La cucina africana

La cucina africana è molto variegata a causa delle grandissima estensione del continente africano.

L'Africa si può suddividere in due grandi zone, dal punto di vista etnico: l'Africa del nord, a prevalenza musulmana, e l'Africa centro-meridionale, anche chiamata Africa nera.

Quest'ultima si può ulteriormente dividere in tre zone.

Gli stati del Sahel, di cui fanno parte la Mauritania, il Mali, il Niger e il Ciad. Il Sahel è una immensa area pianeggiante e prevalentemente desertica in cui vivono popolazioni per lo più nomadi e dedite alla pastorizia, che hanno subito pesantemente l'influenza della cultura araba.

L'Africa centro-occidentale, i cui stati più importanti sono Senegal, Guinea, Nigeria, Camerun, Congo e Zaire. Si tratta di un area molto piovosa e ricca di acqua per la presenza di grandi fiumi quali il Niger e il Congo. Qui troviamo la foresta equatoriale, dove si vive di caccia e di raccolta di frutti spontanei; e la Savana, dove si pratica l'allevamento e l'agricoltura.

L'Africa meridionale, che presenta altipiani molto vasti e una fascia costiera pianeggiante, in cui si pratica l'allevamento e l'agricoltura.

La cucina africana

Le diverse zone dell'Africa risentono dell'influenza di culture diverse. La zona del Sahel risente della cultura araba, quella centro-occidentale di quella indiana, e quella meridionale presenta influenze europee dovute alla colonizzazione.

Nella cucina africana si riscontrano tuttavia alcuni tratti comuni come il piatto unico a base di un ingrediente farinaceo e una preparazione in umido a base di carne e/o verdura. Tra le verdure le più tipiche sono il gombo, con il quale si preparano frittelle, zuppe e stufati; l'igname, una radice che viene bollita o fritta; e la manioca, una radice che viene trasformata in farina.

 

 

La frutta tropicale, abbondante in Africa, viene utilizzata tantissimo anche nelle preparazioni salate: mango, avocado, banane e platano (banane verdi), ananas, noci di cocco.

Il caffè, il e il tabacco vengono coltivate in modo massiccio nella fascia centrale del continente Africano.

L'allevamento di pollame, bovini e ovini è abbastanza sviluppato, mancano quasi completamente i maiali soprattutto per motivi religiosi legati alla presenza della religione musulmana.

Tra i grassi è molto diffuso il burro acido chiarificato, il ghee.

I piatti tipici della cucina africana

Cucina africana

Cous cous: una base di frumento macinato grossolanamente, bollito e abbinato agli ingredienti più disparati come verdure, carne, pesce, frutta secca.

Tajine: dal nome del tegame dove viene cucinato, il tajine è un secondo piatto prevalentemente di carne.

salsa Harissa: una salsa piccantissima a base di peperoncini rossi ed erbe aromatiche.

Sauce d'avocat: un antipasto tipico dello Zaire a base di avocado, acciughe, cipolline, aglio, condito con maionese.

Salade de papaye: insalata di papaia tipica del Togo.

Sorba: zuppa di verdure tipica del Sudan con carote, cipolle, cavolo, fagiolini, aglio, insaporita con ossa di bue, burro di arachidi e succo di limone, servita spesso con riso bollito.

Matoke: zuppa di banane tipica dell'Uganda, costituita da un fondo di cipolla a cui si aggiungono le banane, bagnate con olio di manzo.

Rice and peas: minestra tipica di Zanzibar a base di riso e legumi, con pomodoro.

Curried crayfish: aragosta stufata in agrodolce con marmellata di albicocche e curry.

Samaki wa nazi: pesce marinato e cotto nel latte di cocco e curry.

Poulet aux plantains: pollo cotto insieme a banane platano precedentemente fritte, il fondo di cottura è infine legato con burro di arachidi.

Poulet yassa: pollo grigliato servito con una salsa a base di cipolla e aromi vari.

Sosaties: spiedini grigliati e serviti con una salsa agrodolce.

Ananas gratiné: polpa di ananas mischiata ad albume montato, zucchero e aromi, gratinata in forno.

Galettes de manioc au rum: frittelle tipiche del Madagascar preparate con manioca tagliata a fiammifero, zucchero, burro, vaniglia e rum e dorate in padella.

Manzo con injera: piatto tipico dell'Etiopia, è uno stufato di manzo con cipolle, insaporito con una miscela di spezie (cardamomo, zenzero, cumino, chiodi di garofano, cannella, peperoncino, paprika, pepe nero) e cotto con il burro chiarificato. L'injera è un pane piatto e morbido sul quale si serve lo stufato e che viene utilizzato per mangiare lo stufato stesso, senza posate.

Zighinì: un piatto unico della cucina somala ed eritrea a base di spezzatino di manzo aromatizzato al berberè (un mix di spezie piccante) e servito con verdure e legumi.

 

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