Sport, bellezza, forma fisica

Il fattore estetico presenta degli elementi controversi. Sicuramente è la motivazione che muove la maggior parte dei giovani che si avvicinano allo sport. Chi si iscrive in palestra lo fa per dimagrire o per guadagnare qualche kg di muscoli, solo secondariamente per stare bene o per motivi di salute.

Il culto del corpo a mio parere non è una pratica da condannare, anzi la annovero senz'altro tra le motivazioni che devono spingere a fare sport a lungo e intensamente. Un po' di sano narcisismo, insomma, non guasta, anzi presenta dei risvolti positivi non indifferenti. Per esempio, può distogliere dagli eccessi dell'agonismo, come vedremo.

A patto che il modello estetico di riferimento sia compatibile con la salute.

I modelli estetici sbagliati

Fino a qualche anno fa il modello estetico di riferimento era il bodybuilder alla Silvester Stallone o alla Arnold Schwarzenegger. Questi modelli sono l'antitesi della salute per due motivi principali.

1) In pochissimi possono raggiungere un tale livello di muscolatura senza il doping.

2) Un fisico troppo muscoloso è antisalutistico per tutta una serie di motivi che tratteremo in un articolo specifico.

Lo stesso vale per le modelle quasi anoressiche, prive di forme femminili, proposte da alcuni stilisti: a prescindere dal fatto che piaccia o meno tale modello di donna, resta il fatto oggettivo che pochissime donne possono aspirare ad avere fisici del genere e nel tentativo di raggiungerli possono incorrere in frustrazioni e problemi fisici anche gravi.

Il non riuscire a raggiungere determinati obbiettivi, poi, può generare frustrazione e altri sentimenti negativi nocivi per il nostro stato di benessere.

Come fare dunque per rendere positivo il "fattore estetico"?

1 - Scegliere il giusto modello estetico

 

 

 

Ognuno di noi ha un proprio modello di bellezza ideale, sia per quanto riguarda il proprio sesso (come vorrebbe essere) che per l'altro sesso (come vorrebbe che fosse il proprio partner).

Il culto del corpo va oltre l'attrazione sessuale, ma considera il corpo come forma d'arte, come oggetto estetico, e dato che prescinde (per quanto possibile) dall'attrazione sessuale, un uomo può ammirare ed apprezzare il corpo di un altro uomo e lo stesso vale per una donna.

In genere il modello estetico è sempre in relazione all'efficienza fisica: il macho muscoloso è sinonimo di potenza sessuale e di forza, di maggiore capacità di protezione nei confronti delle aggressioni da parte dei malintenzionati.

Chi pratica un solo sport in modo assiduo avrà un modello estetico di riferimento che esprime la massima efficienza fisica in quello sport: un runner o un ciclista maschio amerà un fisico femminile longilineo e non apprezzerà particolarmente le forme pronunciate, un nuotatore amerà un fisico più massiccio, con spalla più larghe; chi va in palestra amerà un fisico forte e muscoloso in grado di sollevare grandi pesi, ecc. Questo vale tanto più il soggetto vive la sua passione per lo sport pienamente ed è coinvolto nell'ambiente agonistico.

Chi invece ama l'efficienza fisica in senso assoluto, senza riferimenti specifici a qualche sport, oppure chi frequenta ambienti sportivi diversi (come il triatleta) amerà un fisico magro, mediamente muscoloso, ma soprattutto armonico ed equilibrato, con la parte superiore del corpo sviluppata quanto quella inferiore.

Questo tipo di modello estetico è senza dubbio quello che impedisce di cadere negli eccessi tipici di alcuni sport (come l'eccessiva magrezza nella corsa, o la debolezza degli arti superiori nella corsa e nel ciclismo) e che garantisce i migliori risultati anche in termini di salute, i quanto si ricerca un fisico non esasperato alla ricerca di una determinata prestazione, ma un qualcosa di equilibrato e maggiormente alla portata di tutti.

2 - Amare il proprio corpo

 

 

Quante persone vanno in fibrillazione in primavera terrorizzati dalla mitica prova costume? Quante donne, dopo il matrimonio, si lasciano andare mettendo su kg e kg di ciccia che non smaltiranno mai più? E quanti uomini, dopo i 30 anni, fanno altrettanto? A mio parere troppe persone si preoccupano troppo di apparire belli agli occhi degli altri, ma in realtà non gli importa proprio nulla di esserlo. Sono più esibizionisti che narcisisti, preferirebbero apparire belli 2 mesi all'anno ed essere delle ciofeche il resto del tempo, piuttosto che avere sempre un fisico al massimo delle proprie possibilità.

Purtroppo però, a lungo termine, l'esibizionismo non è sufficientemente motivante nei confronti dell'attività fisica e della cura del proprio corpo, tant'è che la stragrande maggioranza delle persone si presenta alla "prova costume" in uno stato penoso, perché non si diventa belli in 2 mesi, soprattutto quando i kg da perdere sono come minimo 5!

Per avere una forte motivazione a fare sport e a rimanere in forma bisogna trovare soddisfazione nel guardarsi allo specchio e vedere quanto è bello il proprio corpo. Osservare come l'attività fisica trasforma il nostro corpo settimana dopo settimana, mese dopo mese, è una cosa stupenda. La prova costume dovrebbe essere fatta ogni mattina, quando saliamo sulla bilancia e ci guardiamo allo specchio, e ammiriamo il bello che c'è in noi... Perché un corpo magro, sano e forte ha sempre qualcosa di bello, a prescindere da quanto siamo geneticamente fortunati.

3 - Accettare i propri limiti

Alcuni mi accuseranno di istigare le giovani ragazze all'anoressia e quant'altro di negativo legato alla ricerca nevrotica della forma fisica perfetta. Ogni fattore motivante dell'attività sportiva può essere negativo se interpretato in modo sbagliato, come del resto la maggior parte delle cose della vita possono essere fatte in modo sbagliato. Proprio per questo io sottolineo l'importanza del fattore estetico che insieme alle altre motivazioni devono servire per creare quella base di motivazione non nevrotica, ma forte e solida, che ci porta a praticare sport in modo assiduo per tutta la vita.

L'accettazione dei propri limiti è importantissima nel caso del fattore estetico come in quello della prestazione. Inizialmente una persona può pensare di poter raggiungere qualunque risultato solo con l'impegno, ma non è così. Chi pesa 60 kg per 175 cm e vuole diventare un culturista probabilmente andrà incontro a un fallimento totale, oppure cadrà vittima del doping o nella foga di aumentare di peso diventerà un ammasso di grasso.

La ragazza con le culotte de cheval non può sperare di avere un giorno ile gambe di Naomi Campbell, può solo ridurre il suo difetto (il grasso localizzato) fino a renderlo quasi invisibile, ma deve accettare di avere questo difetto e deve essere orgogliosa nel momento in cui lo ha reso molto meno visibile di un tempo, con il dimagrimento e la tonificazione dei muscoli delle gambe.

Il nostro obbiettivo estetico, cioè, deve essere quello di essere sempre più belli fino a raggiungere il nostro massimo potenziale, in relazione ad un modello estetico compatibile con la salute e accettando il fatto che siamo come siamo e i miracoli non li fa nessuno. E non dimentichiamoci mai che l'estetica non è un fine, ma il mezzo che ci motiva a continuare ad allenarci duramente per il resto dei nostri giorni. Facciamo entrare in testa questi concetti e vivermo molto meglio con noi stessi, e sopporteremo più facilmente la fatica di fare sport.

 

 

 

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