London Dry, Pink Gin, Old Tom: una guida per riconoscere i gin e scegliere la bottiglia giusta

Nel corso degli ultimi anni, il gin ha vissuto una straordinaria popolarità. Apprezzato per la sua grande versatilità - la quale lo rende una base perfetta per molti cocktail - ha portato alla nascita di nuovi produttori e nuovi stili.

 

 

Questo aumento della produzione, com'è facile intuire, non sempre si traduce in qualità. Per questo, se si desidera sorseggiare il distillato liscio o gustare un cocktail dal sapore perfetto è fondamentale puntare sempre su gin di qualità.

Inoltre, al fine di regalarsi un'esperienza sensoriale perfetta, è importante individuare la tipologia di gin che meglio si adatta al proprio gusto e al tipo di drink che si desidera ricreare.

Gin: che cos'è e come viene prodotto

Quando si parla di gin si fa riferimento a un distillato di cereali o melassa aromatizzato con bacche di ginepro e altre "botanicals". Questo termine indica spezie, erbe, radici, bacche o altri ingredienti aromatizzanti che possono essere aggiunti al distillato per ampliare la gamma di sapori, profumi e sfumature che lo caratterizzano.

Secondo il regolamento UE, l'unica botanica obbligatoria per legge è comunque rappresentata dalle bacche di ginepro.

Gli stili principali

Come anticipato, il gin è reperibile in diverse varianti o stili. Questi ultimi altro non sono che le categorie nelle quali viene classificato in base a profilo aromatico, metodo di produzione e altre caratteristiche.

 

 

Lo stile più comune è il London Dry Gin, un gin secco la cui produzione deve seguire regole ferree per quanto riguarda le botaniche. In particolare, dev'esservi predominanza assoluta del ginepro e il divieto di aggiungere aromi artificiali dopo la distillazione. Questo tipo di gin dal classico gusto di ginepro è un vero punto di riferimento, perfetto per cocktail classici come il Gin Tonic e il Martini.

Molto simile al precedente, ma caratterizzato da una maggiore libertà per quanto riguarda l'aggiunta di aromi dopo la distillazione, è il Distilled Gin, riconoscibile per il suo profilo morbido e sperimentale. Decisamente più classico, rifacendosi allo stile storico, è invece l'Old Tom Gin, leggermente dolce, perfetto per la preparazione dei cocktail più tradizionali.
Dall'antico al moderno, si passa al Pink & Flavoured Gin. Di grande tendenza in questi anni, è caratterizzato dall'uso, durante l'infusione, di spezie o frutta, come le ciliegie e le fragole. Questa particolare aggiunta, la quale si discosta notevolmente dall'uso delle botaniche tradizionali, regala a questa varietà di gin colori e sapori molto particolari.

 

 

Per finire, non si può non citare lo Sloe Gin, il quale, più che un vero e proprio gin, è un liquore ottenuto unendo questo distillato con prugnole selvatiche.

Come scegliere il gin perfetto per te

Data l'ampia scelta oggi disponibile, individuare il gin giusto non è per nulla facile, soprattutto per i neofiti. Per orientarsi in questa vasta offerta, un ottimo punto di partenza è esplorare una selezione online ben fornita.

Oltre a questo, per trovare il gin perfetto è necessario prendere in considerazione, in primo luogo, il tipo di cocktail che si desidera preparare e, in secondo luogo, il sapore che si sta ricercando. Ad esempio, se si è in cerca di un gin dal gusto secco e classico, si può puntare senza problemi sul London Dry, mentre chi ama i gusti dolci, moderni e fruttati non può non provare i Pink & Flavoured Gin.

 

 

 

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