Tecar terapia

La Tecar® è una terapia di tipo fisico (che quindi non fa uso di farmaci), introdotta piuttosto recentemente (alla fine degli anni ‘90), usata per il trattamento di patologie muscolari e scheletriche sia acute che croniche.

Secondo i sostenitori di questa tecnica, essa è in grado di attivare e amplificare i processi fisiologici di riparazione dei danni e ridurre l’infiammazione, stimolando l’energia insita nei tessuti, in maniera da accelerare i tempi di guarigione.

I meccanismi con cui si ipotizza che la Tecar agisca sono:

  • richiamo e trasferimento di cariche elettriche verso la zona lesionata;
  • effetto termico;
  • miglioramento dell'afflusso sanguigno.

Principio di funzionamento

tecar

Il macchinario per la Tecar è costituito da un generatore collegato ad un elettrodo che emette radiofrequenze ad una frequenza prestabilita di 0,485 megaHertz (pari a circa 500.000 oscillazioni al secondo), in modo da stimolare il movimento degli ioni normalmente presenti nell’organismo.

A differenza delle altre tecniche fisiche (laser, magnetoterapia) che emettono energia dall’esterno e ne dissipano fino all’80%, la Tecar sfrutta l’energia interna all’organismo e quindi riduce il surriscaldamento della zona trattata e penetra più in profondità nel tessuto.

La Tecar possiede 2 modalità di funzionamento, che possono essere usate separatamente oppure integrate:

  1. modalità capacitiva, specifica per i tessuti molli (muscoli e vasi);
  2. modalità resistiva, specifica per i tessuti più resistenti (ossa, cartilagine, legamenti, tendini).

 

 

 

Indicazioni

La Tecarterapia trova applicazione in molte affezioni muscolo-scheletriche:

  • complicanze di fratture; 
  • tendiniti varie; 
  • lesioni muscolari (contratture, stiramenti, strappi)
  • alcune forme di artrosi; 
  • problematiche della colonna, sia cervicale che lombare.

Inoltre, in fase sperimentale, si sta provando ad applicare la Tecar in un numero sempre più numeroso di patologie, anche non ortopediche.

Controindicazioni

 

 

La Tecarterapia è controindicata nei seguenti casi:

  • portatori di pacemaker (poiché la Tecar è basata su un campo elettromagnetico, che potrebbe alterare il funzionamento del pacemaker);
  • gravidanza, per motivi di prudenza e perché non ci sono studi in merito;
  • infezioni in atto o danni vascolari nella zona da trattare.

Protesi e frammenti metallici vari non costituiscono una controindicazione al trattamento.

Durata di una seduta e di un ciclo

La durata media di una singola seduta di Tecarterapia è di circa 30 minuti e il numero di sedute per ciclo è, di solito, di 5-10.

Tuttavia, data la pressoché totale assenza di effetti collaterali, il paziente potrebbe sottoporsi a un numero teoricamente illimitato di sedute.

Validità scientifica

Sulla scorta di pochi studi scientifici e dell’esperienza degli operatori, la Tecar è ritenuta una terapia efficace nella maggior parte dei casi trattati e, se paragonata con altre terapie fisiche, risulta apportare buoni benefici e limitatissimi effetti collaterali.

Tuttavia, a causa della relativa novità della tecnica (bisogna tenere presente che gli studi scientifici importanti richiedono almeno 3-5 anni, a volte anche 10, per concludersi) e del fatto che la maggior parte degli operatori non sono medici (la Tecar è adoperata perlopiù da fisioterapisti), non vi è un consenso unanime sulla validità medico-scientifica della metodica.

 

 

 

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