Il problema di questi eventi così importanti
e "commerciali" è la
grandissima affluenza
di pubblico che li rende un po' difficili da visitare con
tranquillità, soprattutto nel week end. Anche la vastità
della manifestazione, con un numero di produttori veramente grande,
la rende di difficile gestione.
Chi vuole visitare il salone con calma, soffermandosi con i produttori
e assaggiando un po' di tutto, dovrà prevedere una visita
di 2 giorni pieni, e dovrà sfoggiare ottime doti di gestione
dell'assunzione di cibo, visto che in due giorni le calorie potenzialmente
ingeribili tendono all'infinito.
Di interessante, ci sono senz'altro le
realtà estere,
difficilmente presenti nelle altre fiere, la presenza di quasi tutti
i presidi Slow Food, e una quantità di produttori di qualunque
genere alimentare, e soprattutto molto ben selezionati, visto che
le grandi aziende alimentari praticamente non ci sono, mentre ampio
spazio è dedicato a produttori medio-piccoli di qualità
elevata.
Insomma, il salone del gusto è il
paese dei balocchi,
soprattutto per chi riesce a visitarlo il giovedì e il venerdì,
e ancora meglio se si fa una "dieta preventiva" arrivandoci
belli scarichi di glicogeno!