Carbonella

La carbonella, chiamata anche carbone di legna, carbone artificiale o carbone vegetale, è un composto organico derivato dalla legna che viene trasformata in carbone e utilizzato per accendere il fuoco e mantenerlo vivo durante i barbecue e le grigliate.

La carbonella ha la funzione di rendere l'operazione di accendere il fuoco sotto la griglia più semplice e veloce. La carbonella, infatti, ha un tasso di carbonio maggiore rispetto alla legna ed è più facilmente infiammabile.

Inoltre, la carbonella ha il vantaggio di essere acquistabile già confezionata, pronta all'uso e con scadenze molto lunghe, a differenza della legna che può subire alterazioni ed è più esposta a malattie quali funghi, muffe e marciumi vari.

I puristi (ed esperti) del barbecue non amano avvalersi della carbonella per accendere i loro fuochi, poiché la vedono come un trucchetto, una scorciatoia, ma per la maggior parte delle persone che magari organizzano uno-due barbecue all'anno è sicuramente uno strumento utilissimo. 

Come si usa

Carbonella

Usare la carbonella non è un gioco da ragazzi, né una soluzione miracolosa, occorre tener presente alcune regole di base per ottenere una brace perfetta per poi cuocere la carne. Vediamo passo passo come fare:

  1. Prima di mettere la carbonella sulla griglia, è bene mettere un combustibile sul fondo. In vendita si trovano delle tavolette, come la famosa diavolina, sicuramente efficienti ma anche pericolose, poiché durante la combustione sprigionano sostanze tossiche e nocive per l'organismo. Le tavolette si possono sostituire con fogli di giornale arrotolati (i quotidiani in bianco e nero) e ramoscelli secchi (per esempio di rosmarino, lavanda, timo etc...che hanno anche il vantaggio di aromatizzare la carne), esistono anche delle versioni ecologiche, fatte da cartone pressato, che non hanno la stessa efficienza ma comunque funzionano abbastanza bene. Una volta acceso il fuoco ci si può aiutare con un combustibile (per esempio alcol denaturato), per alimentare la fiamma, facendo molta attenzione a non far prendere fuoco al contenitore del combustibile.
  2. Sopra il primo strato va posizionato un ulteriore strato di carbonella, abbastanza consistente, sopra il quale si possono aggiungere altri rametti e ramoscelli e anche le chips di legno (se si desidera un sapore della carne più intenso e affumicato).
  3. Con un accendino con manico lungo si inizia a dare fuoco ai fogli di giornale che sono alla base, tenendo sempre sotto controllo le fiamme, facendo in modo che tutta la carbonella e tutti i ramoscelli vengano coinvolti nel fuoco.
  4. Dopo l'accensione, le fiamme inizieranno ad abbassarsi e a produrre quella che è la brace vera e propria sopra la quale si possono cucinare i cibi ad una distanza di pochi centimetri (circa 5-10 cm). Riconosciamo il momento giusto quando tutta la carbonella è incandescente ma non ci sono più fiamme libere (vedi foto in alto). Fondamentale, a meno di non aver utilizzato una quantità importante di combustibile, è alimentare il fuoco con l'aria forzata (prodotta con un ventaglio, o con un asciugacapelli): l'ossigeno accelera la combustione della carbonella e consente l'accensione di tutta la massa, anche dei pezzetti più lontani dal centro.

Come viene prodotta: il marchio FSC

 

La carbonella viene prodotta tramite la combustione lentissima della legna in un ambiente con pochissimo ossigeno: lentamente il calore elimina tutti i composti volatili della legna lasciando solo il carbone. Se ci fosse troppo ossigeno si rischierebbe che la legna bruciando diventi cenere, anziché carbone. Nelle strutture dove si produce carbonella, simili a degli enormi forni o di mattoni o di metallo, ci sono minuscoli fori che lasciano passare l'ossigeno, pochissimo, giusto quello sufficiente ad impedire alla legna di ardere e di trasformarsi in cenere.

Prima di essere messa nel forno la legna viene tagliata, pulita e fatta asciugare; solitamente si scelgono le tipologie di legna dure come l'olivo, il faggio o la quercia.

Esiste anche una carbonella di alta qualità e prodotta eticamente, certificata FSC (Forest Stewardship Council, ossia l'associazione che ha creato il marchio che promuove la gestione responsabile delle foreste nel mondo). La carbonella FSC non è ottenuta dagli scarti della lavorazione del legname ed è prodotta in impianti a risparmio energetico, inoltre la legna proviene da boschi e foreste correttamente gestite.

Il prezzo non è neanche troppo più alto rispetto a quello delle comuni carbonelle e vale la pena usare quella FSC (circa 1,7 € al kg). 

 

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