Sci estivo

Forse non tutti sanno che esiste lo sci estivo, cioè che si può sciare anche in estate. Ebbene sì... Esistono luoghi chiamati ghiacciai, dove si trovano le nevi perenni, e alcuni di questi luoghi meravigliosi sono stati attrezzati con impianti di risalita e relative piste da sci. In questo articolo proverò a spiegare cosa ci si deve aspettare dallo sci estivo in ghiacciaio, e come approcciare questo tipo di esperienza, che è un tantino diversa dal classico sci invernale.

Cos'è un ghiacciaio?

Un ghiacciaio è una massa di ghiaccio che si forma negli anni dalla trasformazione delle nevi perenni, quelle nevi che, a causa dell'elevata altitudine che mantiene bassa la temperatura, non fondono in estate e tendono quindi ad accumularsi anno dopo anno, e a diventare ghiaccio sotto l'azione della pressione, favorita dalla fusione parziale che avviene in estate, nelle giornate più calde. I ghiacciai si muovono verso valle, e di parecchi metri, ogni anno, soprattutto nel periodo estivo, quando una parte del ghiaccio si scioglie facendo ridurre la massa totale del ghiacciaio, massa che poi verrà ripristinata nel periodo invernale. Nei periodi in cui la quota limite delle nevi perenni si alza (come negli ultimi 30 anni), perché le temperature medie aumentano, i ghiacciai tendono a ritirarsi, il contrario avviene nei periodi più freddi, quando il limite delle nevi perenni si abbassa.

Questa è una descrizione volutamente molto sintetica e approssimativa: a chi desidera approfondire, consiglio la lettura dell'articolo sui ghiacciai su wikipedia in italiano (un po' approssimativo), o meglio in inglese.

Sci estivo in ghiacciaio

Dove si pratica lo sci estivo?

In Italia, lo sci estivo si pratica in diversi ghiacciai:

  • sul ghiacciaio dello Stelvio;
  • sul ghiacciaio del Presena;
  • sul ghiacciaio del Plateau Rosa (Cervinia);
  • sul ghiacciaio della Val Senales.

Negli ultimi anni il cambiamento climatico ha causato il ritiro di molti ghiacciai. Questo ha comportato l'impossibilità di tenere aperti alcuni ghiacciai per tutta la stagione estiva. Per esempio, a partire dagli anni 2000 il ghiacciaio del Presena, un tempo aperto tutta l'estate, ha ridotto sempre più il periodo di apertura e oggi chiude intorno al 15 Giugno, per riaprire in autunno (Ottobre-Novembre) dopo le prime nevicate. Il ghiacciaio della Val Senales nel 2015 ha addirittura rinunciato del tutto all'apertura estiva. Gli unici ghiacciai in Italia in cui si può sciare tutta l'estate sono quello dello Stelvio e quello del Plateau Rosa (Cervinia).

 

 

All'estero, troviamo diversi ghiacciai in Austria (Hintertux, l'unico ghiacciaio in Europa sciabile su due versanti), Stubai (chiude a Luglio), Solden, Kaprun e Ramsau. In Svizzera si scia sul Sass Fee, oltre che a Zermat (stesso comprensorio di Cervinia). In Francia ci sono due ghiacciai, Le Deux Alpes (aperto da fine Giugno a fine Agosto) e Tignes (aperto tutta l'estate).

Come si scia in ghiacciaio?

In ghiacciaio si scia sulla neve perenne, situata sopra al ghiaccio. Non si scia, quindi, sul ghiaccio del ghiacciaio... Questo per chi ha visitato un ghiacciaio e ha visto come si presenta il ghiaccio è ovviamente scontato, ma magari non per chi non ha idea di cosa sia un ghiacciaio in realtà.

La neve perenne del ghiacciaio durante la giornata fonde, diventando come la neve che si trova sulle piste al pomeriggio nelle calde giornate primaverili. Di notte, se le temperature vanno al di sotto dello zero la neve ghiaccia, e al mattino si presenta molto dura e compatta. Lo stesso accade in primavera (Marzo e Aprile) nelle normali stazioni sciistiche invernali: neve "marcia", molto soffice e ricca di acqua, il pomeriggio, e neve molto dura e compatta la mattina. In ghiacciaio, questa è la regola: non vi aspettate quindi di trovare neve invernale, farinosa, salvo che a inizio e a fine stagione (solitamente i primi di Giugno, e da fine Settembre). La neve ghiacciata del mattino fonde gradualmente durante la mattinata, diventando morbida nel giro di 2-5 ore, a seconda della temperatura esterna.

