Minestrone

Quando si sente nominare il minestrone di solito si storce il naso, vero? Nel tempo, infatti, il minestrone, un classico piatto della cucina italiana, si è imposto nell'immaginario collettivo come un qualcosa di dietetico, poco saporito e poco appetibile, quasi come una punizione che ci viene inflitta o che ci auto-infliggiamo dopo aver straviziato, per esempio dopo le feste di Natale.

In generale il minestrone viene preparato con tanti tipi di verdura (carote, sedano, cipolla, pomodoro, patate, zucca, bietola, spinaci, verza, fagiolini, broccoli, funghi, asparagi...), a volte vengono aggiunti anche legumi (ceci, piselli, fagioli, lenticchie, fave) oppure cereali (riso, orzo, farro, pasta) e non manca chi, per renderlo più appetibile, aggiunge anche qualche pezzo di carne di maiale (lardo o pancetta da far sciogliere nella zuppa) o delle polpette di carne macinata.

Per di più che il minestrone è un piatto sì semplice da preparare, ma molto laborioso poiché tutte le verdure vanno pulite e affettate finemente a cubetti, quindi spesso si abbandona l'idea di prepararlo in casa anche solo per la durata della preparazione e magari si opta per un minestrone già pronto surgelato.

Non esiste una ricetta unica del minestrone ma mille varianti poiché, essendo un piatto diffuso su tutto il territorio nazionale e anche all'estero, è incline alle variazioni geografiche e stagionali. Tutto può essere usato per fare un minestrone, tanto che la parola stessa ormai si è imposta nel vocabolario italiano con il significato di "insieme di cose confuso e disordinato". 

Storia del minestrone

 

 

Minestrone

Il minestrone ha origini antichissime, già i Romani ne preparavano una versione rudimentale a base di cipolle, aglio, carote, asparagi, lenticchie, funghi e quello che riuscivano a trovare all'epoca, facendo bollire tutti gli ingredienti in acqua. Il minestrone di verdure, quindi, sta alla base della dieta italiana e mediterranea.

Alcuni ingredienti sono stati aggiunti nel corso dei secoli in base alle conquiste fatte dai Romani e dagli Europei, come per esempio le patate e i pomodori che sono arrivati in Italia solo dopo la scoperta delle Americhe nel Cinquecento.

Tra il Seicento e il Settecento i cuochi italiani fecero conoscere il minestrone al di fuori dell'Italia e così anche all'estero oggi il minestrone è conosciuto come un piatto della cucina povera italiana, di tradizione contadina, da mangiare come piatto unico o come primo piatto.

Ricetta del minestrone invernale

Con questa ricetta cercherò di proporre una versione del minestrone sì appetibile, ma che rispetti i vincoli della Cucina Sì, con un segreto imparato da uno chef, quello di soffriggere le verdure separatamente e poi riunirle solo alla fine, così che il sapore di ogni ingrediente verrà esaltato.
Inutile dirlo ma consiglio di usare verdure fresche di stagione.

Lo zenzero dà un tocco esotico al piatto, un po' in stile thai, se non piacciono si possono omettere.

Ingredienti per 4 persone:

  • 50 g di lardo o pancetta
  • 4 carote
  • 2 patate
  • 1 cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cavolo verza
  • 1 rapa bianca
  • qualche fogliolina di spinacio
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • un mazzetto di odori (peperoncino, timo, prezzemolo)
  • 1 pezzetto di zenzero
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

Lavare tutte le verdure e tagliarle finemente (cipolla e verza a julienne, mentre sedano, carote, patate e rapa a cubetti). 

In una padella antiaderente mettere un cucchiaio d'olio e far saltare la verza, la rapa, gli spinaci (lasciando le foglioline intere) e le patate per qualche minuto a fuoco vivace.

In una pentola capiente, invece, preparare un soffritto con la cipolla, il sedano e la carota. Aggiungere al soffritto la pancetta tritata finemente, o meglio ancora il lardo, e aspettare che si sciolga.
A questo punto unire le verdure saltate al soffritto, coprire il tutto con acqua tiepida e procedere con la cottura coprendo con un coperchio sostenuto da un cucchiaio di legno così da lasciare uno spiraglio per far uscire il vapore. A metà cottura aggiungere le erbe aromatiche, il concentrato di pomodoro, il peperoncino e lo zenzero. Sistemare di sale e pepe e, mescolando di tanto in tanto, cuocere ancora per altri 20 minuti.
La cottura complessiva sarà di 40-50 minuti. 

Servire caldo, magari accompagnato da fette di pane abbrustolito.

La versione estiva del minestrone seguirà lo stesso procedimento ma le verdure cambieranno. Fermo restando il soffritto di carote, cipolle e sedano, si possono aggiungere pomodori freschi, fagiolini, peperoni, zucchine, ma anche fave, piselli e asparagi in primavera e così via, giocando un po' con gli abbinamenti e con i propri gusti personali. In primavera e in estate il minestrone può essere consumato anche freddo.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Struffoli napoletani

Gli struffoli: un dolce napoletano a base di palline di impasto aromatizzato all'anice, fritte e poi decorate con miele, canditi e confetti.


Torta tenerina

La torta tenerina o montenegrina: uno dei dolci senza lievito che piacciono tanto in questi ultimi tempi, un vero tripudio di cioccolato!


Coniglio al forno con patate

Coniglio al forno con patate: un secondo piatto italiano classico che tutti conosciamo, vediamo insieme la ricetta.


Tortino al cioccolato con cuore fondente

Tortino al cioccolato con cuore fondente o cuore morbido: due ricette di due grandi pasticceri per realizzarlo al meglio.

 


Torta caprese

La torta caprese il cui nome deriva dall'isola di Capri: la ricetta classica al cioccolato o nella variante al limone.


Tomaselle o tomaxelle (ricetta ligure)

Le tomaselle o tomaxelle: involtini di vitello e verdure tipici della cucina ligure.


La cucina africana

La cucina africana e le ricette della cucina africana.


Tamales

I tamales: i panini sudamericani fatti con la masa (la pasta di mais) e avvolti in foglie di platano o di pannocchia.