Ipertensione

L'ipertensione è una patologia determinata da un eccesso della pressione del sangue che scorre nelle arterie.

La pressione del sangue che scorre all'interno delle arterie è determinata da molti fattori (volume del sangue, gittata del cuore, resistenza del vaso ecc). L'unità di misura adottata per misurara la presione arteriosa sono i millimetri di mercurio (mmHg).

La pressione sistolica o massima corrisponde al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nei vasi

La pressione diastolica o minima corrisponde al momento in cui il cuore si dilata per riempirsi.

I due valori vengono scritti nella forma 140/90 mmHg, che si legge "140 su 90", dove 140 è la pressione sistolica e 90 la diastolica.

Quando è presente ipertensione

Il valore soglia per stabilire se un soggetto è iperteso sono pari a 140 per la pressione massima e 90 per la minima.

Oggi si è arrivati a distinguere situazioni intermedie differenti. In base alle ultime linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità si parla di:

  • Pressione ottimale: massima < 120 mmHg, minima < 80 mmHg
  • Pressione normale: massima < 130 mmHg, minima < 85 mmHg
  • Pressione alta normale: massima da 130 a 139 mmHg, minima tra 85 e 89 mmHg
  • Ipertensione lieve: massima da 140 a 159 mmHg, minima tra 90 e 99 mmHg
  • Ipertensione moderata: massima da 160 a 179 mmHg, minima tra 100 e 109 mmHg
  • Ipertensione grave: massima uguale o superiore 180 mmHg, minima uguale o superiore a 110 mmHg

 

 

 

In realtà, all'inizio del 2003 si è assistito a una controversia tra il settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure, che prende in considerazione un nuovo livello di ipertensione, definendo ipertesi i pazienti che presentano valori pressori compresi tra 120/80 e 139/89 mmHg, collocando, quindi, i valori normali al di sotto della soglia 120/80. Questo significherebbe che ben 45 milioni di cittadini dell’Unione Europea andrebbero trattati.

Le linee europee sull'ipertensione disapprovano l’introduzione di tale definizione per disincentivare il trattamento con farmaci e limitarlo esclusivamente ai soggetti con una familiarità elevata nei confronti delle patologie cardiovascolari.

Tuttavia le indicazioni americane possono essere interpretate come indicative di una condizione su cui intervenire in termini di cambiamento di stile di vita. Infatti ridurre il peso corporeo di 10 kg (condizione necessaria per una grandissima fetta della popolazione per rientrare nel peso forma), significa ridurre la pressione sistolica di 5-20 mmHg, mentre 2-8 mmHg si perderebbero con la riduzione del sodio introdotto con l'alimentazione a meno di 6 grammi di sale al giorno (vedi la dieta iposodica).

La misurazione della pressione nell'ipertensione

Ipertensione

La pressione arteriosa è uno di quei parametri fisiologici soggetti a variazioni anche rilevanti nel corso della giornata, così come per effetto di diversi fattori esterni e interni. Per fare una corretta diagnosi di ipertensione bisogna inoltre misuare la pressione adottando opportuni accorgimenti.

Secondo la letteratura internazionale queste sono le regole da seguire:

  1. Il soggetto, prima di procedere, deve poter restare seduto qualche minuto in una stanza tranquilla
  2. Bisogna usare un bracciale adatto alle dimensioni del braccio
  3. La prima volta la misurazione va condotta su entrambe le braccia, se c'è il sospetto di qualche disturbo della circolazione periferica
  4. Durante la misurazione, il bracciale deve trovarsi all'altezza del cuore, indipendentemente dalla posizione del paziente
  5. Negli anziani, nelle persone che soffrono di diabete e in altre situazioni in cui è probabile una diminuzione della pressione in posizione eretta la pressione va misurata in piedi

 

 

Il classico scenario della misurazione della pressione è nello studio del medico. In alcune persone questa situazione genera la cosiddetta ipertensione da camice bianco, vale a dire un aumento artificioso della pressione dovuto alla presenza del medico.

Studi recenti hanno mostrato come i valori riscontrati con le misurazioni a casa oppure con la misurazione continua sulle 24 ore siano mediamente inferiori a quelli registrati in ambulatorio con una misurazione singola. In concreto, chi nel corso di una misurazione a casa propria ottiene valori di 125/80 mmHg è come se, nello studio del proprio medico, avesse fatto registrare un valore di 140/90, quindi al limite dell'ipertensione.

La misurazione "fai da te"

Una volta che sia stata diagnosticata l'ipertensione, l'autocontrollo è importante, a patto di rispettare alcune regole.

La'tuomisurazione della pressiona va effettuata a casa propria, perché è comunque necessario osservare un rilassamento di 5 minuti: in farmacia non è così semplice ottenere le stesse condizioni.

Meglio scegliere un apparecchio automatico, che visualizza il risultato su un display o su supporto cartaceo, perché quelli professionali richiedono una certa abilità. Il solo difetto di questi apparecchi è la tendenza a stararsi: ogni sei mesi bisognerebbe riportarli al negozio di sanitari per la taratura.

I valori rilevati andrebbero annotati su un diario, così da poter riferire al medico l'andamento della pressione nel tempo.

Se si registrano valori di pressione normali, non significa che il paziente possa ridursi il dosaggio dei farmaci o, peggio, sospenderli a suo giudizio. non bisogna mai dimenticarsi che la pressione è nella norma proprio grazie al farmaco: l'ipertensione è una condizione cronica che va curata per tutta la vita.

 

 

 

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