Purtroppo, si sta parlando della migliore delle ipotesi: se la notte la temperatura rimane sopra allo zero, a causa del gran caldo oppure a causa del cielo coperto, la mattina si troverà da subito la neve fusa, che andrà peggiorando rapidamente nel corso della giornata diventando molto lenta, fino a rendere quasi impossibile la sciata.

Nei mesi di Giugno, Settembre e Ottobre si può sciare anche al pomeriggio, a Luglio e Agosto la maggior parte dei ghiacciai aprono molto presto (intorno alle 7) e chiudono verso le 12, rimanendo chiusi il pomeriggio (quando la neve sarebbe troppo morbida e lenta).

In ghiacciaio gli impianti di risalita sono quasi sempre skilift o funivie, le seggiovie sono rare perché gli impianti difficilmente vengono ancorati alla roccia, ma al ghiaccio (che si sposta e comunque non garantisce una base solida e perenne). Le basi di partenza e di arrivo degli skilift si spostano di diversi metri durante la stagione e non di rado vengono spostate per ripristinare il punto di partenza e di arrivo.

Negli anni '80 c'è stato un vero e proprio boom dello sci estivo, che è continuato negli anni '90 per poi calare in modo drammatico negli anni 2000. Oggi su alcuni ghiacciai ci sono autentiche "cattedrali nel deserto", strutture ricettive che ormai non lavorano più perché il turismo è calato drasticamente. Oggi in ghiacciaio si trovano pochissimi turisti (meno del 10%), mentre chi la fa da padrone sono gli atleti di tutte le età che si allenano in vista della stagione invernale. Non di rado è possibile vedere in azione atleti di coppa del mondo che si allenano con le rispettive squadre nazionali. Tutto questo può essere visto in modo positivo o negativo... Se guardiamo il lato positivo, non bisogna prenotare in anticipo, perché le strutture ricettive non sono quasi mai piene, le piste non sono mai molto affollate e il livello degli sciatori è molto alto e questo è sempre molto stimolante.

Consigli utili... E precauzioni da prendere

Visto che la neve al mattino è molto spesso ghiacciata, è fondamentale avere degli sci con le lamine affilate, a prevedere di affilarle almeno ogni due uscite. Anche la sciolina è importante, perché quando la neve fonde diventa molto lenta e avere degli sci già lenti di suo non aiuta di certo. Insomma, bisogna presentarsi con gli sci a posto.

Veniamo alle precauzioni. Sì, perché il ghiacciaio è un luogo potenzialmente pericoloso.

Prima di tutto, bisogna proteggersi dal sole, spalmandosi una crema molto protettiva (minimo 30, ma meglio se 50) sulla faccia e su tutte le zone esposte al sole. Non solo la pelle va protetta, ma anche gli occhi, indossando sempre la maschera e/o gli occhiali da sole e in generale non rimanere senza maschera per molti minuti se si avverte un palese fastidio dovuto all'effetto abbagliante del riflesso del sole sulla neve.

Secondo pericolo del ghiacciaio: i crepacci. Sono sotto alla neve, e non costituiscono un pericolo serio quando la neve è ghiacciata. A stagione inoltrata, verso fine Luglio (ma dipende dalla stagione), a causa del fatto che lo strato di neve si assottiglia, iniziano a fare capolino e si vedono chiaramente. E non si pensi che esistano solo al di fuori delle piste: si scoprono dei bei buchi e delle crepe, grandi e profonde, anche in pista. Quindi occhi sempre bene aperti e soprattutto: EVITARE DI TOGLIERSI GLI SCI. Infatti la pressione degli scarponi può far sprofondare la neve dentro al crepaccio, mentre lo sci "diluisce" la pressione su una superficie molto più ampia, rendendo molto meno probabile la caduta in un crepaccio. Altra cosa da evitare è il taglio della pista, cioè percorrere lunghi tratti tagliando trasversalmente la pista. Infatti i crepacci si formano solitamente in direzione trasversale rispetto al pendio: tagliando la pista rishiamo di essere esattamente sopra al crepaccio, con gli sci nella stessa direzione, aumentando la probabilità di sfondare lo strato nevoso e di caderci dentro. Tutto questo non deve spaventare: la caduta in un crepaccio è un evento improbabile, ma se uno si toglie gli scarponi ad Agosto e si avventura (magari per fare i bisogni) 20 metri fuori pista, sta aumentando esponenzialmente tale rischio.

Insomma ci sono due o tre cose da non fare in un ghiacciaio... Non fatele e scierete in tutta sicurezza!

 

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