Efedrina

L'efedrina è una sostanza contenuta nelle piante del genere Ephedra, un arbusto sempreverde originario dell'Asia centrale e la Mongolia, oggi diffuso in tutte le regioni con clima caldo o temperato.

L'Ephedra è stata utilizzata in Cina e in India per più di 5.000 anni per trattare malattie come raffreddori, febbre, influenza, mal di testa, asma, dispnea e congestione nasale. Più recentemente, l'efedrina è stata usata come integratore alimentare per la perdita di peso e come stimolante dagli atleti.

L'efedrina, come l'adrenalina, ha un effetto simpatico-mimetico non selettivo, soprattutto a livello del sistema nervoso periferico; a differenza dell'adrenalina, non viene degradata velocemente dagli enzimi preposti, e quindi ha un effetto più energico e protratto nel tempo.

L'efedrina è nella lista delle sostanze vietate dall'antidoping (oltre un tetto massimo presente nel sangue).

Controindicazioni

Le controindicazioni riguardo l'assunzione di efedrina sono molteplici e piuttosto gravi, e dunque tali da sconsigliarne l'utilizzo.

L'efedrina agisce in modo simile alle anfetamine. Più precisamente, l'effetto è minore sul sistema nervoso centrale (minor effetto allucinogeno e psicostimolante), ma maggiore sul sistema periferico (vedi effetti accertati nel prossimo paragrafo), e questo può portare ad abusarne perché non ci si rende conto degli effetti. L'efedrina può portare a dipendenza psichica, cioè non se ne può fare a meno perché gli effetti che provoca vengono ottenuti solo assumendola.

 

 

Tra il 1995 e il 1997, l'FDA (Food and Drug Administration statunitense) ha ricevuto più di 900 segnalazioni di possibile tossicità dell'efedrina. Gli eventi avversi gravi come ictus, infarto e morte improvvisa sono stati riportati in 37 casi.

L'efedrina può peggiorare le condizioni in soggetti affetti da malattie cardiovascolari, malattie renali e diabete. Può causare crisi epilettiche in persone sane, così come può provocare ansia, difficoltà a urinare, secchezza delle fauci, mal di testa, danni cardiaci, ipertensione, ritmo cardiaco irregolare, irritazione dello stomaco, calcoli renali, nausea, psicosi, agitazione, problemi di sonno, e tremori.

Nel 2004 la FDA ha vietato la vendita di supplementi dietetici contenenti efedrina negli Stati Uniti e anche in Italia da molti anni la vendita è vietata senza la prescrizione del medico. Fino ad allora, l'efedrina veniva tranquillamente venduta come integratore per dimagrire e come ingrediente delle "smart drugs", integratori utilizzati dai giovani per rimanere svegli a lungo e avere più energia per ballare, come sostituto "naturale" delle droghe quali anfetamine e cocaina.

La combinazione di efedrina con la caffeina aumenta il rischio di effetti collaterali potenzialmente gravi.

L'efedrina è scarsamente utilizzata anche in medicina: viene usata a volte nella cura dell'asma e di alcune patologie cardiovascolari, oltre che in oculistica per dilatare le pupille.

Efedrina

Benefici dell'integrazione di efedrina

Effetti accertati (forte evidenza)

Migliora la disponibilità di glucosio per le cellule e la lipolisi

Migliora l'apporto di sangue ai muscoli

Stimola il sistema nervoso centrale (aumenta l'aggressività, la vigilanza, riduce l'appetito, il senso di fatica...)

Aumenta la pressione sanguigna e il battito cardiaco

Aumenta la diuresi

Aumenta il metabolismo basale fino al 5%

Favorisce la perdita di peso

Dosaggio consigliato

L'assunzione di efedrina è da evitare a causa degli effetti collaterali, e quindi non esiste una dose giornaliera consigliata.

Secondo gli studi sull'efedrina, una dose di 20-50 mg, assunta tre volte al giorno, è in grado di favorire la perdita di grasso corporeo, ma con 150 mg al giorno molto soggetti già sperimentano effetti collaterali pesanti, come mal di testa e tremori.

 

I famosi ECA stack (integratori per favorire il dimagrimento che contengono efedrina, caffeina e aspirina) sfruttano l'effetto sinergico delle tre sostanze e per questo contengono meno efedrina: circa 25 mg da assumere 3 volte al giorno.

Conclusioni

L'efedrina è un integratore abbastanza efficace per perdere peso. Agisce in modo simile alla caffeina, ma al contrario di quest'ultima gli effetti sono duraturi nel tempo (il corpo, dal punto di vista degli effetti sul metabolismo, non si assuefà rapidamente): è sostanzialmente questo che la rende più efficace.

Tuttavia, gli effetti collaterali sono troppo pericolosi (anche se di minor entità rispetto alle anfetamine, anch'esse utilizzate per perdere peso) e di fatto non ne giustificano l'utilizzo. Per questo motivo, giustamente, è stata bandita dal mercato degli integratori da banco ed è sconsigliata per tutti.

Bibliografia

Efficacy and safety of ephedra and ephedrine for weight loss and athletic performance: a meta-analysis

The effect of beta-adrenergic and peroxisome proliferator-activated receptor-gamma stimulation on target genes related to lipid metabolism in human subcutaneous adipose tissue

Herbal ephedra/caffeine for weight loss: a 6-month randomized safety and efficacy trial

An herbal supplement containing Ma Huang-Guarana for weight loss: a randomized, double-blind trial

Effect of herbal Ephedra sinica and Evodia rutaecarpa on body composition and resting metabolic rate: a randomized, double-blind clinical trial in Korean premenopausal women

Multinutrient supplement containing ephedra and caffeine causes weight loss and improves metabolic risk factors in obese women: a randomized controlled trial

Enhanced thermogenic responsiveness during chronic ephedrine treatment in man

A controlled trial using ephedrine in the treatment of obesity

Does ephedrine promote weight loss in low-energy-adapted obese women

Is an ephedrine caffeine treatment contraindicated in hypertension

Effects of ephedrine and aminophylline on resting energy expenditure in obese adolescents

Contribution of BAT and skeletal muscle to thermogenesis induced by ephedrine in man

The severity of toxic reactions to ephedra: comparisons to other botanical products and national trends from 1993–2002

Final rule declaring dietary supplements containing ephedrine alkaloids adulterated because they present an unreasonable risk

 

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