Modello educativo integrato nell'obesità

Come abbiamo visto, il Modello della Speranza descrive le varie fasi che si trova ad affrontare un obeso durante la perdita di peso. Accettare questo modello è il primo passo per eleborare una strategia che sia davvero efficace per combattere questa malattia.

La svolta in questo senso avvenne nei primi anni '60 in Nordamerica: vennero arruolate tutte le scuole di psicologia che elaborarono un modello di terapia basato prima di tutto sulla educazione cognitiva, ovvero sui metodi per ripristinare l'autostima ed eliminare quei pensieri negativi che causano l'Eclissi e la Disinibizione.

La psico-educazione è il punto focale dell'obesiologia: senza risolvere i problemi psicologici del paziente obeso l'efficacia di qualsiasi terapia nutrizionale, farmacologica o anche chirurgica viene notevolmente ridotta o addirittura vanificata.

Questo è un dato di fatto che siamo obbligati ad accettare.

Le basi di un Modello Educativo Integrato

Obesita modello educativo

Relazione Terapeutica e Sistema di Controllo

Il Modello della Speranza ci insegna che uno dei pericoli da scongiurare è l'Eclissi, ovvero l'interruzione della terapia e della relazione con il medico, che ha come conseguenza il riacquisto del peso perduto.

Per costruire una corretta relazione terapeutica tra il medico e il paziente bisogna far capire all'obeso e ai membri della sua famiglia che l'obesità è una malattia cronica che necessita di un lungo periodo di terapia e di un Sistema di Controllo continuo, per tutta la vita. Il Sistema di Controllo fa parte della relazione terapeutica. È una metodologia di verifica dei risultati della terapia. In un Modello Educativo Integrato esso assume una complessità notevole poichè occorre misurare in qualche modo i cambiamenti del comportamento alimentare del paziente.

Educazione Comportamentale e Cognitiva

 

 

 

In questa fase il paziente deve individuare i suoi comportamenti alimentari sbagliati e il modo per correggerli. Inoltre deve capire che la responsabilità della sua malattia non è la scarsa forza di volontà, in questo modo la sua autostima aumenterà e verranno meno quei pensieri negativi che portano alla Disinibizione e all'Eclissi.

Educazione nutrizionale

In questa fase il paziente deve imparare a gestire da solo la propria alimentazione dal punto di vista qualitativo e quantitativo. L'obiettivo è quello di rendere autonomo il paziente nella gestione della propria alimentazione in funzione del mantenimento del suo peso corporeo, quando verrà meno il contatto continuo con l'obesiologo.

 

 

 

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