Lepre in salmì

La lepre in salmì è un tradizionale secondo piatto tipico delle zone montane del Nord Italia, soprattutto del Veneto, del Trentino, dell'Emilia, del Piemonte e della Toscana (Lunigiana).

La lepre è un roditore che fa parte della cacciagione, più correttamente della selvaggina da pelo, quindi la sua disponibilità dipende molto da se si è cacciatori o eventualmente amici di cacciatori... è decisamente più semplice gustare questo piatto a base di lepre nelle tante trattorie disseminate lungo le zone montane, ma non volendo demordere si può optare per comprare e allevare la propria lepre, ci sono tanti siti online oggigiorno che vendono selvaggina.

La lepre in salmì viene fatta a pezzi e stufata con verdure, erbe aromatiche, volendo funghi e un po' di vino, di solito viene accompagnata alla polenta oppure usata come condimento per la pasta, generalmente fresca, come le pappardelle o le tagliatelle.

La preparazione in salmì è una tecnica di cottura tipicamente rivolta alla carne di lepre, o anche di altri animali di cacciagione e selvaggina le cui carni vengono dette "nere" (per esempio fagiano o cinghiale), poiché prevede di smorzare con verdure e aromi l'odore e il sapore forte e penetrante di selvatico che altrimenti avrebbero questi tipi di carne.

 

 

 

Ricetta della lepre in salmì

Lepre in salmi

La carne della lepre è molto saporita e tenera se cotta bene, ma va cotta e consumata solo dopo essere stata privata della pelle e delle cartilagini e soprattutto dopo un periodo di frollatura relativamente breve, bastano un paio di mesi nel freezer.

L'uso della passata di pomodoro è a discrezione personale, se si vuole usare l'intingolo della lepre in salmì come condimento per la pasta è bene usarlo, altrimenti si può omettere.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 lepre (circa 1 kg)
  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 litro di vino rosso
  • erbe aromatiche (timo, alloro, rosmarino, salvia)
  • 10 g di bacche di ginepro
  • 40 g di burro, meglio se chiarificato
  • 1 cucchiaio di farina
  • sale e pepe q.b.

Procedimento: prendere una lepre già scuoiata e frollata, è bene conservare anche il fegato, che da un tocco di sapore in più al piatto. Tagliarla a pezzi, ricoprirla con le erbe aromatiche e le spezie, quindi lasciarla marinare nel vino rosso per almeno 48 ore in frigorifero.

Mettere la lepre in un colino per farla scolare conservando il vino della marinatura, quindi infarinarla. Preparare un soffritto con la metà del burro, la cipolla, l'aglio e la carota tritati finemente. In un'altra padella, rosolare la lepre nel burro rimanente, quindi unirla alle verdure, sfumare con il vino della marinatura, salare, cuocere per almeno 2 ore, coperto e a fuoco basso. Quando la lepre è abbastanza tenera, assaggiare e regolare di sale e pepe e servire in tavola con la polenta.

 

 

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Riso pilaf

Il riso pilaf, cotto in forno con il brodo: ricetta, preparazione e utilizzi.


Halva

Halva o helva: un dolce tipico delle cucine mediorientali e asiatiche simile al nostro torrone.


Galantina di pollo

La galantina di pollo: un secondo piatto bolognese molto laborioso da preparare, ormai caduto in disuso.


Torta di mele e ricotta

La torta di mele e ricotta: una variante della torta di mele classica, che può essere declinata in versione dietetica... A patto di non usare il burro!

 


Bomboloni o krapfen

I bomboloni o krapfen (o kraffen) sono un dolci di origine austriaca e bavarese, divenuti molto famosi in tutto il mondo.


Spaghetti con le cozze

Spaghetti con le cozze. La ricetta e le possibili varianti in bianco e in rosso.


Uova alla Benedict

Le uova alla Benedict: uno dei piatti principi del tipico brunch newyorchese.


Lo spezzatino

Lo spezzatino: un metodo di preparazione della carne ottimale nella Cucina Sì.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.