Come stanno cambiando le abitudini alimentari degli italiani? Secondo i recenti dati della Relazione sullo Stato della Green Economy 2025 di Ecomondo, uno dei trend in maggiore crescita tra il 2024 e il 2025 è quello dell’agricoltura biologica. Sono sempre di più le zone agricole che vengono convertite a bio, con un aumento di oltre l’80% in confronto al 2014. Nell’ultimo anno, questa tendenza è cresciuta di quasi il 2,5% e la regione che guida l’avanzata italiana verso una cucina sostenibile è la Sicilia, seguita da Puglia e Toscana.
Con ben 856 prodotti Dop, Igp, Stf, l’Italia ha una ricchezza e varietà di cibo che nessun’altro paese al mondo può vantare. Proteggere questa eredità e le risorse della terra e del suolo è fondamentale per creare un futuro davvero made in Italy, pieno di salute.
Parlando di salute, un altro trend impossibile da ignorare è quello degli integratori alimentari, scelti dagli sportivi, ma anche da chi vuole migliorare il sistema immunitario o darsi una spinta di energia. Tra gli integratori più in voga c’è la creatina monoidrato in polvere, più facile da ingerire e che permette di migliorare le prestazioni sia in palestra che nella vita di ogni giorno.
Integrare il proprio sistema con il giusto cibo è importante: questo lo sappiamo. Se l’agricoltura biologica e gli integratori aiutano il territorio e la salute degli italiani, lo stesso si può dire dei nostri mari e, pensando più in grande, degli oceani.
Infatti, sempre più italiani preferiscono il pesce alla carne, anche per i loro menù festivi. Lo rivela una ricerca condotta dall'organizzazione non profit Msc - Marine Stewardship Council in collaborazione con NielsenIQ: a Capodanno, il 70% degli italiani scelgono pesce, contro il 63% a Natale. Le specie preferite? I crostacei, i gamberetti, l’immancabile salmone e le vongole. Tutto per creare ricette deliziose italiane come un delizioso spaghetto alle vongole o un’insalata di mare.
Ma la carne rimane sempre un ingrediente fondamentale per molte ricette nostrane. Nel 2025, i consumi interni di salumi sono aumentati del 3,1% in volume e le carni suine fresche del 3,7%.
Insomma, è evidente che gli italiani scelgono prodotti made in Italy, di cui si fidano, e scelgono lo stile slow food, che permette di vedere il cibo e la coltivazione. Per questo, sono fondamentali iniziative come il Presidio Slow Food, vere e proprie comunità che si occupano di preservare e di tutelare la ricchezza della terra. Tra i tanti prodotti che fanno parte di questo brand ci sono l’aglio storico di Caraglio (Piemonte), gli agrumi del Gargano (Puglia) e il carciofo violetto di San Luca (Emilia Romagna).
La più recente aggiunta al Presidio italiano è il miele dei prati dei Monti del Matese, raccolto a 600 metri di altitudine, nel Parco Nazionale che si divide tra Campania e Molise. Sono cinque i produttori aggiunti al Presidio Slow Food, che producono miele di montagna con piante come il timo, il cardo e i ciliegi selvatici. Questo miele si aggiunge ad altri prodotti slow food della Campania come l’Oliva Aitana dei Colli Tifatini e a prodotti del Molise come la Signora di Conca Casale, un insaccato di carne suina prodotto in un piccolo borgo di 200 abitanti.
Il Mopur: un alimento vegetariano e vegano brevettato dalla Mopur Vegetalfood.
L’idea che la crescita muscolare dipenda esclusivamente dal consumo di bresaola, petto di pollo e integratori di siero del latte è un concetto ormai superato dalla moderna scienza della nutrizione.
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Con ben 856 prodotti Dop, Igp, Stf, l’Italia ha una ricchezza e varietà di cibo che nessun’altro paese al mondo può vantare.
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