Allenatore di sci alpino

L'allenatore di sci alpino è la figura professionale abilitata ad operare ai fini dell'insegnamento della tecnica e della preparazione agonistica. In altre parole, gli allenatori sono i tecnici che preparano gli atleti ai fini di gareggiare nelle competizioni.

L'organo che gestisce gli allenatori della FISI, di tutte le discipline invernali (sci incluso, ovviamente) è la Scuola Tecnici Federali (STF).

I quattro livelli dell'allenatore e la selezione

Possono diventare allenatori di sci alpino tutti i maestri di sci con età maggiore di 22 anni.

Per diventare allenatori occorre partecipare a una selezione, che comprende:

  • una prova di slalom gigante, non cronometrata (salvo eccezioni), eventualmente ripetibile se la commissione lo ritiene opportuno
  • una prova scritta
  • un colloquio individuale

In seguito a questa selezione viene determinata una classifica divisa in tre livelli: i non idonei, gli idonei di fascia A e gli idonei di fascia B.

Gli idonei di fascia A (i migliori) vengono immediatamente ammessi al corso per diventare allenatori di II livello.

Accedono direttamente al corso (senza selezione) i punteggiati FIS entro i migliori 100 nelle tre stagioni precedenti a quella dello svolgimento del corso, gli istruttori di sci alpino; e i medagliati alle Olimpiadi, ai Campionati del Mondo e i vincitori di gare di Coppa del Mondo. Quest'ultimo gruppo di atleti, una volta superato il corso, diventano automaticamente allenatori di III livello.

 

 

Il corso per diventare allenatori di II livello prevede 8 giorni di pratica (in genere in estate, in ghiacciaio) e una parte teorica di 5/6 giorni che si svolge a Milano. Tra selezioni, skipass, iscrizione al corso e alloggio bisogna mettere in conto almeno 1600 euro.

Gli allenatori di II livello sono operativi a tutti gli effetti: possono esercitare la professione in modo autonomo non appena ottengono la qualifica.

Gli idonei di fascia B svolgono un breve corso di due giorni, immediatamente dopo la selezione, e ottengono subito la qualifica di allenatori di I livello. Questa qualifica è a scadenza (dura due anni), consente di esercitare la professione di allenatore, ma solo in affiancamento a un allenatore di livello superiore. Gli allenatori di I livello, per ottenere la qualifica di II livello, dovranno anch'essi partecipare al corso di formazione, ma potranno farlo solo dopo aver partecipato a un tirocinio della durata di una stagione, sotto la supervisione di un allenatore di III livello. La Scuola Tecnici Federali si impegna a chiamare al corso di formazione tutti gli allenatori di I livello, entro i due anni della durata della qualifica.

L'allenatore di III livello acquisisce l'"idoneità allo svolgimento di attività tecnica ed operativa con assunzione di responsabilità di allenamento e gestione di team complessi impegnati a livello agonistico nazionale e/o internazionale". Per diventare allenatori di III livello bisogna essere allenatori di II livello, partecipare ad una selezione che non comprende prove dimostrative sugli sci, ma solo prove teoriche e pratiche (analisi video). Passando la selezione si accede al corso di formazione, che prevede una parte teorica e una parte pratica, di affiancamento nella gestione di una squadra agonistica.

L'allenatore di IV livello acquisisce l'"idoneità allo svolgimento di attività in contesti nazionali ed internazionali di alto livello nonché alla direzione di attività di ricerca e formazione e di programmi federali volti allo sviluppo di nuovi talenti agonistici". Si accede con la qualifica di allenatore di III livello, e solo a chiamata da parte della STF.

Gli allenatori nazionali sono nominati dalla FISI su proposta congiunta della DA e della STF; il titolo viene rilasciato agli allenatori che abbiano ricoperto l'incarico di Responsabile di Squadre Nazionali minori per almeno 4 anni o Allenatore di Squadre di Coppa del Mondo per almeno 2 anni.

Allenatore sci alpino

Gli allenatori in Italia

Gli allenatori in Italia nel 2016 erano 2054, di cui 54 allenatori nazionali, 0 allenatori di IV livello, 578 allenatori di III livello, 1340 allenatori di II livello e 82 allenatori di I livello. Si tratta di numeri molto maggiori rispetto agli istruttori nazionali, che sono solo 184 (nel 2016).

In effetti la selezione per diventare allenatori non è di certo proibitiva: bisogna destreggiarsi in modo decente in uno slalom gigante (è sufficiente il livello per superare un eurotest), bisogna aver acquisito un po' nozioni sulla tecnica dello sci agonistico e sulla didattica dello sci in generale, e saperle esporre in modo corretto a una commissione.

In genere diventano allenatori di sci alpino i maestri di sci che non si accontentano del brevetto, ma vogliono acquisire una specializzazione aggiuntiva, ma che non hanno i numeri per ambire a diventare istruttore nazionale, qualifica ben più esclusiva. Insomma, non diventano allenatori tutti i maestri che vogliono fare effettivamente l'allenatore: solo una piccola minoranza dei neo-allenatori va effettivamente a lavorare per gli sci club. Gli altri in genere continuano a fare i maestri di sci, ma con un titolo in più: quello di allenatore.

Quando vedete un maestro di sci che sfoggia lo stemma blu dell'STF, ora sapete di cosa si tratta.

 

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