Carciofi alla giudia

I carciofi alla giudia sono un tipico contorno della cucina romana e laziale, ormai diffuso in tutti i ristoranti della capitale e dalla tradizione decennale.

Sembra, infatti, che il piatto dei carciofi alla giudia sia nato nel ghetto ebraico di Roma, in particolar modo in occasione della festa dell'espiazione (Kippur in ebraico), una giornata durante la quale si osserva il digiuno totale.

Una volta trascorsa la giornata del Kippur gli ebrei festeggiavano (e festeggiano tuttora) preparando un piatto di carciofi fritti, "alla giudia" appunto, una ricetta che in qualche modo può rientrare anche nella cucina tradizionale kosher, oltre che in quella romana e laziale.

La ricetta dei carciofi alla giudia non va confusa con quella dei carciofi alla romana, per quanto l'ingrediente di base sia lo stesso, il carciofo tipico di questa zona chiamato mammola o cimarolo, e benchè sia lasciato intero in entrambi i casi, la giudia e la romana sono due metodi di cottura totalmente distinti. Nella ricetta "alla giudia" il carciofo viene fritto, mentre in quella "alla romana" il carciofo viene farcito con aromi (aglio, menta, prezzemolo) e pan grattato e stufato in un tegame. 

 

Ricetta dei carciofi alla giudia

Carciofi giudia

La ricetta è molto semplice, occorre solo avere un po' di pazienza nel pulire i carciofi prima della frittura.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 carciofi della varietà mammola
  • 1 limone
  • sale q.b.
  • olio di semi di arachidi per la frittura q.b.

Procedimento: eliminare le foglie più dure ed esterne del carciofo, eliminare le punte dell'estremità inferiore e scavarli internamente aiutandosi con un cucchiaio per eliminare anche la "barbetta".

Metterli a bagno in una bacinella con l'acqua e il succo del limone spremuto, per fare in modo che i carciofi non diventino neri.

In un tegame capiente riscaldare l'olio e portarlo al giusto punto per la frittura, scolare i carciofi, asciugarli e immergerli nell'olio bollente, farli friggere per circa 8-10 minuti, quindi stenderli su carta assorbente e aprire verso l'esterno le foglie come fossero petali di un fiore.

Servirli ancora caldi a testa in giù con una spolverata di sale.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Fritto misto all'italiana

Si fa presto a dire fritto misto all'italiana ma le varianti regionali sono tantissime.


Fritto misto di pesce

Il fritto misto di pesce: il secondo piatto di mare per eccellenza, a base di gamberi, calamari e alici.


Fritto di paranza

La paranza o il fritto di paranza: un piatto di mare che prevede una grande varietà di pesci con le lische fritti.


Crocchette di patate

Le crocchette di patate o crocchè sono un classico cibo da strada diffuso soprattutto nel Meridione e in Spagna.

 


Crema fritta - cremini fritti

La crema fritta: uno dei protagonisti del fritto misto all'italiana mangiato sia come contorno che come dessert.


Olive all'ascolana

Le olive all'ascolana, ripiene di carne e fritte: un piatto che dalle Marche ha fatto il giro del mondo.


Quique Dacosta

Enrique detto Quique Dacosta: lo chef spagnolo tre stelle Michelin e presente nell'elenco dei 50 Best Restaurants.


Fonduta di taleggio con pere al caramello salato

Per gli amanti dei gusti forti e agrodolci: fonduta di taleggio con pere al caramello salato.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.