Lo strolghino è un piccolo salame ottenuto dalle rifilature del culatello e prodotto principalmente nelle province di Parma e Piacenza, in Emilia Romagna.
Lo strolghino viene realizzato solo nelle zone dove si produce il culatello, perchè per dare al culatello la sua classica forma a pera si deve eliminare una buona parte di coscia di prosciutto, quindi per non buttare questi scarti, anche perchè stiamo parlando di scarti pregiati, della parte più buona del suino, essi vengono riutilizzati per fare lo strolghino, l'unico salame di prosciutto esistente in Italia.
Lo strolghino è poco conosciuto ed ha un mercato di nicchia, nonostante sia ottimo e anche molto più magro rispetto ai salami classici.
Il suo nome deriva dalla parola dialettale "strolga", cioè l'indovina, perchè funge da premonitore dell'andamento della stagionatura dei culatelli. Quando si assaggia lo strolghino che matura prima di un culatello, fa solamente 20 giorni di stagionatura, si ha più o meno un'idea del gusto che avranno i prosciutti che stanno ancora stagionando.
Lo strolghino si presenta come un insaccato di forma cilindrica, confezionato a ferro di cavallo, molto stretto (3 cm di diametro) e dal peso di circa 0,5-1 kg. Ha una consistenza morbida e al taglio si presenta di colore rosso vivace, a grana fine, con qualche macchia di grasso bianco disposta in modo irregolare. Nonostante sia un salame, lo strolghino è molto magro, delicato e a tendenza dolce. Va tagliato diagonalmente a fette spesse e mangiato con il pane o anche solo come stuzzichino.
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