La susianella di Viterbo è una salsiccia fatta di frattaglie di suino la cui lavorazione sembra risalire all'epoca etrusca. La fama della susianella ha dapprima subito un'impennata, soprattutto nel Medioevo, quando era "di moda" mangiare le frattaglie, seguita poi da un lento declino fino ai nostri giorni, perchè nel frattempo si è imposto un altro tipo di gusto che ha scalzato via le frattaglie dal podio dei sapori.
Attualmente esistono due produttori di susianella di Viterbo, la famiglia Stefanoni, che mantiene viva questa tradizione puntando su una filiera chiusa (oltre a norcini, infatti, sono anche allevatori) e il prosciuttificio Coccia Sesto, entrambi possono fregiarsi del presidio slow food, che gli ha riconosciuto la "storicità", cioè il fatto di non aver snaturato la lavorazione originale per rendere la susianella più simile ad un salame e quindi un prodotto più appetibile sul mercato.
La susianella di Viterbo viene ottenuta macinando grossolanamente le frattaglie dei suini (cuore, fegato e pancreas) con del grasso ottenuto da pancetta o guanciale.
Le carni impastate vengono conciate con sale, pepe nero, peperoncino, finocchio selvatico ed altre spezie variabili e poi insaccate in un budello naturale di maiale. La forma che viene data alla susianella è tradizionalmente quella a ferro di cavallo, con una lunghezza che varia dai 30 ai 50 cm ed un peso intorno ai 300-500 grammi.
La stagionatura della susianella dura da un minimo di 20 giorni ad un massimo di sei mesi, durata che non conviene superare per due motivi: perchè altrimenti il sapore diverebbe davvero troppo forte e perchè la susianella contiene componenti sanguigne che deperirebbero.
Alla vista la susianela di Viterbo si presenta come una lunga salsiccia di colore scuro, all'odore prevalgono le note di finocchietto selvatico, di sottobosco e di cioccolata, al gusto il sapore è deciso, prevale il fegato, leggermente piccante e molto speziato.
Il chorizo: il salame alla paprica, più o meno piccante, tipico della cucina spagnola, portoghese e sudamericana.
Riuscire a organizzare un pranzo senza glutine che sia veloce, sicuro e soprattutto appagante richiede qualche accorgimento in più rispetto alla dieta convenzionale.
Il Mopur: un alimento vegetariano e vegano brevettato dalla Mopur Vegetalfood.
Il modo di vivere l’alimentazione quotidiana sta cambiando, e il pane - da sempre protagonista della tavola italiana - non fa eccezione.
L’idea che la crescita muscolare dipenda esclusivamente dal consumo di bresaola, petto di pollo e integratori di siero del latte è un concetto ormai superato dalla moderna scienza della nutrizione.
Il fulcro del digiuno intermittente risiede nella capacità di indurre il corpo a utilizzare le riserve di grasso stoccate, riducendo al contempo i livelli di insulina circolante.
Vuoi scoprire qual è il miglior gin? Ecco la nostra guida alla scelta con un confronto tra i più apprezzati, dai grandi classici alle proposte contemporanee.
Le diete fai-da-te espongono a rischi non trascurabili, sia per la salute fisica sia per l’equilibrio psicologico.
Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:
Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.
Soppressata di Gioi, piccolo salame lardellato presidio slow food
Strolghino, salame di culatello
Ventricina abruzzese e ventricina di Guilmi
CORSA O PALESTRA PER DIMAGRIRE?
BRUCIA 500 kcal in 30 MINUTI? BALLE!
Qualità delle proteine
Grana Padano o Parmigiano-Reggiano?