Padelle in teflon

Il teflon è uno dei nomi commerciali del politetrafluoroetilene (PTFE), un polimero del tetrafluoroetene, un materiale molto scivoloso, uno dei più scivolosi conosciuti al mondo e per questo utilizzato come rivestimento di padelle, tegami e utensili da cucina, per garantire un'elevata antiaderenza dei cibi.

Al PTFE vengono aggiunte altre sostanze per ottimizzarlo per le varie applicazioni in cui viene utilizzato. Oltre a Teflon, marchio di proprietà di DuPont, esistono anche altre denominazioni commerciali per la stessa sostanza (Fluon, Algoflon, Hostaflon).

Il teflon è stato scoperto casualmente nel 1938 dal chimico statunitense Roy Plunkett che all'epoca stava lavorando per l'azienda DuPont (attualmente detentrice del brevetto e del marchio teflon). Inizialmente questo nuovo materiale venne usato per vari scopi, come per esempio nelle guarnizioni dei tubi, nelle valvole, negli attrezzi da pesca... ma solo nel 1954 lo si sperimentò sulle pentole.

La FDA (Food and Drugs Administration) diede il via libera alla commercializzazione del teflon per un uso a contatto diretto con gli alimenti solo nel 1960. Da allora la maggior parte delle padelle cosiddette antiaderenti sono rivestite di teflon.

Caratteristiche del teflon 

Padelle teflon

Il PTFE si presenta come un solido di colore bianco, plastico, liscio, inodore, idrorepellente, inerte chimicamente e che sopporta anche elevate temperature: il teflon rimane stabile fino ad una temperatura di 200°C (temperatura che difficilmente si raggiunge cucinando con una piastra elettrica, a induzione o con i classici fornelli a gas). 

Superati i 200°C-250°C il teflon va incontro a pirolisi, ossia a decomposizione.

Ma il teflon può essere tossico?

In molti tentano di demonizzare il teflon, come se fosse un materiale che rilascia sostanze tossiche e cancerogene durante la cottura, ma in realtà è un materiale sicuro, a patto di non surriscaldarlo.

 

 

Ricordiamo che per produrre sostanze cancerogene è sufficiente carbonizzare i cibi, per esempio cuocere la carne a temperatura troppo elevata, cosa molto facile quando si utilizza una piastra o una griglia (vedi le principali sostanze cancerogene negli alimenti).

Il teflon inizia a decomporsi, producendo sostanze tossiche, quando si superano i 200 gradi di temperatura, ma la quantità di sostanze tossiche prodotte inizia a diventare importante solo quando si superano i 250/260 gradi. Questa evenienza è abbastanza semplice quando si lascia una padella vuota sul fuoco, o se la si preriscalda troppo, ma è un evento improbabile durante la normale cottura dei cibi, se si esclude la frittura per la quale tuttavia non occorre utilizzare padelle e pentole antiaderenti. Le sostanze prodotte dal surriscaldamento del teflon sono molto tossiche per gli uccelli, molto meno per gli esseri umani.

Il PFOA (l'acido perfluoroottanoico) è una sostanza nociva che viene utilizzata come tensioattivo durante la fabbricazione del teflon, ma l'allarme è scattato per le imprese che producono teflon e soprattutto per i lavoratori e gli operai di queste fabbriche, non per chi cucina con il teflon, perché gli studi effettuati hanno rilevato quantità di PFOA molto piccole, spesso al limite del rilevabile.

In sostanza, qualora una padella in teflon dovesse graffiarsi e le particelle di teflon andare a nascondersi nei cibi cotti, anche se ingerite dall'organismo umano esse non verrebbero assorbite ma espulse con le feci, senza lasciare tracce. Bisogna sicuramente cercare di non surriscaldare le pentole e le padelle rivestite in teflon, cercando quindi di non dimenticarle sul fuoco acceso, di non preriscaldarle eccessivamente, e di non utilizzarle per la frittura dei cibi.

Manutenzione del teflon

 

Una padella in teflon non è indistruttibile e va tenuta con cura, può andare in lavastoviglie ma è sempre meglio prima passarci sopra una spugnetta per eliminare residui di cibo.

E' bene, inoltre, usare sempre mestoli in legno o in teflon, o comunque in materiali morbidi per evitare di graffiarla.

I prezzi di una padella rivestita in teflon sono i più disparati, molto dipende anche dalla struttura oltre che dal rivestimento, si va dai 20 € fino anche agli 80 €. Esistono varie qualità di teflon, tutte prodotte e registrate da DuPont: Classic, Select, Platinum plus e Professional, in ordine di durezza crescente, e quindi di durata. Per un utilizzo frequente, è opportuno scegliere padelle in teflon Platinum plus o Professional.

Va ricordato che il teflon è un rivestimento, ed è quindi indipendente dal materiale e dallo spessore della padella o casseruola che lo utilizza, che va scelta secondo i criteri che abbiamo trattato nell'articolo sulle pentole.

 

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