Penne all'arrabbiata

Uno dei piatti più conosciuti della cucina romana e laziale in Italia e nel mondo è, senza dubbio, la pasta all'arrabbiata. Che siano penne, spaghetti o un altro formato di pasta di semola di grano duro, il condimento all'arrabbiata è noto per la sua semplicità e immediatezza tanto da essere annoverato spesso tra le ricette più usate dagli studenti universitari o dai gruppi di amici per le spaghettate notturne.

Composto da due ingredienti di base (pomodoro e peperoncino), il sugo all'arrabbiata deve il nome al fatto che il peperoncino viene usato in abbondanza, tanto che quando lo si mangia ci si sente riscaldare tutto l'apparato digerente e si diventa rossi in viso, proprio come quando ci si arrabbia per qualcosa...

Oltre a questi due ingredienti si possono aggiungere cipolle o aglio tritato nel soffritto e si può guarnire alla fine con prezzemolo fresco e, volendo, con del formaggio grattugiato, solitamente pecorino romano.

La pasta all'arrabbiata è uno di quei pochi piatti della cucina italiana che non ha subito particolari rivisitazioni ma piuttosto è rimasto invariato nella sua semplicità.

A Roma e in tutto il Lazio la salsa all'arrabbiata viene usata non solo per condire la pasta ma per insaporire anche agli ingredienti, come ad esempio l'agnello, l'abbacchio o altri tipi di carne rossa, la pizza o la focaccia e anche i frutti di mare.

Le origini di questa ricetta non sono note, si tratta, però, di un'invenzione recente, degli ultimi decenni.

 

Ricetta delle penne all'arrabbiata

Sugo arrabbiata

In estate consiglio di usare dei pomodori rossi maturi freschi, in inverno, invece, si possono sostituire con dei pomodori pelati o con la passata.
Il grado di piccantezza del sugo dipenderà molto dal tipo di peperoncino usato e, ovviamente, dai gusti personali! 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di penne rigate 
  • 400 g di pomodori pelati (o di pomodori freschi o di passata)
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 peperoncini rossi
  • qualche fogliolina di prezzemolo
  • un cucchiaio d'olio extra vergine di oliva
  • sale grosso q.b. per salare l'acqua di cottura della pasta
  • sale fino q.b.

Procedimento:

Bollire 3 litri di acqua per la pasta, con un cucchiaio e mezzo di sale (40 g circa).

Pelare l'aglio, tritarlo con una mezzaluna o con un coltello da cucina. Scaldare una padella di 24-26 cm, unirvi l'olio e il peperoncino tritato, soffriggerlo per 30 secondi, quindi unire l'aglio e soffriggerlo per 30-60 secondi a fuoco dolce, facendo attenzione a che non si bruci. Se il sapore dell'aglio non piace si può usare intero, in camicia, togliendolo a fine cottura.

Aggiungere al soffritto il pomodoro, regolare di sale, riportare ad ebollizione e fuoco alto, e cuocere il sugo per circa 10 minuti, a fuoco basso, per far concentrare il pomodoro.

Nel frattempo cuocere le penne in acqua salata secondo i tempi indicati sulla confezione, scolarla e unirla al sugo, far saltare per un minuto circa, e poi servire nei piatti fondi con sopra una spolverata di prezzemolo tritato (se piace).

 

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