa di lesioni ai vasi sanguigni o ai nervi del collo, le quali, tuttavia, generalmente, si risolvono spontaneamente.
  • Emicrania: gravi forme di emicrania possono anche causare vertigini. La vertigine è di solito seguita dal mal di testa, anche se non è una regola fissa.
  • Diabete: l'arteriosclerosi (indurimento delle arterie), complicazione del diabete, può portare a riduzione del flusso di sangue al cervello, causando vertigine.
  • Gravidanza: le variazioni ormonali durante la gravidanza, associate a bassi livelli di zuccheri nel sangue, possono causare vertigini, in particolare durante il primo trimestre. Nel secondo trimestre, invece, le vertigini sono causate da un'aumentata pressione dell'utero in espansione sui vasi sanguigni. Nell'ultima fase della gravidanza le vertigini sono causate dal peso del feto che premere sulla vena cava, la quale trasporta il sangue al cuore.
  • Ansia o attacchi di panico: queste condizioni possono indurre una sensazione di vertigine. Lo stress, inoltre, può peggiorare tali sintomi, anche se generalmente non provoca vertigine.
  • Mal di terra (Mal de Debarquement): termine che identifica le vertigini che insorgono dopo essere scesi da una nave o una barca. In alcuni casi le persone possono sperimentare questa sensazione anche dopo essere scesi da un aereo, auto o treno.
Vertigini

Sintomi

Le vertigini implicano una sensazione di movimento che può essere della persona (vertigine soggettiva) o dell'ambiente circostante (vertigine oggetiva). Questa condizione non deve essere confusa con i sintomi di stordimento o di svenimento.

In aggiunta a tali sintomi, il paziente, a seconda della causa che ha scatenato la vertigine, può presentare i seguenti segni e sintomi:

  • nausea;
  • vomito;
  • sudorazione;
  • movimenti oculari anomali;
  • ronzio alle orecchie (acufene);
  • riduzione o perdita dell'udito;
  • disturbi visivi;
  • debolezza;
  • difficoltà a parlare;
  • diminuzione del livello di coscienza;
  • difficoltà a camminare.

 

 

 

La durata dei sintomi può essere di alcuni minuti fino ad alcune ore e la presentazione sintomatologica può essere costante (cronica) o episodica.

L'insorgenza può essere dovuta a un movimento o un cambiamento di posizione; importante è valutare l'eventuale presenza di qualsiasi trauma cranico o colpo di frusta recenti, così come l'assunzione di nuovi farmaci.

Diagnosi

La diagnosi di vertigine si basa sull'anamnesi medica e sull'esame fisico.

Fondamentale è la ricerca dei sintomi tipici di vertigine, se sono costanti o episodici, la durata, se si verificano durante una modificazione della postura, la presenza di un recente trauma cranico o colpo di frusta e se sono associati altri sintomi uditivi o neurologici.

Nel caso di dubbi diagnostici o se si sospettano patologie cerebrali è indicato eseguire una TAC o una risonanza magnetica.

Terapia

Il trattamento per curare le vertigini dipende dalla causa; in molti casi, le vertigini si risolvono spontaneamente senza alcun trattamento. Questo può accadere perché il cervello è in grado di adattarsi, almeno in parte, ai cambiamenti dell'orecchio interno.

 

 

Quando la vertigine non si risolve è necessario iniziare un trattamento, che può includere:

  • Riabilitazione vestibolare: tipo di terapia fisica che mira a rafforzare il sistema vestibolare, la cui funzione è quella di inviare segnali al cervello circa i movimenti della testa e del corpo rispetto alla gravità.
  • Manovre di riposizionamento degli otoliti: consistono in una serie di movimenti della testa e del corpo specifici per la vertigine parossistica posizionale benigna.
  • Farmaci: in alcuni casi possono essere somministrati farmaci per alleviare i sintomi quali nausea o chinetosi associata a vertigini. Se la vertigine è causata da un'infezione o infiammazione, la somministrazione di antibiotici o antiinfiammatori può ridurre il gonfiore e curare l'infezione. Per la malattia di Ménière, vengono prescritti diuretici in grado di ridurre la pressione da accumulo di liquidi.
  • Chirurgia: in alcuni casi può essere necessario l'intervento chirurgico per curare le vertigini. Ad esempio, nei casi di tumore e lesioni al cervello o al collo.

 

 

 

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