Fritto misto di pesce

Il fritto misto di pesce è un secondo piatto tra i più apprezzati in Italia e non solo, mette d'accordo grandi e bambini, golosi e non, anche se va considerato, come ogni frittura, il piatto delle grandi occasioni, dei giorni di festa, da consumare con moderazione poiché il suo apporto lipidico e calorico è molto elevato.

La maggior parte degli amanti del fritto misto di pesce lo consuma al ristorante, dato che preparare una buona frittura in casa è molto laborioso e ci sono alcuni aspetti che portano a desistere come il dover pulire il pesce o l'odore di fritto che permane in casa per molte ore.

Senza dubbio, il fritto misto di pesce è uno di quei piatti sempre presenti in ogni ristorante delle coste italiane, ma non è raro trovarlo anche nelle zone dell'entroterra o nelle grandi città.

Certo, dipende da caso a caso, ma di solito nelle località di mare si è portati a pensare che il pesce sia più fresco, che non venga usato pesce surgelato, ma ripeto, dipende, e consiglio di chiedere sempre prima ai risoratori.

Il termine fritto misto di pesce è molto generico, i primi ingredienti che ci vengono in mente sono i gamberi e i calamari e ci sono fritture che prevedono di fatto solo gamberi e calamari, chiamate spesso "fritto senza spine" ossia senza pesci con la lisca, sono di solito quelle più adatte ai bambini.

Il terzo ingrediente che troviamo nelle fritture di pesce, in ordine di frequenza, sono le alici, a questo punto un "fritto misto con le spine" (gamberi, calameri e alici) potrebbe anche essere completo e molti ristoranti e rosticcerie lo servono, infatti, così.

 

 

 

In alcuni casi troviamo anche l'aggiunta di verdure fritte, solitamente carote e zucchine, ma non tutti apprezzano questa variante.

In passato capitava spesso di trovare nei fritti misti di pesce anche i cosiddetti "bianchetti", ossia gli esemplari giovanili e molto piccoli delle acciughe e delle sardine che si potevano mangiare tutti interi, senza essere spinati.

Oggi la pesca di esemplari giovanili sottotaglia è vietata e i "bianchetti" vengono sostituiti dal pesce ghiaccio (Neosalanx tangkahkeii), tipico della Cina e facilmente riconoscibile poiché ha un colore molto chiaro su cui spiccano i due occhietti rotondi nerissimi. Ufficialmente, però, il pesce ghiaccio non può essere venduto come bianchetto, non è un pesce nostrano, viene commercializzato su scala industriale dalla Cina, costa molto meno e ha un apporto nutrizionale nettamente inferiore rispetto al pesce azzurro, quindi attenzione a non farsi ingannare!

In taluni casi, anche se molto raramente, nella frittura di pesce viene aggiunto anche il baccalà, che però si trova più spesso da solo soprattutto nella cucina laziale (vedi ricetta del baccalà fritto).

Quando si iniziano ad aggiungere altri pesci come triglie, moletti, sogliole e via dicendo allora siamo di fronte ad una frittura di paranza, a cui rimandiamo in un altro articolo. 

Ricetta del fritto misto di pesce

Fritto Misto Pesce

Per preparare una buona frittura di pesce occorre tenere presente i classici segreti di una buona frittura, in particolare il pesce deve essere asciutto prima di venire infarinato, si può scegliere che tipo di farina usare, oltre alla classica bianca di frumento, si può optare per la farina di riso (che renderà la frittura più light e più croccante), oppure per un mix di farina bianca e semola per dare maggiore croccantezza. Inoltre, il pesce deve essere versato in abbondante olio bollente che abbia raggiunto la temperatura di 150-190°C (se non si possiede un termometro da cucina ci si può rendere conto del momento giusto quando immergendolo vediamo che sfregola e fa le bollicine per intenderci) e poi scolato bene dall'olio e asciugato.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di code di gamberi o mazzancolle nostrani
  • 400 g di calmari o totani
  • 400 g di alici
  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • olio di semi di arachide q.b.
  • farina di frumento (o di riso o semola) q.b. per impanare
  • sale q.b
  • qualche fettina di limone

Procedimento: privare i gamberi del carapace, lasciando solo la coda, pulire i calamari sfilando le viscere e il ganglio interno, volendo anche le alici possono essere private della testa, eviscerate e spinate (operazione che possiamo richiedere al nostro pescivendolo di fiducia). Lasciare le code dei gamberi e le alici intere, tagliare ad anelli i calamari e le verdure a listarelle non troppo sottili. Asciugare bene gli ingredienti e passarli nella farina, quindi friggerli in abbondante olio bollente, scolarli quando saranno dorati, asciugarli con carta assorbente, salarli e servirli in tavola ancora caldi accompagnati da qualche fettina di limone (se piace).

 

 

 

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