Noi siamo convinti del fatto che la qualità
sia direttamente proporzionale alla
competenza sia dei
produttori,
che possono proporre prodotti di qualità solo se profondi
conoscitori dell'alimento che producono, sia dei
consumatori
che, se acculturati, possono operare una selezione corretta tagliando
fuori dal mercato i produttori scarsi e premiando quelli meritevoli.
D'altro canto non si può pensare che tutti i consumatori
siano analisti sensoriali in grado di discriminare gli alimenti
di qualità e non solo attraverso il gusto, che peraltro è
una caratteristica con ampi margini di soggettività. Esistono
però altre forme di discriminazione, basate su
dati oggettivi,
che consentono di identificare dei criteri precisi per scegliere
cosa assaggiare e acquistare e cosa no, quali produttori inserire
nella propria lista di "preferiti" e quali ignorare.
Tali criteri sono basati sostanzialmente su valutazioni:
- di carattere salutistico;
- di correttezza di informazione;
- di competenza del produttore.
Le prime sono ovvie: un wellness gourmet non assume cibi che hanno
una
nocività accertata per la salute.
Quando si parla di alimentazione la
correttezza di informazione
è fondamentale, per il semplice motivo che il consumatore
ha il diritto di avere tutte le informazioni necessarie per sapere
cosa sta acquistando. L'omissione delle informazioni obbligatorie
per legge è quindi da condannare, ma lo è ancora di
più il
fornire informazioni fuorvianti o errate. I
produttori che forniscono informazioni corrette rispetto al loro
prodotto, purtroppo, non sono molti, e per scoprirli spesso bastano
poche domande.
Ma non basta riportare le informazioni obbligatorie per legge: solo
un esperto può produrre un alimento di qualità. Come
si può pensare che un produttore possa proporre un cibo di
alta qualità, se non ha una conscenza approfondita del proprio
prodotto? Eppure, accade troppo spesso che, di fronte a domande
un minimo approfondite, i produttori caschino dalle nuvole. Anche
in questo caso, basta fare qualche domanda per capire la competenza
di chi ci sta di fronte.